20/10/2024
🟥 IL 28 OTTOBRE A BELLUNO MANIFESTAZIONE REGIONALE PER LA SANITÀ PUBBLICA
◾️ La Cgil del Veneto aderisce e partecipa alla’Manifestazione regionale per la sanità pubblica’ per la salvaguardia e il rafforzamento del sistema sociosanitario pubblico e universale, che si terrà a Belluno sabato 28 ottobre, con concentramento e partenza del corteo alle ore 14:30 dal piazzale della stazione
Tiziana Basso: "Sempre più cittadini in difficoltà nella tutela della salute e nella prevenzione, il personale sanitario è insufficiente e sottoposto a ritmi di lavoro insostenibili. Mancano risposte non solo sul piano nazionale, ma anche da parte della Regione".
"La scelta – dichiara Tiziana Basso, segretaria generale Cgil Veneto - di tenere a Belluno l'ennesima tappa della nostra mobilitazione sulla sanità pubblica, insieme al Covesap e tante realtà associative presenti sul territorio, non è affatto casuale. Perché sono le province periferiche e le aree interne a soffrire maggiormente le conseguenze del definanziamento della sanità: la riduzione del personale, il peggioramento della fruibilità e della qualità dei servizi.
Sulla base delle dichiarazioni dei redditi raccolte dai nostri Caf, la spesa delle famiglie in sanità privata è in continua crescita (più 6% per i lavoratori, più 4% per i pensionati). E stiamo parlando di chi, a costo di grandi sacrifici, può comunque permettersi un'alternativa alla sanità pubblica; ma non dobbiamo dimenticare che molti cittadini non hanno questa opzione, e il loro numero è in aumento, come testimoniano i dati Istat sulla povertà che - a livello nazionale - colpisce oltre due milioni di famiglie e non risparmia certo il nostro tessuto sociale.
L'inflazione, che continua a essere troppo alta, non taglia brutalmente solo salari e pensioni, ma riduce fino a 10 punti i finanziamenti al welfare pubblico e universale.
Le risorse aggiuntive previste nella manovra di bilancio, rispetto alla Nadef, sono del tutto insufficienti, e comunque non in grado di invertire il trend di riduzione della quota di Pil destinata alla sanità, che calerà anche nel 2024.
Poco o nulla si fa per incrementare il personale e per retribuirlo adeguatamente (anche in questo caso quanto stanziato per il rinnovo del contratto non è nemmeno lontanamente sufficiente a far recuperare il potere di acquisto perso negli ultimi due anni). Parliamo di un personale in grande difficoltà sia per i ritmi insostenibili cui è sottoposto sia per la carenza di organico, e spesso attratto dalle proposte che arrivano dal settore privato.
Nemmeno la NADEFR, che gli assessori regionali competenti ci hanno da poco illustrato, dà risposte adeguate alle emergenze sociali in atto, a partire proprio dal garantire i Livelli Essenziali di Assistenza nelle nostre aree interne e periferiche, per arrivare allo sblocco delle assunzioni.
A quell'incontro abbiamo chiesto due cose fondamentali: una rimodulazione dei capitoli di spesa del Bilancio regionale e l’attivazione dell’addizionale Irpef sui redditi più alti, come misura di equità e di efficace e immediato recupero di risorse indispensabili.
Non fare nulla di tutto questo non è una scelta neutra, vuol dire peggiorare ulteriormente le difficoltà di lavoratori e pensionati, per non parlare delle famiglie più fragili che versano in condizioni di povertà, che rinunciano semplicemente a curarsi e alla medicina di prevenzione.
Per queste ragioni manifesteremo sabato prossimo a Belluno e non ci fermeremo finché non avremo risposte".
Anni di riduzione dei finanziamenti e del personale hanno prodotto un peggioramento nell'accesso e nella qualità dei servizi e delle prestazioni. Sempre più, anche in Veneto, si è costretti a rivolgersi al settore privato e a sostenere costi sempre più alti.
I dati ISTAT relativi al 2021 hanno certificato che la spesa sanitaria a carico delle famiglie è arrivata a 36,5 miliardi, 1734 € pro-capite, e che l'11% della popolazione ha invece dovuto rinunciare a prevenzione, cure e assistenza.
Nonostante ciò, il Governo ha programmato per il 2024 un ulteriore definanziamento del FSN al 6,1% del PIL e la Regione Veneto continua a non stanziare alcuna risorsa aggiuntiva.
Bisogna cambiare questa politica che avvantaggia il privato e depotenzia e impoverisce sempre più la sanità pubblica per garantire a tutti e tutte l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza e delle Prestazioni Sociali, la qualità dei servizi, l'effettiva integrazione sociosanitaria, anche e soprattutto per le persone più fragili e nelle aree interne e più periferiche.
Sostieni anche tu queste richieste indispensabili per garantire il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della nostra Costituzione!
PARTECIPA ANCHE TU ALLA MANIFESTAZIONE REGIONALE A BELLUNO!