24/05/2026
Ieri, sul finire del convegno, noi della segreteria ci siamo spontaneamente guardati tra noi e abbiamo capito che, in qualche misura, quella che stavamo intraprendendo è la battaglia politica più grande che abbiamo mai affrontato, non solo come partito ma come intera provincia di Belluno.
L’acqua è la risorsa più preziosa del nostro territorio; nel 2029, per la prima volta nella storia locale, con il rinnovo delle concessioni idroelettriche, avremo la possibilità di decidere come vogliamo gestire la nostra acqua.
Noi riteniamo che l’acqua sia un bene comune e che a gestirla debba essere una società a maggioranza pubblica, nella quale l’ente Provincia sia il socio principale.
Utopia?
I nostri ospiti - tecnici e politici provenienti da diverse Regioni d’Italia - ci hanno dimostrato il contrario.
Questa partita ha un valore economico enorme. Per tale motivo, incontreremo molti ostacoli nel tragitto; ci diranno che solo i colossi dell’energia sono capaci di occuparsene, che non abbiamo gli strumenti, che non c’è la convenienza.
Noi però dobbiamo resistere alle sirene di chi vorrebbe che stessimo a un gioco al ribasso. Dobbiamo prendere contezza del valore che ha la nostra acqua e il nostro territorio per il resto del Veneto e non solo. Per farlo, abbiamo bisogno che questo tema - evidentemente complesso - esca dai salotti per addetti ai lavori e diventi a tutti gli effetti una battaglia popolare.
In estate gireremo in lungo e in largo la provincia per spiegarvi perché la gestione dell’acqua andrebbe ripensata e perché valga la pena tornar padroni del nostro destino.
A prestissimo! 🌊