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Il popolo ha deciso: La Costituzione non si tocca. W la Costituzione antifascista.
23/03/2026

Il popolo ha deciso: La Costituzione non si tocca. W la Costituzione antifascista.

Viva l'Italia antifascista!

Viva l'Italia antifascista che, con uno straordinario miracolo di partecipazione popolare, ancora una volta ha salvato la Costituzione nata dalla Resistenza.

Ora uniamoci per mandare a casa Giorgia Meloni e impedire alla destra di fare altri danni.

Ha vinto il NO al tentativo di mettere in discussione l'autonomia della magistratura, cardine della nostra democrazia costituzionale.

È un voto contro la corruzione, le mafie, la demagogia razzista e forcaiola.

È ora di smetterla con i tentativi di stravolgere la Costituzione.

Escono sconfitti Giorgia Meloni e gli eredi di Almirante, Licio Gelli e Berlusconi.

Escono battute le due destre, quella fascioleghista e berlusconiana e quella che per troppo tempo ha egemonizzato il centrosinistra.

Si può vincere senza Calenda, la Picierno, Minniti e tutta quella che hanno cercato di spacciare come sinistra per il SI, il Foglio e il Corriere della Sera.

Siamo di fronte al fallimento di Giorgia Meloni, principale vassalla di Trump in Europa, che non ha affrontato nessun problema del popolo italiano ma si è messa al servizio dei soliti gruppi di potere e privilegio.

Il risultato clamoroso dimostra che l'attuazione della Costituzione è la base su cui va costruito un fronte unitario che sconfigga la destra alle prossime politiche.

Tanti giovani hanno contribuito a questa vittoria dopo aver contestato la complicità col genocidio.

Invitiamo tutto il popolo della Costituzione a partecipare sabato 28 marzo a Roma alla manifestazione nazionale NO KINGS contro il riarmo e la guerra che si svolgerà in contemporanea con gli Stati Uniti e altre capitali europee.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista



Oggi distribuzione volantini al mercato a favore del NO al referendum sulla giustizia.
20/03/2026

Oggi distribuzione volantini al mercato a favore del NO al referendum sulla giustizia.

20/03/2026
09/03/2026

STASERA, lunedi 9 Marzo 2026, il segretario nazionale Maurizio Acerbo , parteciperà alla Tribuna Referendaria alle ore 23:30 su Rai Tre.



12/02/2026

CONDANNATA CASAPOUND A BARI. ORA SCIOGLIETELA!

Forenza, 'sentenza conferma che CasaPound è neofascista e va sciolta'

Forenza, 'sentenza conferma che CasaPound è neofascista e va sciolta' L'ex europarlamentare di Rifondazione comunista tra le vittime dell'aggressione a Bari (v. 'Processo CasaPound, 12 condanne...' delle 10:11) (ANSA) - BARI, 12 FEB - "La sentenza conferma non soltanto quanto avevamo denunciato sin da quella notte, che c'è stata aggressione di stampo squadrista e con metodo fascista, ma conferma il nostro giudizio politico: CasaPound è un'organizzazione neofascista, non va sgomberata, va sciolta". Lo ha dichiarato Eleonora Forenza, ex europarlamentare europea e attualmente nel direttivo nazionale di Rifondazione comunista, tra le vittime della aggressione del 21 settembre 2018 a Bari da parte di un gruppo di militanti di CasaPound, oggi condannati dal Tribunale di Bari. "È fondamentale ricordarlo in un momento della storia repubblicana - ha detto Forenza dopo la lettura della sentenza che ha riconosciuto il reato di riorganizzazione del partito fascista - in cui esponenti di CasaPound provano a legittimarsi presso la Camera dei deputati in cui la premier ha difficoltà a definirsi antifascista, in cui il vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, è stato ripreso più volte con esponenti di CasaPound e in cui un nuovo partito politico, quello fondato da Vannacci, si ispira esplicitamente, anche graficamente, ai tempi della Decima Mas". "CasaPound va sciolta - ha insistito l'ex europarlamentare - e mi auguro che questa sentenza sia un elemento in più perché dal punto di vista legislativo si proceda in questa direzione. Io quando fui aggredita, insieme agli altri militanti antifascisti e antirazzisti, ero parlamentare europea e mi feci promotrice di una risoluzione presso il Parlamento europeo che denunciava l'aumento della violenza antifascista in Europa, purtroppo quell'aumento non è cessato". "Credo sia il tempo - ha concluso - che le istituzioni continuino a dichiararsi antifascisti e a praticare l'antifascismo, come abbiamo fatto. Ringrazio Anpi, Rifondazione comunista, Coordinamento antifascista, Caserma liberata perché la loro presenza militante è stata fondamentale durante tutto questo processo". (ANSA).

Rifondazione comunista, 'aggressione squadrista meritava questa sanzione'

Rifondazione comunista, 'aggressione squadrista meritava questa sanzione' Segretario Acerbo, 'finalmente sentenza chiarisce che CasaPound è gruppo neofascista' (ANSA) - BARI, 12 FEB - "Siamo soddisfatti perché auspicavamo che finalmente una sentenza chiarisse che CasaPound è un gruppo neofascista che va sciolto, come prevede la dodicesima disposizione transitoria della Costituzione. Un'aggressione di tipo squadristico meritava una sanzione di questo tipo, perché non è il primo episodio in cui sono coinvolti militanti di CasaPound. Continueremo nelle strade e nei tribunali a difendere principi antifascismo, sanciti dalla Costituzione nata dalla resistenza". Lo ha dichiarato il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, che oggi ha partecipato all'ultima udienza del processo a Bari in cui i giudici hanno condannato 12 militanti di CasaPound per il reato di riorganizzazione del partito fascista con riferimento alla aggressione del settembre 2018, ritenuta 'squadrista', ai danni di manifestanti antifascisti. Fuori dall'aula si è riunito un presidio antifascista con bandiere dell'Anpi, come avvenuto in occasione di tutte le udienze del processo, iniziato nel 2022. (ANSA)

15/01/2026

Grande soddisfazione: il primo obiettivo è raggiunto ora, di slancio, vinciamo tutti insieme il referendum. 500.000 cittadine e cittadine hanno firmato per difendere la Costituzione. Abbiamo espresso, dal giorno dopo dell'approvazione del testo blindato della deforma costituzionale, la necessità di raccogliere le firme perché il referendum confermativo fosse massimamente conosciuto e un attacco tanto forte all'autonomia e all'indipendenza della Magistratura non passasse sotto silenzio. Il Governo, invece, ha effettuato un colpo di mano fissando la consultazione in tempi stretti senza considerare che il diritto all'informazione su una riforma, che stravolge la Costituzione, è un diritto dei cittadini. Ora dopo l'impegno per le firme dobbiamo intensificare la campagna di demistificazione della propaganda del governo che in questo attacco all'indipendenza della magistratura ha il sostegno di tutti i poteri forti che sono ansiosi di liberarsi di un fastidioso controllo di legalità. Ci sarà bisogno di una fortissima mobilitazione dal basso e il successo della raccolta firme incoraggia. Questa volta non ci sono quorum.
Grazie alla raccolta firme il quesito chiarisce che la riforma Nordio modifica la Costituzione. Questo testo non è la riforma della Giustizia, non ha nulla a che fare con il garantismo, non favorirà nuove assunzioni né la durata ragionevole dei processi. Siamo di fronte a un atto di prepotenza per affermare il primato del governo e della politica sulla magistratura.
Solo una straordinaria mobilitazione del popolo della Costituzione può fermare gli eredi della Loggia P2 e del fascismo.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale e Gianluca Schiavon , responsabile giustizia del Partito della Rifondazione Comunista


03/01/2026

Rifondazione: no all'aggressione di Trump al Venezuela

Rifondazione Comunista condanna senza se e senza ma il bombardamento del Venezuela da parte degli Stati Uniti.

L'aggressione militare voluta da Trump è un crimine, l’ennesima violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo le risorse petrolifere di quel paese.

L'attacco di queste ore segue più di due decenni di destabilizzazione terrorismo cominciati fin dal primo giorno della vittoria elettorale di Chavez.

Come al solito le campagne mediatiche fabbricano il nemico e poi arrivano le bombe.

Chiediamo che il governo e il parlamento italiani condannino l'aggressione imperialista nordamericana.

Esprimiamo la nostra solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela

Invitiamo alla mobilitazione per la cessazione immediata dei bombardamenti.

Maurizio Acerbo, segretario nazionele e Anna Camposampiero, responsabile esteri del Partito della Rifondazione Comunista

30/12/2025

FIRMIAMO IL REFERENDUM,
PER UN NO ANTIFASCISTA E GARANTISTA

Rifondazione Comunista sostiene la raccolta firme e invita tutte le cittadine e i cittadini a sottoscrivere il quesito presentato da un comitato di giuristi perché si tenga un referendum per cancellare la legge di modifica costituzionale in tema di giustizia varata dal governo Meloni. È importante raccogliere 500.000 firme sulla piattaforma on line entro e non oltre il 30 gennaio 2026. Siamo schierati per il NO con la nostra visione garantista di una giustizia orientata dai principi della Costituzione antifascista.

Il referendum costituzionale contro la "controriforma" Nordio ha un carattere politico che una formazione politica antifascista non può sottovalutare. Non si voterà sulla separazione delle carriere come racconta la propaganda governativa, perché la questione è stata affrontata già dalla legislazione precedente. Stravolgono la Costituzione per portare avanti il piano di Licio Gelli e Silvio Berlusconi contro l'indipendenza della magistratura e rendere il PM subalterno alla polizia giudiziaria, cioè al governo.

Una vittoria del SÌ nel referendum consentirà di rilanciare il disegno reazionario della destra contro la democrazia costituzionale, dal premierato all'autonomia differenziata che, nonostante la sentenza della Corte costituzionale, sta andando avanti con le pre-intese che Calderoli ha stretto con varie regioni.

PERCHÉ È IMPORTANTE FIRMARE

1) Il governo Meloni, con la consueta tracotanza, vuole imporre una data ravvicinata nel mese di marzo per la convocazione dei referendum al fine di non perdere il vantaggio che per ora gli attribuiscono i sondaggi.

Il successo della raccolta firme potrebbe imporre uno slittamento e consentire un ampio dibattito nel paese su un tema complesso.

2) Il quesito che hanno depositato i deputati della destra è ingannevole perché non dice che si modifica la Costituzione.

Invece il testo presentato con la raccolta firme è più chiaro:

"Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare" approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025, con la quale vengono modificati gli artt. 87 comma 10, 102 comma 1, 104, 105, 106 comma 3, 107 comma 1 e 110 comma 1 della Costituzione?"

Rifondazione Comunista invita tutte le antifasciste e gli antifascisti a firmare

Si può firmare nella piattaforma:

Questo il link: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034

Maurizio Acerbo , segretario nazionale e Gianluca Schiavon, responsabile giustizia del Partito della Rifondazione Comunista

Questo governo va cacciato il prima possibile.
23/12/2025

Questo governo va cacciato il prima possibile.

Governo fascista per salari di m***a

Contro i salari di m***a titolava L'Unità clandestina durante la dittatura fascista. I nipotini di Mussolini non hanno perso la matrice. Tornano all'attacco contro le sentenze dei giudici che in nome della Costituzione impongono di pagare di più chi ha un contratto al di sotto di ogni decenza.

Ci avevano già provato con il decreto ex Ilva questa estate, poi avevano fatto marcia indietro. Adesso nella legge di bilancio sono passati di nuovo all'attacco. Nell'emendamento di Fratelli d'Italia, discusso e approvato in commissione e quindi pronto per l'aula, si sancisce la non retroattività delle quote di salario non pagate e riconosciute dai tribunali in applicazione dell'art 36 della Costituzione che prevede che la retribuzione da lavoro debba garantire una vita dignitosa.

Non era necessaria una ulteriore prova del carattere reazionario e di classe del governo Meloni ma, in questo caso a pagare è proprio la parte più sfruttata della forza lavoro che viene ulteriormente attaccata nei suoi diritti.

La maggioranza degli addetti ai servizi di vigilanza si rivolge ai tribunali dopo la cessazione del rapporto di lavoro. Non è difficile capire il perché visto il ricatto occupazionale. Con questo emendamento praticamente non possono rivendicare niente. Non solo di questo si tratta. Nei tribunali si sono aperte cause relative al contratto Multiservizi che riguarda una platea di centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori impiegati nei settori più disparati, un numero che cresce sempre più. Centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori supersfruttati che hanno paghe da fame anche dopo la sigla recente del loro contratto, firmato anche dai sindacati confederali compresa, purtroppo, la stessa CGIL.

Sappiamo che la via dei tribunali non sostituisce il conflitto necessario per garantire forza contrattuale, per difendere i diritti del lavoro ma, è comunque anche questa un' arma che può fare paura ai padroni e attraverso la quale difendere i propri diritti.

Oggi abbiamo un motivo in più per continuare la battaglia per il salario minimo e per costruire la forza necessaria a cacciare questo governo di fascisti al servizio di un padronato più avido e rapace.

Maurizio Acerbo , segretario nazionale e Paolo Benvegnù resposabile lavoro del Partito della Rifondazions Comunista


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