26/07/2026
«Uno di meno» è una frase incompatibile con le istituzioni
Italia Viva Bergamo condanna con fermezza le parole pronunciate da Zanga presidente del Consiglio comunale di Albino, sulla morte di Aberrahim Fakir durante un intervento di polizia.
Scrivere «uno di meno» e richiamare una presunta “giustizia divina” significa compiacersi della morte di una persona. Non è una legittima opinione politica e non è un modo per sostenere le forze dell’ordine.
«Uno di meno» significa accettare l’idea che esistano persone che meritano di morire. Non è sostegno alle forze dell’ordine: è cultura della pena di morte, per di più senza processo.
Difendere le forze dell’ordine e le istituzioni in generale significa rispettarne il lavoro, attendere l’accertamento dei fatti e ribadire che, in una democrazia, sono la legge e la magistratura a stabilire le responsabilità. Nessun rappresentante delle istituzioni può decidere chi meriti di vivere o di morire.
Il presidente del Consiglio comunale rappresenta l’intera assemblea e tutti i cittadini di Albino. È chiamato a esercitare il proprio ruolo con equilibrio, responsabilità e rispetto della dignità di ogni persona.
Il fatto che Zanga abbia confermato le proprie dichiarazioni e affermato di non esserne pentito rende la situazione ancora più grave.
Chiediamo quindi a Davide Zanga di assumersi la responsabilità politica delle proprie parole e di dimettersi dalla presidenza del Consiglio comunale di Albino.
Le istituzioni non possono essere rappresentate da chi considera la morte di una persona una buona notizia.
Italia Viva Bergamo