10/06/2026
Siamo davanti a una presa in giro colossale ai danni dei pendolari e dei territori.
Apprendiamo dalla stampa che la conclusione della prima fase del quadruplicamento della linea ferroviaria Rogoredo–Pieve Emanuele slitta da fine 2026 a dicembre 2028.
Pochi mesi fa la Regione ci ha messo nero su bianco, nella risposta ad una mia interrogazione, che la fase I sarebbe stata completata entro il 2026, confermando le tempistiche PNRR e minimizzando i disagi.
Ma con l’annuncio del rinvio al 2028, scopriamo che quelle rassicurazioni erano semplicemente false.
O non sapevano, o hanno taciuto e in entrambi i casi è gravissimo.
Con Giuseppe Conte il treno del quadruplicamento era partito in orario, con Salvini si è fermato!
Ho tentato in questi mesi in tutti i modi di portare il caso in Commissione V, a settembre 2025, abbiamo depositato una richiesta di audizione con Comuni interessati, RFI, Trenord e comitati per chiarire sui ritardi sul cronoprogramma. La maggioranza ha eretto un muro e la nostra richiesta non è mai stata calendarizzata, cittadini zittiti e tenuti all’oscuro.
Nel frattempo, i disservizi sulla Milano–Pavia sono esplosi, viabilità locale al collasso; S13 in crisi cronica, con treni inaffidabili, sovraffollati; cantieri gestiti senza un piano serio di mitigazione.
Con la petizione fatta insieme ai gruppi locali M5S abbiamo chiesto un tavolo regionale con tutti i soggetti coinvolti ma Regione ha fatto spallucce. Oggi i fatti parlano chiaro, la fase I slitta di due anni, mentre la fase II Pieve–Pavia è ancora solo sulla carta e non finanziata e i cittadini continueranno a pagare per anni il prezzo di una gestione opaca e irresponsabile.
Regione Lombardia ha mentito sulle tempistiche, ha ignorato le richieste di confronto e ha abbandonato i pendolari in mezzo ai cantieri. Pretendiamo subito chiarimenti pubblici sullo slittamento al 2028, un nuovo cronoprogramma vincolante, l’apertura immediata di un tavolo permanente con comitati, Comuni, RFI e Trenord e un vero piano straordinario di mitigazione dei disagi.
Se la maggioranza continuerà a voltarsi dall’altra parte, continueremo questa battaglia in ogni sede istituzionale e sul territorio insieme ai cittadini.