Biblioteca dei Comuni- Provincia di Bergamo

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📚 NUOVI INCOTRI DELLA RASSEGNA BERGOMATUM AGER – I GIOVEDÌ IN BIBLIOTECATorna il ciclo di incontri culturali della Bibli...
08/09/2026

📚 NUOVI INCOTRI DELLA RASSEGNA BERGOMATUM AGER – I GIOVEDÌ IN BIBLIOTECA

Torna il ciclo di incontri culturali della Biblioteca dei Comuni!

Quattro appuntamenti del giovedì pomeriggio, tra storia, leggende e memoria del territorio bergamasco.

• Giovedì 24 settembre 2026, ore 15.30
“Leonardo nelle Valli di Bergamo e Brescia”
Un viaggio alla scoperta del rapporto tra Leonardo da Vinci e il territorio bergamasco e bresciano. Attraverso l’analisi dei fogli e degli schizzi autografi di Leonardo conservati a Londra, Sandro Albini mostrerà come l’osservazione dei dettagli del paesaggio e dei profili orografici consenta di riconoscere, negli sfondi di alcune celebri opere leonardesche, le montagne delle nostre valli.

Relatore: Sandro Albini, saggista e studioso di storia locale e arte lombarda

• Giovedì 29 ottobre 2026, ore 15.30
“L’emigrazione bergamasca: storia, persone, memorie”
Un percorso alla scoperta della storia dell’emigrazione bergamasca. Attraverso le vicende personali e la memoria delle comunità, l’incontro ricostruirà un fenomeno che ha segnato profondamente la società bergamasca, mettendone in luce le conseguenze economiche, sociali e culturali.

Relatore: Paolo Barcella, docente di Storia contemporanea all'Università degli Studi di Bergamo

• Giovedì 26 novembre 2026, ore 15.30
“Da Novo a Verdello de Bergamasca è apparso. Eserciti di fantasmi e miti norderuopei”
Un viaggio tra storia e folklore a partire dal leggendario episodio dell’apparizione degli “eserciti fantasma” a Verdello nel Cinquecento. La vicenda sarà messa in relazione con i grandi miti del folklore nordeuropeo e con la tradizione della Caccia Selvaggia, in un percorso tra presagi, leggende e immaginario popolare.

Relatore: Massimo Centini, antropologo e docente di antropologia

• Giovedì 17 dicembre 2026, ore 15.30
“Binari attorno a Bergamo: le Tranvie intercomunali e le Ferrovie delle Valli”
Un viaggio nella storia delle tranvie intercomunali e delle Ferrovie delle Valli bergamasche, tra stazioni, ponti, gallerie, materiale rotabile e storie poco conosciute. Un percorso che dal passato arriva fino ai nuovi progetti di metrotranvia della Valle Seriana e della Valle Brembana.

Relatori: Giulio Leopardi, medico oculista con la passione dei treni e della storia locale bergamasca e Massimiliano Rizzi, ingegnere Dirigente Settore Viabilità, Trasporti ed Appalti dell'Amministrazione Provinciale di Bergamo

📍 Biblioteca dei Comuni
Via Borgo Santa Caterina, 19 – Bergamo

🎟️ Ingresso libero con prenotazione consigliata
☎️ 035 387612
📧 [email protected]

Vi aspettiamo in biblioteca per continuare a scoprire, insieme, la cultura del territorio bergamasco. 📖

Luigi Bolis: il Do di petto dello stuccatore che lo elesse a tenore a livello internazionale!Siamo nel 1857, immaginiamo...
04/09/2026

Luigi Bolis: il Do di petto dello stuccatore che lo elesse a tenore a livello internazionale!

Siamo nel 1857, immaginiamo il diciottenne Luigi Bolis intento a canticchiare una melodia in voga in quei tempi mentre si trova su un’impalcatura intento a stuccare un’abitazione a Mapello, quando uno sconosciuto, colpito da quella voce così limpida e potente, gli si avvicina e gli propone di valorizzare il suo dono intraprendendo la carriera artistica.

Luigi accetta e dopo soli cinque anni debutta a Verona e pochi mesi dopo, con l'occasione di sostituire un malcapitato tenore, ottiene un successo strepitoso tanto da renderlo conteso da teatri e da corti di tutto il mondo grazie alla limpidezza della sua voce e la presenza scenica e, soprattutto, la sua particolare potenza…i suoi Do di petto, ma anche note più alte nella scala musicale!

Poco sappiamo della formazione musicale di Bolis; sicuramente la moglie Delfina Battaglia, soprano, lo aiutò nel muoversi tra spartiti e gorgheggi ed ebbe anche voce in capitolo quando, a soli 39 anni, Luigi decise di ritirarsi dalle scene e scelse Gorlago come “buen retiro”.

Comprò terreni e la vecchia Villa Piatti che la famiglia abbellì a suo gusto ed è oggi chiamata “Villa Bolis”, visitabile in particolari occasioni e contenente molti cimeli del grandissimo artista.
A Gorlago Luigi si dedicò alla vita amministrativa e rimase sindaco per sedici anni, rimanendo poi per molto tempo Giudice Conciliatore.
L’immagine di copertina è tratta dal sito www.tramenascoste.it del Comune di Gorlago che aderisce al Comitato turistico “Terre del Vescovado”.

✨ “Bergomatum Ager” continua con la storia del leggendario Simone PianettiGiovedì 27 agosto 2026, nella Sala conferenze ...
01/09/2026

✨ “Bergomatum Ager” continua con la storia del leggendario Simone Pianetti

Giovedì 27 agosto 2026, nella Sala conferenze della Biblioteca dei Comuni, si è svolto l’ottavo appuntamento della rassegna culturale promossa dalla Provincia di Bergamo.

Sono stati davvero numerosi gli spettatori che hanno assistito rapiti al racconto della vicenda che il pronipote di Simone, Dottor Denis Pianetti, ha cercato di ricostruire, inquadrandola storicamente e citando le fonti racchiuse nel suo volume “Cronaca di una vendetta: la vera storia di Simone Pianetti, il suo passato ribelle, la giustizia solitaria, la fuga romanzesca. Un enigma mai risolto” edito da Corponove nel 2014 e nel 2018.

Denis ha sottolineato alcuni particolari che hanno aggiunto mistero alla figura di Simone come il suo legame con Vittorio Emanuele III che, secondo le ricerche del pronipote, fosse dovuto alla straordinaria abilità di quest'ultimo come tiratore scelto, già ampiamente conosciuta in Val Brembana ed emersa anche durante il servizio militare obbligatorio che Pianetti svolse nelle terre dei Savoia e che lo portò a partecipare alle battute di caccia reali.

Secondo la tradizione, il famigerato fucile che usò il 13 luglio 1914 per uccidere chi, secondo le sue convinzioni lo aveva portato all’esasperazione, fosse un dono personale ricevuto dal sovrano in segno di riconoscimento per le sue eccezionali doti.

Dopo gli omicidi, venne il tempo della leggenda: in trecento, tra soldati e carabinieri, cercarono Pianetti tra i monti e nessuno sa quanti lo aiutarono a nascondersi. Per la legge italiana, Simone Pianetti è ancora oggi un ricercato e rimarrà per sempre nella leggenda.

📖Per saperne di più vi aspettiamo in biblioteca o potete prenotare i tanti volumi scritti sull’argomento sul sito www.rbbg.it
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Più tempo per leggere, studiare, scegliere un libro o semplicemente trascorrere un po’ di tempo in Biblioteca. 😊A partir...
31/08/2026

Più tempo per leggere, studiare, scegliere un libro o semplicemente trascorrere un po’ di tempo in Biblioteca. 😊

A partire dal 1° settembre saranno disponibili 3 ore e mezza in più di apertura ogni settimana.

🕙 I nuovi orari:

Martedì: 10.00–12.30
Mercoledì: 10.00–12.30
Giovedì: 10.00–17.00, con orario continuato

Al di fuori degli orari indicati, l'accesso alla Biblioteca è possibile su prenotazione da effettuarsi tramite mail all'indirizzo [email protected]

Vi aspettiamo in Biblioteca! 📖

 : per scoprire storie, curiosità e dettagli dei Comuni bergamaschi👑Gorlago è un borgo dal nobile passato posto sul conf...
28/08/2026

: per scoprire storie, curiosità e dettagli dei Comuni bergamaschi

👑Gorlago è un borgo dal nobile passato posto sul confine tra la pianura e le dolci colline delle Terre del Vescovado, confine che fece subire però alla popolazione il peso dei continui contrasti tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia sostenuti dai componenti delle influenti famiglie locali come i Colleoni, i Rivola, i Suardi e i Lanzi.

Le abitazioni di queste famiglie erano spesso bellissime dimore la cui storia è stata approfondita da Mario Merlini e da Costantino Amadeo nel volume “Gorlago nella sua storia” edito dal Comune nel 1982.

Di seguito alcuni begli stralci: “Luogo di villeggiatura di grandi famiglie, Gorlago ebbe, fin dai tempi lontani, splendide ville e palazzi sontuosi…Oltre all’antico castello, poi villa Guarneri, ed al palazzo dei Lanzi…vide sorgere nei tempi altre case nobiliari, alcune delle quali oggi ancora ben conservate: il palazzo Gozzini…la villa Siotto Pintor, con l’attigua casa Bombardieri, antica residenza estiva dei conti Vimercati Sozzi; la villa Bolis…la casa dei nobili Della Torre…trasformata poi, forse, in convento e che costituì un complesso edilizio di tutto rispetto, individuabile, oggi, nella proprietà comunale, restaurata per la sede della Biblioteca civica”.

📖 Tratto dal volume disponibile in biblioteca:
“Gorlago nella sua storia”, Mario Merlini, Costantino Amadeo, Gorlago, Comune di Gorlago, 1982

Immagine gentilmente concessa dall'Ente Turistico "Terre del Vescovado" 🙏

Si ringrazia il Comune di Gorlago per la preziosa collaborazione e si rimanda alla pagina www.tramenascoste.it per approfondimenti sul turismo a Gorlago 🚶

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️“I colpi del maglio Calvi di Albino da 140 anni fan tremare il paese…”Sono le parole apparse in un articolo de l’Eco di...
25/08/2026

️“I colpi del maglio Calvi di Albino da 140 anni fan tremare il paese…”

Sono le parole apparse in un articolo de l’Eco di Bergamo” nel 1965 e che forniscono le ultime notizie sull’attività di uno dei magli presenti nel territorio albinese.

Nella frazione di Comenduno si trova una fucina dalle origini antiche e definita “Calvi” per il cognome della famiglia che dal 1822 lo ha acquistato e lo ha fatto funzionare.

“Questo maglio secolare, che con i suoi possenti colpi, alimentato e mosso da una grande ruota ad acqua che scorre vorticosa a fianco della costruzione, continua regolarmente e inesorabilmente a scendere con abilità sopra i pezzi di ferro sottopostigli”, proseguiva il giornale orobico sempre nel 1965.

Una violenta alluvione colpì la Media Valle Seriana nel 1972 e anche l’officina fu inondata dal fango che fermò i macchinari e tutto fu lasciato così fino ai giorni nostri.

Nel 2026 è stata creata la fondazione "Maglio Calvi ETS" al fine di valorizzare e promuovere progetti di ripristino della struttura che prevedono il rifacimento delle ruote e la sistemazione della "Cà del Maér" al fine di far rivivere la fucina come un luogo multiculturale per valorizzare la storia e l'importanza che questo tipo di attività ha rappresentato dal medioevo fino agli anni '70 del '900.

Nel mese di maggio 2026 Regione Lombardia ha istituito un elenco dei “mulini storici” lombardi con l’intento di riconoscerne il valore storico, culturale e identitario in cui è stato censito anche il “Maglio Calvi” e la fucina è inoltre candidata al prestigioso riconoscimento “Luoghi del Cuore della FAI”!🧡

Si tratta di un’opportunità concreta per aumentare la visibilità del sito, favorirne la tutela e sostenere futuri interventi di recupero e valorizzazione.

📍 E’ possibile votare presso l’𝗜𝗻𝗳𝗼𝗽𝗼𝗶𝗻𝘁 𝗦𝗰𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗔𝗹𝗯𝗶𝗻𝗼 (all’interno della Biblioteca di Albino) o al seguente link

https://bit.ly/vota-maglio-calvi

Noi abbiamo già votato!! Forza!🎖

🖤 Il Marmo Nero di Gazzaniga: un tesoro della Val SerianaForse non tutti sanno che Gazzaniga custodisce una delle pietre...
21/08/2026

🖤 Il Marmo Nero di Gazzaniga: un tesoro della Val Seriana

Forse non tutti sanno che Gazzaniga custodisce una delle pietre ornamentali più preziose del territorio bergamasco: il Marmo Nero di Gazzaniga.

Estratto fin dal Quattrocento, è all'inizio del Seicento che questa pietra rivela tutta la sua straordinaria bellezza: un nero intenso e uniforme che, una volta lucidato, diventa il materiale ideale per altari, pavimenti, colonne e raffinati intarsi barocchi.

Le mani sapienti degli artigiani, tra cui i celebri fratelli Manni, hanno trasformato questo marmo in autentiche opere d'arte, ancora oggi visibili in numerose chiese della Bergamasca e della Lombardia, si stima che sia difficile trovare un edificio religioso storico della provincia che non conservi almeno un manufatto realizzato con il Marmo Nero di Gazzaniga.

L'attività estrattiva è proseguita fino al 1960, quando chiuse la storica cava del Plaz, famosa per il suo "Nero Assoluto d'Italia", una pietra che per qualità arrivò a competere con i più rinomati marmi neri del Belgio.

📍 Oggi questa storia continua a vivere grazie al Museo all'aperto del Marmo Nero, realizzato nel 2006 su iniziativa della Sottosezione CAI di Gazzaniga, che racconta la storia delle cave e del lavoro degli scalpellini attraverso grandi blocchi di marmo e pannelli divulgativi.

Anche l'Obelisco in Marmo Nero, posizionato nel 2013 sempre dal CAI presso la rotonda della stazione, rende omaggio a questa tradizione: con i suoi 6 metri d'altezza, l'opera è un imponente monumento celebrativo moderno, un tributo voluto dalla comunità per mantenere viva la memoria del lavoro dei cavatori e della pietra che ha reso celebre il paese.

Un patrimonio geologico, artistico e umano che ha segnato profondamente l'identità del nostro territorio.

💬 Avete mai visitato il Museo del Marmo Nero o notato l'Obelisco alla rotonda?

Tratto dal volume disponibile in biblioteca: “Il marmo nero di Gazzaniga: la pietra, le cave, i manufatti” di Ghisetti, Ravagnani, Bertasa. C.A.I. Bergamo, Sottosezione di Gazzaniga, 2006

📜 18 agosto 1602: il miracolo che diede vita al Santuario della Beata Vergine Addolorata di Borgo Santa CaterinaÈ il 18 ...
18/08/2026

📜 18 agosto 1602: il miracolo che diede vita al Santuario della Beata Vergine Addolorata di Borgo Santa Caterina

È il 18 agosto 1602, mezzogiorno, Bergamo attraversa mesi difficili, segnati da carestie e tensioni. Nel cuore dell'estate, la vita di borgo Santa Caterina scorre lenta nei pressi del vecchio ponte della Stongarda.

Secondo la tradizione, proprio mentre le campane segnano il mezzogiorno e il sole è allo zenit, accade qualcosa di straordinario. Sopra le case appare una stella chiarissima, visibile persino in pieno giorno.

Da quella luce si sprigionano tre raggi che sembrano attraversare il cielo per fermarsi sulla parete esterna di una casa, lì si trova un piccolo affresco dipinto appena cinque anni prima da Gian Giacomo Anselmi: la Madonna Addolorata con il Cristo Morto.

L'immagine, esposta alle intemperie e alla polvere della strada, è ormai quasi irriconoscibile, i colori si sono spenti, i contorni si sono consumati.

Si racconta che, sotto gli occhi increduli dei passanti, i tre raggi sembrano "lavare" la parete. Poco alla volta i pigmenti riaffiorano: i rossi, i blu e gli ori tornano vivi, come se il pittore stesse completando l'opera proprio in quell'istante.

Ma ciò che colpisce maggiormente i presenti è l'intensità dei volti. Lo sguardo della Vergine e le ferite di Cristo sembrano animarsi, trasmettendo una profonda sensazione di pace.

La notizia si diffonde rapidamente per tutto il borgo e nei giorni successivi sempre più persone si raccolgono in preghiera davanti all'affresco e le cronache dell'epoca iniziano a registrare grazie e guarigioni attribuite all'intercessione della Vergine.

Fu proprio questo evento a portare alla decisione di proteggere l'immagine con la costruzione del Santuario della Beata Vergine Addolorata, dove l'affresco originario è ancora oggi custodito sopra l'altare maggiore.

💡 La prossima volta che passerai sotto i festoni bianchi e rossi della festa di agosto, ricordati che non stai attraversando soltanto una via addobbata: stai camminando dentro oltre quattro secoli di memoria, devozione e identità condivisa.

 : per scoprire storie, curiosità e dettagli dei Comuni bergamaschi"Gazzaniga villaggio di Valseriana, il primo all'entr...
14/08/2026

: per scoprire storie, curiosità e dettagli dei Comuni bergamaschi

"Gazzaniga villaggio di Valseriana, il primo all'entrar nella parte della Valle detta di mezzo […]; ben popolato e mercantile; ma lo fu assai di più ne' tempi del grand'auge a cui era qui risalito il lanificio.
Il suo territorio molto si estende in boschi e in pascoli sulla giogaja occidentale della vallata, e poco in pianura, ove l'ambito dal Serio; ma questo piccolo suo, tratto piano è assai bene coltivato in biade, e in gelsi ancora, i quali vi prosperano. […]
In questo villaggio, il quale fra i suoi abitatori ha varie famiglie signorili e negozianti, esistono filande ed un grande filatoglio per la riduzione delle sete in organizini, ed un edificio per la fabbrica della carta."

Così Giovanni Maironi da Ponte descriveva Gazzaniga nel 1820, “Dizionario odeporico o sia storico-politico-naturale della provincia bergamasca" (disponibile in biblioteca).

Poche righe, ma dentro c'è un'intera fotografia del paese di due secoli fa: il lanificio, le filande, la lavorazione della seta, la produzione della carta, i commerci, l'agricoltura e i gelsi.

Gazzaniga appare come un paese già profondamente legato al lavoro manifatturiero e agli scambi, inserito in una Val Seriana dove le attività produttive stavano trasformando il territorio e la vita delle comunità.

E due secoli dopo, una cartolina storica ci permette di riavvolgere il filo della memoria e provare a riconoscere, nel paesaggio, qualche traccia di quella Gazzaniga raccontata da Maironi da Ponte. 📮

Cartolina tratta dal volume disponibile in biblioteca: "Saluti da Gazzaniga : storia e immagini di un borgo attraverso le vecchie cartoline, a cura di Angelo Ghisetti, Vincenzo Mazzoleni (Bergamo : Grafica e arte, 2023)

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🔍 Fra storia, mistero e leggenda: chi era davvero Simone Pianetti?Continuano gli appuntamenti della rassegna Bergomatum ...
11/08/2026

🔍 Fra storia, mistero e leggenda: chi era davvero Simone Pianetti?

Continuano gli appuntamenti della rassegna Bergomatum Ager – I Giovedì in Biblioteca, dedicata alla scoperta della storia e del patrimonio del nostro territorio.

Il prossimo incontro ci accompagnerà in una delle pagine più affascinanti e controverse della storia bergamasca tra Otto e Novecento: la vicenda di Simone Pianetti, protagonista della tragica strage di Camerata Cornello dell'8 luglio 1914.

Imprenditore, emigrante, innovatore per alcuni, uomo perseguitato per altri, Pianetti resta ancora oggi una figura complessa e difficile da interpretare. Dopo aver ucciso sette persone, riuscì a far perdere completamente le proprie tracce, dando origine a un mistero che, a oltre un secolo di distanza, continua ad alimentare interrogativi, studi e racconti popolari. Il suo corpo non fu mai ritrovato e le ipotesi sulla sua sorte si intrecciano ancora con la leggenda.

A guidarci in questo viaggio sarà Denis Pianetti, pronipote di Simone Pianetti, che da anni conduce un'approfondita ricerca storica e documentaria sulla vicenda. Attraverso documenti d'archivio, testimonianze e un paziente lavoro di ricostruzione, il relatore offrirà uno sguardo rigoroso e al tempo stesso personale, aiutandoci a distinguere i fatti realmente accaduti dalle narrazioni che il tempo ha trasformato in mito.

Sarà un'occasione per riflettere non solo sulla figura di Pianetti, ma anche sul contesto sociale, economico e culturale della Valle Brembana di inizio Novecento, comprendendo come una vicenda di cronaca possa diventare parte della memoria collettiva di un territorio.

🗓 Quando: Giovedì 27 agosto 2026, ore 15:30
📍 Dove: Biblioteca dei Comuni – Via Borgo Santa Caterina 19, Bergamo
🎟 Ingresso: libero, con prenotazione consigliata.

📩 Informazioni e prenotazioni:
📞 035 387612
✉️ [email protected]

Indirizzo

Via Borgo Santa Caterina, 19
Bergamo
24124

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 12:00
Mercoledì 10:00 - 12:00
Giovedì 10:00 - 12:30
13:00 - 15:00

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