Sinistra Italiana Bevagna

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Sinistra Italiana Bevagna Siamo qui per costruire una nuova Sinistra: quella che serve all’Italia e manca in Europa. Sinistra Italiana sostiene senza ambiguità la causa della pace.

In un mondo messo a repentaglio dal disastro ambientale, in un'Europa stretta tra la morsa della finanza e il filo spinato, in un paese sempre più diseguale, c'è bisogno di cambiare davvero. La pace, come la giustizia sociale e ambientale, sono gli assi fondamentali su cui impostare la nostra iniziativa politica nella fase che si apre. Riteniamo che la difesa del potere d’acquisto di chi vive del suo lavoro debba essere in questo momento la priorità assoluta della politica italiana. Proponiamo un intervento sul salario minimo legale a 10 euro l’ora, che si accompagni ad una legge sulla rappresentanza che stabilisca valore generale per i contratti firmati dai sindacati più rappresentativi. Chiediamo che siano tassati per intero gli extra utili di Società energetiche, banche e assicurazioni, con destinazione delle risorse così ottenute al contenimento delle bollette. Va intrapreso senza esitazioni e fin da subito un processo di eliminazione delle fonti fossili dal nostro paniere energetico, che deve invece essere incentrato sulle rinnovabili, a partire da eolico e fotovoltaico, senza alcun cedimento a tentazioni nucleariste, censendo definitivamente le aree da destinare ai progetti per le fonti alternative in modo da salvaguardare le aree protette e quelle più pregiate del nostro territorio che altresì sono fonte primaria per l’incentivazione del turismo. La produzione energetica deve andare di pari passo con la riduzione dei consumi: è impensabile uscire dalla dipendenza dalle fossili mantenendo lo stesso stile di vita.
È necessario che il comparto dell’edilizia, per l’efficientamento energetico, la messa in sicurezza degli edifici e la manutenzione straordinaria delle facciate venga promosso con sussidi sufficienti e stabili, attraverso il controllo dell’intera filiera per evitare che le quantità di denaro messe a disposizione vengano prevalentemente destinate per foraggiare i produttori che hanno fatto lievitare i prezzi. Alla luce delle recenti posizioni espresse dalla Corte costituzionale sui referendum riguardanti l’Eutanasia legale e la Cannabis, riteniamo inoltre fondamentale rinnovare la nostra iniziativa politica per indirizzare il Paese sulla strada dei diritti. Siamo stanchi di prese di posizione conservatrici. Il grado di civiltà di un Paese passa attraverso il riconoscimento dei diritti, il rispetto della dignità della vita umana fino alla fine, dalla vivibilità delle nostre carceri e dalle scelte che mirano a depotenziare il potere della criminalità organizzata. (referente m.ronci)

24/09/2026

MENTRE LA NOSTRA AMMINISTRAZIONE ABBATTE ALBERI STORICI NEL CUORE DELLA CITTA...

Il Decreto Legislativo n. 80/2026 (Decreto Ripristino della Natura): Entrato in vigore a metà anno per adeguare l'Italia alla Nature Restoration Regulation dell'UE. Questa legge stabilisce un obbligo vincolante: le città italiane non possono registrare nessuna perdita netta di spazio verde e di copertura della volta arborea rispetto ai livelli del 2024. Ogni albero storico tagliato riduce la copertura aerea e viola questo vincolo.

Le misure di salvaguardia (attive dal 1° settembre 2026): Da questa data sono scattate le clausole di salvaguardia collegate al Piano nazionale trasmesso alla Commissione Europea. I cittadini possono esigere trasparenza e chiedere la sospensione dei cantieri che distruggono il verde se non c'è stata una previa e chiara consultazione pubblica.

La "fretta" del PNRR: Tagliare per non perdere i fondi europei, il paradosso nazionale del 2026. Le inchieste e i dossier di questo periodo denunciano che il 2026 rischia di essere ricordato come l'anno nero del verde in Italia.

I nostri figli e nipoti non ci perdoneranno mai...

20/09/2026

FONDI PER SAN FRANCESCO USATI PER UN CONCERTO POP PRE-ELETTORALE?

Vorremmo non dover sollevare una critica al giorno. Tuttavia, la gestione di questa Amministrazione ci impone un dovere di vigilanza continuo, un lavoro che spesso è servito a far correggere la rotta, a velocizzare procedimenti fermi o a indicare soluzioni. Questo impegno lo portiamo avanti anche attraverso il nostro ruolo all'interno del gruppo consiliare di opposizione "Siamo Bevagna".

Anche quest'anno abbiamo visto con quale nonchalance l'Amministrazione ha usato i soldi del Fondo di solidarietà per un'iniziativa ricreativa (come la gita con pranzo a base di pesce a Porto Recanati): 6.000 euro che avrebbero potuto essere destinati a chi ha davvero bisogno. Eppure si può fare peggio… ecco infatti una manovra sconcertante sull'uso delle risorse pubbliche destinate all’Ottavo Centenario Francescano.

Dalla Delibera di Giunta n. 163 del 27/07/2026, emerge la prova di un’operazione spregiudicata: l’Amministrazione ha inserito il concerto di Ermal Meta (tenutosi il 30 luglio) all’interno del progetto "L'Amato mio – Bevagna tra arte, natura e spiritualità sulle orme di Francesco", finanziato con i fondi della Legge Regionale n. 1/2026 per le celebrazioni dell'VIII Centenario della morte di San Francesco d'Assisi.

Sia chiaro: non critichiamo il valore dell'artista né la musica in piazza. La nostra è una denuncia politica, etica e contabile:

1. Prima di tutto l'omissione nei documenti regionali: nella Delibera n. 163 il Comune attribuisce il concerto ai fondi francescani. Tuttavia, nella documentazione inviata alla Regione Umbria (richiesta Prot. 4959/2026 e integrazione Prot. 5536/2026 del 04/05/2026) non compaiono né il nome di Ermal Meta né la dicitura "concerto pop". Alla Regione è stata inviata una descrizione generica ("Concerto tematico principale"), mentre già i primi di maggio la Proloco e i canali locali lanciavano la promozione ufficiale dell'artista. Perché questa palese difformità tra ciò che si dichiara alla Regione e ciò che si approva in Giunta?

2. L'impatto economico sui 65.000 € complessivi: L'operazione non è solo opaca sul piano procedurale, ma è devastante su quello finanziario. Il budget totale dell'intero progetto francescano ammonta a 65.000 € (con una richiesta di contributo regionale di 39.000 €). Come emerge dalle determine comunali attuative (Determine n. 181, 184, 185 e 192), le spese impegnate per la sola macchina organizzativa, il cachet, il service tecnico e la logistica legati al concerto di Ermal Meta prosciugano da soli una gran parte dell'intero budget di progetto.

3. San Francesco usato come "bancomat" elettorale: utilizzare risorse vincolate alla memoria storica, alla cultura del creato e ai valori francescani per coprire i costi di un evento pop per fini di evidente propaganda pre-elettorale è inaccettabile. Si è ridotta la figura del Santo a un mero espediente contabile per finanziare il cartellone estivo e cercare consenso in piazza.

4. Infine il rischio concreto di danno erariale: con le attività in scadenza al 31 ottobre 2026 e la rendicontazione ancora da completare, l'inserimento di una spesa così preponderante, non coerente e mai esplicitata nei programmi trasmessi in Regione espone il Comune al rischio di inammissibilità della spesa. Se la Regione respingerà il finanziamento, il costo dell'evento ricadrà interamente sulle casse comunali e sulle tasche dei cittadini di Bevagna.

Nella speranza che chi può ancora porre rimedio all'errore si adoperi in tal senso, è paradossale dover sottolineare che la memoria di San Francesco e la nostra comunità pretendono rispetto, rigore e trasparenza.

14/09/2026

Siamo molto contenti della riapertura della Scuola di Cantalupo, anche se siamo un pò preoccupati della qualità di alcuni lavori edili eseguiti, augurandoci che non comportino extra costi.
I soldi del PNRR spesi meglio sono sicuramente quelli destinati ai presidi pubblici e soprattutto alle scuole, perché investire sui giovani è l'unica vera speranza di miglioramento.
Andrebbe ricordato che chi oggi festeggia in p***a magna in realtà voleva la chiusura del plesso di Cantalupo, ma il tempo passa e si fa presto a cambiare sponda. Del resto, se il progetto del Polo Scolastico fosse andato in porto, il plesso di Cantalupo sarebbe scomparso – un'ipotesi ormai da scongiurare in ogni modo. Chissà se la Sindaca finalmente smette di parlare di Polo Unico e restituisce i soldi ai genitori. Chissà...

09/09/2026
03/09/2026
Un gesto importante per darci forza a livello locale e nazionale! si-bevagna@libero.it
11/07/2026

Un gesto importante per darci forza a livello locale e nazionale!
[email protected]

24/06/2026
PERUGIA: se c'è volontà e capacità le cose migliorano. Bevagna basta copiare...
11/05/2026

PERUGIA: se c'è volontà e capacità le cose migliorano. Bevagna basta copiare...

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