30/05/2026
VINEIA
RACCONTI DI VINO IN CASENTINO
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Vineia – Racconti di vino in Casentino, è un gioco di parole attraverso il quale il Comune di Bibbiena ha voluto proporre un progetto che potesse raccontare il lungo percorso del vino in questa valle, dagli Etruschi a oggi, facendo parlare i luoghi, i reperti archeologici, i manufatti antichi, i contenitori utilizzati nel convivio, ma anche quelle vestigia che un tempo lontano erano segni di presa in cura di questo prodotto e della sua diffusione, come le torri di guardia alle vigne o le caratteristiche buchette dal vino.
La storia del vino in Casentino oggi ci conduce a una realtà che conta trentatrè produttori sparsi in tutta la vallata.
Lorenzo il Magnifico, in una lettera a Piero Alamanni, descrive il prodotto casentinese come uno dei migliori in Toscana. Ma questo lungo percorso sulla linea del tempo ci rimanda anche alla prelibatezza del Vinum Aurem, un vino da contemplazione fatto dai monaci camaldolesi alla Mausolea di Soci, una villa seicentesca, che, utilizzata un tempo come foresteria per i pellegrini in cammino verso il sacro eremo, custodisce ancora oggi arredi antichi e apre le porte a una bellissima tenuta. La Mausolea non è solo un luogo, ma è un simbolo di questo percorso del vino in Casentino, che si dipana tra le bellissime cantine signorili del centro di Bibbiena, i palazzi storici e i luoghi della socialità.
Vineia vuole raccontare questa storia con visite guidate, percorsi del gusto e della storia e convegni partendo da una mostra presso il Museo Archeologico “Piero Albertoni”, che raccoglie antichi manufatti provenienti anche da altri musei del territorio aretino, in cui il vino ha lasciato tracce di sapore e di cultura che possiamo ancora raccontare e raccontarci, sorseggiando uno dei buonissimi vini che il Casentino oggi ha ricominciato a produrre.