Open Source nasce nel 2010 dall'incontro di ingegneri, informatici, operatori sociali, esperti di comunicazione e studenti universitari. L'associazione, aderente alla rete nazionale ARCI, si occupa di promozione sociale e civile attraverso una costante attività volontaria mirata a favorire la partecipazione attiva, la creatività e la socializzazione tra persone di ogni età. Il Circolo deve la sua
origine e il suo nome al concetto (noto soprattutto in ambito informatico) di “Open Source”: migliorare e potenziare qualsiasi cosa attraverso la collaborazione e la libera condivisione dei risultati. Il primo “output” di questa innovativa modalità di condivisione tra soci di diversa provenienza è la nascita di 5 macro-aree di interesse:
OM ROOM: Promozione di attività “olistiche” per il benessere psico-fisico dei soci
LAB: Promozione dello scambio di conoscenze attraverso corsi e workshop
EVENTS: Promozione di eventi culturali spaziando tra le diverse possibili forma di espressione
ENERGY: Promozione della cultura del risparmio energetico e della mobilità sostenibile
BIO: Promozione di momenti di approfondimento sull’alimentazione naturale
La sede operativa del Circolo ARCI Open Source, inaugurata il 27 giugno 2010, è un grande spazio di promozione culturale che si autosostiene operativamente ed economicamente grazie al lavoro volontario e al contributo dei soci: una struttura di mille metri quadrati con un grande spazio all’aperto immerso in una fresca pineta, un’accogliente Living Room, un Open Space coperto allestito per eventi e una Om Room riservata alle discipline corpo/mente. Disponibile in sede, inoltre, l’Open Bookcase: una biblioteca/emeroteca con oltre 600 titoli con un servizio di prestito attivo riservato ai soci. Un luogo dove ascoltare buona musica e far festa, leggere e sperimentare qualcosa di nuovo, condividere idee e lavorare a progetti comuni, sperimentare su se stessi nuovi stili di vita, con l’obiettivo condiviso di promuovere una società migliore e culturalmente attiva. Open Source è la risposta concreta di un gruppo di cittadini all’assenza di spazi sociali che da sempre contraddistingue la Città di Bisceglie.