13/08/2026
Oggi, 13 agosto, ricordiamo Gino Strada.
Non per consegnarlo alla memoria, ma per riportarlo nel presente.
Perché Gino non ci ha lasciato soltanto ospedali, cure, parole e testimonianze. Ci ha lasciato una scelta: stare dalla parte degli esseri umani, sempre.
Dalla parte delle vittime delle guerre.
Dalla parte di chi non ha voce.
Dalla parte di chi non può permettersi una cura.
Dalla parte di chi fugge dalla violenza.
Dalla parte della dignità, dei diritti, della giustizia.
Gino Strada ci ha insegnato che davanti alla guerra non basta indignarsi. Bisogna dire NO.
Che davanti alla sofferenza non basta commuoversi. Bisogna agire.
Che i diritti o sono di tutti, oppure diventano privilegi.
E oggi, mentre le guerre tornano a occupare le nostre televisioni e le nostre coscienze, mentre il linguaggio delle armi sembra nuovamente diventare normale, ricordarlo significa anche avere il coraggio di ripetere ciò che lui non ha mai smesso di dire:
LA GUERRA NON È LA SOLUZIONE.
LA GUERRA È IL PROBLEMA.
Come ANPI, figlie e figli della Resistenza, sappiamo da che parte stare.
Dalla parte della pace.
Dalla parte della Costituzione.
Dalla parte dei diritti umani.
Dalla parte di chi salva vite, non di chi le distrugge.
Gino Strada non c'è più.
Ma la sua strada sì.
E quella strada tocca a noi continuare a percorrerla.
Grazie, Gino.
Continueremo a dire NO alla guerra.
Continueremo a scegliere l'umanità.
La pace è una scelta.
ANPI Sezione “Carla Nespolo”,Bitonto.
bari