Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - sez. di Bitonto

Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - sez. di Bitonto Associazione politico culturale antifascista

Oggi, 13 agosto, ricordiamo Gino Strada.Non per consegnarlo alla memoria, ma per riportarlo nel presente.Perché Gino non...
13/08/2026

Oggi, 13 agosto, ricordiamo Gino Strada.
Non per consegnarlo alla memoria, ma per riportarlo nel presente.
Perché Gino non ci ha lasciato soltanto ospedali, cure, parole e testimonianze. Ci ha lasciato una scelta: stare dalla parte degli esseri umani, sempre.
Dalla parte delle vittime delle guerre.
Dalla parte di chi non ha voce.
Dalla parte di chi non può permettersi una cura.
Dalla parte di chi fugge dalla violenza.
Dalla parte della dignità, dei diritti, della giustizia.
Gino Strada ci ha insegnato che davanti alla guerra non basta indignarsi. Bisogna dire NO.
Che davanti alla sofferenza non basta commuoversi. Bisogna agire.
Che i diritti o sono di tutti, oppure diventano privilegi.
E oggi, mentre le guerre tornano a occupare le nostre televisioni e le nostre coscienze, mentre il linguaggio delle armi sembra nuovamente diventare normale, ricordarlo significa anche avere il coraggio di ripetere ciò che lui non ha mai smesso di dire:
LA GUERRA NON È LA SOLUZIONE.
LA GUERRA È IL PROBLEMA.
Come ANPI, figlie e figli della Resistenza, sappiamo da che parte stare.
Dalla parte della pace.
Dalla parte della Costituzione.
Dalla parte dei diritti umani.
Dalla parte di chi salva vite, non di chi le distrugge.
Gino Strada non c'è più.
Ma la sua strada sì.
E quella strada tocca a noi continuare a percorrerla.
Grazie, Gino.
Continueremo a dire NO alla guerra.
Continueremo a scegliere l'umanità.

La pace è una scelta.

ANPI Sezione “Carla Nespolo”,Bitonto.


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I gravi episodi di malavita che hanno colpito Bitonto impongono una risposta forte e collettiva. Per questo aderiamo all...
16/07/2026

I gravi episodi di malavita che hanno colpito Bitonto impongono una risposta forte e collettiva.
Per questo aderiamo all'iniziativa promossa dall'Associazione Libera, che si terrà oggi pomeriggio.

A nome della Sezione ANPI di Bitonto, rivolgiamo un appello a tutte le cittadine e a tutti i cittadini: partecipare significa affermare che la nostra comunità non intende rassegnarsi alla violenza e all'illegalità.

È tempo che, accanto alla necessaria azione di contrasto alla criminalità, si affermi una visione politico-amministrativa coraggiosa e lungimirante, capace di investire nella legalità, nella cultura, nel lavoro, nell'inclusione sociale e nella tutela dei quartieri più esposti. Bitonto merita un futuro diverso, costruito con l'impegno e la responsabilità di tutte e di tutti.

Finalmente Liberi!Dopo un mese di detenzione nelle carceri libiche, Nico Centrone e Leonarda Alberizia sono stati libera...
23/06/2026

Finalmente Liberi!
Dopo un mese di detenzione nelle carceri libiche, Nico Centrone e Leonarda Alberizia sono stati liberati.
Un mese sottratto alla loro libertà per aver scelto di stare dalla parte dell'umanità, della solidarietà e dei diritti. Per aver partecipato a un'iniziativa a sostegno del popolo palestinese, vittima di una tragedia che continua sotto gli occhi del mondo.
La loro liberazione è una vittoria della mobilitazione, della pressione democratica e di chi non ha mai smesso di chiedere verità, giustizia e libertà.
Ma questa vicenda lascia una domanda che non possiamo ignorare: in che mondo viviamo se chi porta aiuto e testimonianza viene incarcerato, mentre troppo spesso chi calpesta i diritti umani continua ad agire nell'impunità?
Da antifascisti sappiamo che il silenzio davanti alle ingiustizie non è mai neutralità: è complicità. Per questo continueremo a stare dalla parte di chi lotta per la pace, per l'autodeterminazione dei popoli e per la dignità umana.
Bentornati Nico e Leonarda. La vostra libertà è una buona notizia. La libertà del popolo palestinese resta una battaglia aperta.
Contro ogni autoritarismo, contro ogni repressione, contro ogni guerra. Sempre dalla parte dei diritti e della solidarietà internazionale.

Il 10 giugno 1924 veniva assassinato Giacomo Matteotti.Deputato socialista e convinto difensore della democrazia, denunc...
10/06/2026

Il 10 giugno 1924 veniva assassinato Giacomo Matteotti.
Deputato socialista e convinto difensore della democrazia, denunciò con coraggio le violenze, le intimidazioni e i brogli che avevano segnato le elezioni del 1924. Per la sua opposizione al fascismo fu rapito e ucciso da una squadra fascista.
A oltre un secolo dalla sua morte, il suo esempio continua a ricordarci il valore della libertà, della giustizia e dell'impegno civile.
La memoria di Matteotti appartiene a tutte le donne e gli uomini che credono nella democrazia e nei diritti.





Il 6 giugno 1944 nasceva l’ANPI, erede della Resistenza e custode dei valori di libertà, democrazia e antifascismo che h...
06/06/2026

Il 6 giugno 1944 nasceva l’ANPI, erede della Resistenza e custode dei valori di libertà, democrazia e antifascismo che hanno dato vita alla nostra Repubblica.

La nostra sezione ANPI “Carla Nespolo”, pur avendo una storia più giovane, rappresenta oggi un presidio importante sul territorio: un luogo di memoria, partecipazione e impegno civile da sostenere e preservare.
Perché l’antifascismo non appartiene solo al passato. È una responsabilità del presente e un impegno verso il futuro.

Buon anniversario all’ANPI nazionale e a tutte le donne e gli uomini che ogni giorno ne tengono vivi i valori.

Antifascisti Sempre!
🌹

02/06/2026

Buon 2 giugno, festa della Repubblica.

Oggi celebriamo la nascita della Repubblica italiana e ricordiamo un anniversario storico: ottant'anni fa, nel referendum del 1946, le donne italiane votarono per la prima volta in una consultazione nazionale, contribuendo a costruire il futuro democratico del Paese.
È una ricorrenza che ci richiama ai valori della partecipazione, dell'uguaglianza e della libertà, sanciti dalla nostra Costituzione.
E non possiamo dimenticare che non ci sarebbe stato il 2 giugno senza il 25 aprile: la Repubblica nasce dalla Liberazione, dalla Resistenza e dalla scelta di un popolo che volle lasciarsi alle spalle la dittatura e la guerra.
Per questo assume ancora più valore il richiamo dell'articolo 11 della Costituzione: «L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
Memoria, democrazia, pace. Sono i pilastri su cui continua a fondarsi la nostra Repubblica.

30/05/2026

IL DISCORSO

«Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me…»

È il 30 maggio 1924. Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista Unitario, accusa apertamente il regime fascista. Dalla tribuna della Camera denuncia i brogli elettorali del 6 aprile.

Cercano di zittirlo: lo interrompono 44 volte con grida, insulti, minacce. Ma Matteotti non si ferma. Va avanti, determinato. Denuncia tutto: gli abusi, i pestaggi, le intimidazioni, la repressione feroce di ogni forma di dissenso.
Tra i più aggressivi spicca l’onorevole Farinacci, capobanda degli squadristi cremonesi: «Faremo sul serio quello che non abbiamo fatto!»
Uscendo dall’aula, Matteotti si rivolge al deputato Cosattini che lo accompagna: «Ora preparatevi a fare la mia commemorazione.»
Mussolini, irritato, bolla l’intervento come «mostruosamente provocatorio». Qualcuno lo sente bofonchiare: «Quando sarò liberato da questo rompicoglioni di Matteotti?»

Il 10 giugno 1924, Giacomo Matteotti viene rapito, pestato, pugnalato a morte da una squadraccia fascista. Il 12 agosto, un cantoniere che lavora lungo la via Flaminia, nei pressi della Quartarella, trova una giacca macchiata di sangue. È la sua. Ci vorranno altri quattro giorni per individuare il corpo. Il ca****re, raggomitolato in una buca, è ricoperto da un sottile strato di foglie e terra.

La violenza non fu un incidente del fascismo. Non fu la sua deriva. Fu il suo fondamento. L’omicidio di Matteotti è la radiografia perfetta del regime. Dietro la retorica, le parate, gli slogan, c’era solo questo: sopraffazione.

Mussolini, ha fatto solo cose sbagliate.

Antifascisti Sempre!🌹

La cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro “Il contributo delle donne dalla Resistenza alla Costituente”, in ...
13/05/2026

La cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro “Il contributo delle donne dalla Resistenza alla Costituente”, in programma giovedì 14 maggio alle ore 19 in Largo Teatro a Bitonto.
Un momento di riflessione e memoria dedicato al ruolo fondamentale delle donne nella lotta di Liberazione, nella nascita della Repubblica e nella conquista del diritto di voto, a ottant’anni dall’Assemblea Costituente.

L’iniziativa è promossa dalla nostra sez. ANPI " Carla Nespolo" di Bitonto e dal Comune di Bitonto nell’ambito delle celebrazioni dedicate alla Resistenza e alla partecipazione democratica.

Partecipare significa custodire la memoria e rinnovare l’impegno per i valori di libertà, uguaglianza e democrazia.
Vi aspettiamo...

Giovedì 14 maggio, a partire dalle 19 in Largo Teatro a Bitonto, si terrà l’incontro “Il contributo delle donne dalla Re...
13/05/2026

Giovedì 14 maggio, a partire dalle 19 in Largo Teatro a Bitonto, si terrà l’incontro “Il contributo delle donne dalla Resistenza alla Costituente”, promosso da Anpi Bitonto e la Libreria del Teatro, nell’ambito delle iniziative promosse per gli ottanta anni dall’Assemblea Costituente e del primo voto alle donne.

L’appuntamento vedrà l’intervento di Orazio Zaccheo, che dialogherà con il giornalista Michele Cotugno, in un momento di approfondimento e riflessione dedicato al ruolo fondamentale svolto dalle donne nella rifondazione democratica del Paese.

LA CITTADINANZA È INVITATA.
Vi aspettiamo!!

Giovedì 14 maggio, a partire dalle 19 in Largo Teatro a Bitonto, si terrà l’incontro “Il contributo delle donne dalla Resistenza alla Costituente”, promosso da Anpi Bitonto e Comune di Bitonto nel…

Indirizzo

Bitonto
70032

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