01/08/2026
In riferimento al comunicato del Sindaco pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale Città di Bivona, riteniamo opportuno fornire alcune precisazioni nell’interesse della cittadinanza.
Innanzitutto, è doveroso evidenziare che la maggioranza non disponeva del numero legale necessario per la validità della seduta del Consiglio comunale.
Lo svolgimento della stessa è stato possibile esclusivamente grazie alla presenza dei consiglieri di opposizione, che hanno così consentito il regolare esercizio dell’attività consiliare.
È altresì necessario chiarire che il gruppo di opposizione non ha votato a favore del PEF e delle tariffe TARI. La nostra posizione nasce dalla convinzione che il costo del servizio continui a essere eccessivamente elevato per un Comune di 3.000 abitanti come Bivona.
Negli ultimi due anni il costo complessivo del servizio è aumentato in maniera considerevole e, parallelamente, la percentuale di raccolta differenziata è diminuita ogni anno, passando da circa il 70% all’attuale 65%.
Un dato che, a nostro avviso, evidenzia criticità nella gestione del servizio e impone una riflessione sull’efficacia delle politiche adottate. Per tale ragione, le riduzioni previste per il 2026 appaiono, a nostro giudizio, del tutto insufficienti e incapaci di rappresentare un reale beneficio per le famiglie e le attività economiche del territorio.
In un periodo in cui cittadini e imprese sono già chiamati ad affrontare significative difficoltà economiche, riteniamo che non possano essere ulteriormente gravati dal peso della TARI.
A ciò si aggiunge un ulteriore elemento di preoccupazione, dalla tabella richiamata dal Revisore dei conti nella propria relazione (come da foto allegata) emerge una previsione di incremento del costo del servizio per i prossimi tre anni.
Una prospettiva che conferma le nostre perplessità e rafforza le ragioni che hanno portato il gruppo di opposizione a esprimere voto contrario alle proposte avanzate dalla maggioranza.
Il nostro voto contrario è un atto di responsabilità nei confronti della comunità.
Continueremo a chiedere una gestione del servizio più efficiente, economicamente sostenibile e realmente orientata a ridurre il peso della TARI sulle famiglie e sulle attività produttive del nostro territorio.