13/06/2026
Evento alluvionale del 9 giugno 2026 – alcune considerazioni tecniche
A seguito dell’evento meteorologico eccezionale che ha interessato Blevio nella serata del 9 giugno 2026, il sopralluogo effettuato dal dott. geologo Ceriani ha evidenziato come le opere di difesa idrogeologica realizzate negli ultimi anni abbiano svolto efficacemente la loro funzione.
Nella Valle del Pertus, le briglie presenti hanno trattenuto circa 1.000 metri cubi di materiale detritico, mentre la barriera paracolata ha intercettato quasi tutto il materiale legnoso trasportato dalla piena. Anche nella Valle Girola le nuove opere hanno trattenuto ingenti quantitativi di detriti, limitando fenomeni erosivi che avrebbero potuto causare conseguenze ben più gravi.
Le osservazioni effettuate confermano quindi che gli interventi realizzati hanno funzionato e hanno contribuito in modo determinante alla protezione degli edifici e delle infrastrutture poste a valle.
È tuttavia importante ricordare che fenomeni meteorologici estremi come quello del 9 giugno, classificato come supercella, possono generare situazioni di criticità anche in presenza delle migliori opere di difesa. L’evento ha infatti determinato precipitazioni liquide eccezionalmente intense, pari a 15,6 mm in 5 minuti, 30 mm in 10 minuti e 44 mm in 30 minuti, seguite da grandine con chicchi da 1 a 2,5 cm.
In ambito idrogeologico il rischio zero non esiste: colate detritiche, trasporto di fango, legname e grandi quantità d’acqua possono sempre verificarsi quando vengono superate le capacità di accumulo e smaltimento delle opere esistenti.
Proprio per questo motivo, accanto alla realizzazione di nuove infrastrutture, assume un ruolo fondamentale la manutenzione costante delle opere già presenti. Briglie e barriere funzionano accumulando materiale durante gli eventi di piena; una volta riempite, devono essere svuotate e mantenute efficienti affinché possano continuare a garantire il loro livello di protezione.
La principale sfida per l’Amministrazione non è quindi soltanto costruire nuove opere, ma reperire le risorse economiche e organizzative necessarie per assicurarne nel tempo la corretta manutenzione e pulizia.
L’evento del 9 giugno dimostra sia l’efficacia degli interventi realizzati, sia l’importanza di continuare a investire nella manutenzione, nel monitoraggio e nella cura del territorio, nella consapevolezza che gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti e intensi.