10/03/2020
RIDIAMO OSSIGENO ALLA SANITA’: RIAPRIAMO L’OSPEDALE
Il corona virus ha messo a n**o l’arroganza di chi si credeva al massimo della scala sociale e dell’organizzazione sociale: Lombardia e Veneto. Ambedue le regione risultano essere le più colpite dalla diffusione del contagio da coronavirus.
Due Regioni i cui presidi sanitari, sotto la necessità di ridurre le spese, continuano a chiudere e i piccoli ospedali pubblici vengono abbandonati o chiusi definitivamente. Mentre le capacità professionali che in questi risiedono, vengono indirizzate verso gli ospedali più importanti, o peggio, migrano verso la sanità privata.
L’epidemia da coronavirus mette a n**o il depauperamento effettuato negli ultimi 15 anni del nostro sistema sanitario nazionale nato nel 1978; evidenzia la riduzione dei posti letto ospedalieri e la contrazione dei servizi sanitari territoriali, il tutto a favore di un modello sanitario pubblico-privato definito misto che in realtà privilegia gli accreditamenti degli operatori privati e il depotenziamento delle strutture pubbliche. Un sistema sanitario che ha trasformato la salute in una merce che deve produrre guadagni e profitto, non salute tantomeno prevenzione.
E’ il caso dell’ospedale “Caduti Bollatesi” funzionante sino a pochi anni fa e che via via è stato impoverito di professionalità e di funzionalità sino alla sua definitiva chiusura. Un ospedale in cui risiedevano eccellenze che sono state dirottate in completa incoscienza verso strutture private a più alto rendimento, pagate con i soldi pubblici della Regione. Una struttura che può e deve essere rimessa in funzione vista la tragica situazione epidemiologica. Al suo interno vi sono ancora reparti e sale che hanno le potenzialità per tornare ad essere luogo e presidio di cura.
Tutti i governi in questi anni, anche quelli a guida Lega o Partito Democratico, hanno ridotto la spesa sanitaria pubblica, favorendo di fatto la sanità privata. Mentre la spesa militare negli anni veniva incrementata assumendosi l’impegno di acquistare ben 90 caccia F35 per l’ammontare di 14 miliardi di dollari.
Se questo è il tempo delle responsabilità, come comunica il sindaco Vassallo, è tempo di invertire la rotta. Il Sindaco che, forse sorvolando su alcuni aspetti dei protocolli ufficiali vigenti, ha ricevuto in pizzeria a Bollate col suo seguito di amministratori il segretario del Partito Democratico Zingaretti, ha il dovere di pretendere da subito la rimessa in funzione dei reparti dell’ospedale di Bollate. In particolar modo del reparto di terapia intensiva, riducendo così il carico sull’ospedale pubblico di Garbagnate.
Lo chiedono i cittadini per responsabilità e lo impone l’esistenza di un protocollo redatto dalla “società scientifica degli anestesisti” che per l’uso delle sale di rianimazione, a fronte delle condizioni difficili in Lombardia, privilegia i pazienti con maggiori speranze di vita, discriminando chi collegare al ventilatore e chi no. Riaprire con urgenza l’ospedale di Bollate è un dovere ed un obbligo morale che avrebbe da subito effetti positivi.
Movimento 5 Stelle – Bollate
Lista Per Un’ Altra Bollate
Lista Civica Ambientalista - Bollate