29/06/2026
garage BENTIVOGLIO
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Salvo, Rivisitando Cignaroli, 2008
Salvo, Costigliole, 2010
Jonathan Monk, Untitled (Trees) ###V, 2016
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«Su uno dei tanti muri di Bologna campeggia la scritta: "Le cose sono conoscibili solo se messe in relazione ad altre cose". Il centro dell'arte, in effetti, non è mai l'opera in sé, ma l'universo di significati che riesce a innescare: di genealogia, di somiglianza, di imitazione», come spiega il curatore Davide Trabucco, «L'ossessione di Monk per Salvo è la stessa che i collezionisti nutrono per l'artista torinese, di cui Palazzo Bentivoglio custodisce un piccolo nucleo di opere. Se la storia dell'arte è da sempre una ragnatela di rimandi e connessioni, non può non esserlo una collezione, che ambisce in maniera sempre fallimentare a rappresentare la totalità del sé attraverso l'arte».
In questo nuovo episodio di garage BENTIVOGLIO, il dialogo tra Salvo e Monk diventa una riflessione sul modo in cui le opere sopravvivono al tempo: non come entità isolate, ma come nodi di una rete di riferimenti, interpretazioni e desideri.
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fino al 4 luglio 2026
dal mercoledì al sabato
dalle 19 alle 23
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ph. Carlo Favero