03/11/2022
il nostro Tridente visto dalla comunità italiana in Sudafrica
“Maserati of Bologna. The places where the Trident’s myth was born. Stories – events ̶ anecdotes”
A partire da quest’anno, è acquistabile su Amazon la traduzione inglese di “La Maserati di Bologna. I luoghi dove è nato il mito del Tridente. Storie, fatti, aneddoti” (Persiani Editore, 2018). Il libro, scritto dall’Architetto Francisco Giordano, contiene una prefazione dell’Ingegnere Alfieri Maserati (1937-2022), figlio di uno dei fondatori del Tridente, al quale l’autore ha dedicato l’opera stessa.
Francisco Giordano ha raccontato e, per certi aspetti, riscritto la storia di questa eccellenza automobilistica italiana. Architetto specializzato nella storia del territorio e degli edifici bolognesi, nonché appassionato di ricerca d’archivio, Giordano ha cominciato a collaborare con Alfieri Maserati nel 2005 quando, nel corso di uno studio condotto per conto della parrocchia del rione Pontevecchio, scoprì i resti della prima fabbrica della Maserati in Via Emilia, nella zona est della città.
Le origini di questo libro risalgono invece al 2014, quando Giordano e Maserati hanno organizzato una mostra dedicata al Centenario della Maserati all’Archivio Storico Comunale di Bologna. In quest’occasione, infatti, sono stati resi noti documenti originali e inediti che hanno contribuito a gettare nuova luce sulla storia della casa automobilistica. Al centro di questo viaggio nel passato vi sono la già menzionata fabbrica e gli altri insediamenti originali della Maserati, come la prima sede Bolognese di via de’ Pepoli, scoperta dallo stesso Giordano, ma anche le auto e i ricordi di coloro le cui vite si sono intrecciate con quella di questo grande marchio italiano. Ma c’è di più: nel libro sono presenti anche dei codici QR che, se scansionati con lo smartphone, consentono al lettore di visionare filmati d’epoca dell’Istituto Luce Cinecittà, oggi caricati su YouTube.
Ne “La Maserati di Bologna” sono ricordati anche il primo Gran Premio automobilistico sudafricano, disputato nel 1934 sul circuito di East London e vinto dal pilota Whitney Straight con la sua Maserati 8CM; e il Gran Premio automobilistico sudafricano del 1939, disputato sullo stesso tracciato: in questa occasione le Maserati occuparono l’intero podio, il cui gradino più alto fu conquistato dal pilota italiano Luigi Villoresi.
Miryam Frigo Steyn