PD Quartiere Savena

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26/07/2026

La decisione di assegnare la scorta al sindaco Matteo Lepore è una notizia che dovrebbe preoccupare tutti, al di là delle appartenenze politiche. Quando un sindaco è costretto a vivere sotto protezione per le minacce ricevute, è sotto attacco il libero esercizio delle istituzioni democratiche e il principio stesso dello Stato di diritto.

In queste settimane, abbiamo assistito a un’escalation di insulti, campagne d’odio e delegittimazione che hanno progressivamente superato il confine del confronto politico. Le critiche, anche le più dure, fanno parte della democrazia. Le intimidazioni, le minacce di morte e l’istigazione all’odio no. Sono un attacco alla convivenza civile e non possono essere in alcun modo normalizzate.

Esprimiamo a Matteo Lepore la piena solidarietà del Partito Democratico e la nostra vicinanza personale e umana. Allo stesso tempo, rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche e a tutte le istituzioni: abbassare i toni non significa rinunciare al confronto, significa impedire che il clima di odio alimenti i comportamenti di chi pensa di poter sostituire la violenza al dibattito democratico.

Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd Bologna

23/07/2026

“Giù le mani dal sindaco Lepore!”

È l’appello arrivato, firmato e rilanciato da 35 sindaci sindaci, 35 colleghi da tutta Italia e dalle principali città italiane, tra cui Silvia Salis, Beppe Sala, Sara Funaro, Vito Leccese, Roberto Gualtieri e molti altri.

Uniti per respingere con forza il vergognoso, indegno sciacallaggio messo in atto in questi giorni contro quest’uomo, accusato di essere il responsabile politico, per alcuni addirittura il “mandante morale” (ma ci rendiamo conto?!) delle violenze di Bologna.

Sciacallaggio a cui i sindaci hanno risposto così:

“Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, si è assunto la responsabilità istituzionale di stare accanto alla famiglia di Abderrahim Fakir, di dare voce alla richiesta di verità e di contribuire a ricondurre il dolore e la tensione della comunità dentro un percorso democratico e rispettoso dello Stato di diritto. Il presidio di piazza Nettuno ha raccolto migliaia di persone in modo pacifico.
Attribuire al sindaco la responsabilità delle violenze oltre che sbagliato, significa alimentare una contrapposizione istituzionale che rende ancora più difficile affrontare una vicenda tanto grave".

Il concetto è a prova di leghista semplice: quelle frange non c’entrano letteralmente NULLA con la meravigliosa piazza Nettuno. Sono proprio due cose diverse, separate, di più: in contrasto e contraddizione l’una con l’altra.

E, se non fosse stato per Lepore e la sua chiamata, non solo le violenze ci sarebbero state comunque, ma ci sarebbero state solo quelle e non le parole di verità e giustizia pronunciate da migliaia di cittadini in quella piazza, tra cui anche la nipote di Fakir, Yossra.

I bolognesi - e pure gli italiani - Lepore dovrebbero ringraziarlo per essere stato dalla parte giusta e averle dato rappresentanza politica.

E hanno fatto benissimo a ricordarlo i sindaci, a cui da cittadino mi unisco.

Giù le mani da Lepore! Giù le mani da Abderrahim Fakir! Giù le mani dallo Stato di diritto!

21/07/2026

Ieri sera, Bologna ha vissuto un momento di grande partecipazione e vicinanza collettiva. Oltre 5.000 persone si sono strette pacificamente vicino alla famiglia di Abderrahim Fakir in piazza del Nettuno, per chiedere verità e giustizia, e le parole pronunciate dalla nipote Yosra hanno interpretato al meglio la risposta civile e democratica della città alla tragedia accaduta al Pilastro.

Bologna, come sempre nei momenti più difficili, ci ha reso orgogliosi della sua comunità e ringraziamo il sindaco Matteo Lepore per averla chiamata in piazza e avere unito la cittadinanza, al contrario della destra che vuole solo dividere, pretendendo di conoscere già gli esiti delle indagini in modo pregiudiziale. Le devastazioni e gli scontri avvenuti più tardi davanti alla Prefettura sono, invece, da condannare senza nessuna attenuante.

Alle forze dell'ordine e ai feriti va il nostro sostegno. La violenza non aiuta certo, ma anzi ostacola, la ricerca di verità per Fakir, la cui famiglia si è giustamente dissociata da modalità che nulla hanno a che fare con la loro commovente compostezza e la ricerca di giustizia nel rispetto delle istituzioni.

Atteggiamenti di provocazione e violenza che, però, certo non possono né devono limitare l'esercizio democratico dei cittadini che devono potersi riunire tutte le volte che la comunità ne ha bisogno, come avvenuto ieri.

Ora però i riflettori non vanno spostati sugli scontri degli antagonisti, come vorrebbe la destra, ma restare su Fakir. Per lui pretendiamo giustizia e verità, che devono arrivare in modo rapido e trasparente. Non si può morire in questo modo, nessuno merita di morire in questo modo mentre è affidato allo Stato. La magistratura, in cui abbiamo la massima fiducia, farà le sue indagini e la Ausl di Bologna ha avviato un'indagine interna.

Occorre però, che al di là delle indagini, lo Stato si interroghi seriamente per il futuro, valutando se le modalità di intervento indicate dai protocolli in questi casi siano veramente efficaci o mettano a rischio la vita dei soggetti più fragili e malati e l'umanità nei loro confronti. Lo deve alla vittima, ai cittadini ma anche alle forze dell'ordine, che devono poter agire con serenità, attraverso procedure che non si concludano in tragedie.

Enrico Di Stasi, segretario provinciale Pd Bologna

19/07/2026
16/07/2026
11/07/2026

Prima della riapertura di una strada c’è sempre qualcosa che non si vede. Bisogna attraversare il tempo dei cantieri. E quel tempo, lo so, non è stato semplice. Ci sono mesi di sacrifici, di abitudini cambiate, di arrabbiature e di attesa.

Oggi, finalmente, via Marco Emilio Lepido è libera dai cantieri del tram e a Borgo Panigale torna la “Notte Rossa”. Un’occasione per ritrovarci.

Per me, però, sarà soprattutto il momento per dire una cosa semplice, a nome mio e della città: GRAZIE e SCUSATE per la sofferenza di questi anni.

Grazie a chi ha avuto pazienza anche quando era difficile averla. Ai commercianti, alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno tribolato per alzare la serranda ogni mattina. Alle residenti e ai residenti che hanno dovuto sopportare lunghi percorsi per arrivare a casa o l’autobus che tardava.

In questi mesi, io o i miei assessori siamo passati tante volte da qui. Abbiamo raccolto critiche, preoccupazioni, rabbia ma anche tante speranze ve lo posso assicurare. E credo che amministrare una città significhi soprattutto questo: esserci, quando le cose sono complicate, quando le persone ti maledicono e ti insultano perfino, ma esserci.

Questa estate finiremo due linee di tram, avendo postato 23 chilometri di rotaie, asfaltato strade e piantato alberi, avendo cambiato tutti i sottoservizi, bonificato chilometri dall’amianto, avendo aggiustato le tubature dell’acqua che ci facevano impazzire da decenni.

Ogni tratto di cantiere che si chiude ci ricorda perché abbiamo scelto di affrontare questa sfida: lasciare a Bologna qualcosa che duri più di noi. Una città migliore, più bella, sostenibile e più vicina alle persone.

Ieri camminavo per la strada e un piccolo furgone mi ha suonato abbassando il finestrino. “Sindaco - mi ha detto - io faccio le consegne, non penso di doverle dire altro. Spero per lei che questo tram funzioni davvero”.

Sarà importante ritrovarci e tornare insieme a percorrere questa strada, dopo mesi di attesa. Proprio qui, dove tutto è iniziato e dove a fine estate vedremo uscire il primo tram che girerà per il collaudo con il suo manto rosso e oro.

Un passo alla volta.

❤️💙

10/07/2026

🏫 Aderiamo a La scuola che parte insieme, l'iniziativa promossa e finanziata dalla Regione Emilia-Romagna.

🗓 Dal 31 agosto all’11 settembre 2026, 22 istituti propongono attività gratuite dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13
🔸La partecipazione è aperta ad alunne e alunni che frequenteranno la scuola primaria dalla seconda alla quinta classe nel prossimo anno scolastico 2026/2027
🔸Il servizio è totalmente gratuito e l'accesso avviene in base all'ordine di arrivo delle domande
📝 Iscrizioni : la domanda si può inviare solo online dalle 9 di lunedì 6 luglio fino alle 23:59 di giovedì 16 luglio 2026

ℹ️ Per l'elenco completo degli IC aderenti e il modulo di iscrizione 👇👇👇

Indirizzo

Via Lincoln, 34/A
Bologna
40139

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