Quaderni Urbani è officina letteraria, artistica ed editoriale a Làbas, interamente autogestita e autofinanziata.
L'idea di questo laboratorio affonda le proprie radici nella Biblioteca Sociale Autogestita di Accoglienza Degna, uno "spazio dove diverse forme di espressione letteraria e artistica si incontravano, dando voce a modi alternativi di creare accoglienza, fare informazione e costruire memoria storica" .
In seguito allo sgombero di Làbas, l'assenza di uno spazio fisico ha spinto parte de* bibliotecar* ad una riflessione costruttiva che fosse ancora più incisiva in termini di trasversalità ed interattività: un progetto mutevole, in dialogo con nuovi spazi, catalizzatore di idee e forme espressive, agito collettivamente e orizzontalmente.
Quaderni Urbani, assumendo tali intenti come pratiche, si propone di indagare, scomporre e rielaborare tematiche socio-politiche. Vuole essere luogo di scambio, cantiere di idee e di nuovi linguaggi, fucina di materiale indipendente e autoprodotto, dove attività e metodologia scandiscono un tempo culturale urbano condiviso, critico, alla portata di tutt*.
COME
Memoria, attualità, modi, tempi e spazi della politica praticata dal basso sono i contenuti declinati entro cornici semantico-concettuali, più o meno ampie e tangibili, che caratterizzeranno i nostri cicli laboratoriali.
Essi si spiegheranno per mezzo di collaborazioni/contaminazioni e attraverso molteplici tecniche comunicative: tavoli di scrittura collettiva, percorsi di lettura, workshop combinati, laboratori fotografici(...).
Gli elaborati saranno periodicamente restituiti alla città tramite eventi, mostre, performance, fanzine e non solo...
PERCHÉ
Crediamo che nell'era della mercificazione delle idee, della massificazione delle parole, una contronarrazione politica della dimensione culturale sia un'impellente necessità ed una grande ricchezza.
Quaderni Urbani non vende corsi, non fabbrica pacchetti pronti all'uso, non racchiude la letteratura e l'arte entro i confini “dell'efficace, commerciabile e funzionale".
Quaderni Urbani è reciprocità, condivisione di arte e saperi, è manifesto sperimentale in-mediato, indipendente, antisessista, antifascista e antirazzista.
DOVE
Quaderni Urbani è a Làbas,
Vicolo Bolognetti 2, Quartiere Santo Stefano Antifascista.
LÀBAS
Làbas è il collettivo politico che il 13 novembre del 2012 ha occupato l’ex Caserma Masini di via Orfeo e che ora vive nell’ex convento San Leonardo di Vicolo Bolognetti. Occupando l’ex caserma Masini, Làbas ha sottratto all’abbandono, al degrado e alla speculazione immobiliare un' area che si estende per circa 9000 mq nel cuore di Bologna, restituendola al quartiere, alla città, alla collettività. Per oltre 5 anni Làbas ha condiviso con student*, lavoratori/trici e precar*, disoccupat*, pensionat* progetti politici e sociali di carattere cooperativo, solidale e sostenibile mirati a trasformare radicalmente un presente fatto di miseria, esclusione, razzismo, precarietà, devastazione ambientale e culturale. L’8 agosto 2017 Làbas è stato sgomberato violentemente dalle Forze dell’Ordine. Da quel giorno è cominciata una campagna per la riapertura di Làbas che ha visto 1000 persone riunirsi il 30 agosto 2017 in un’assemblea pubblica e oltre 15000 persone partecipare il 9 settembre 2017 alla manifestazione #RiapriAMOLàbas. Il successo della mobilitazione e l’esperienza maturata negli anni ha consentito a Làbas di ritrovare casa in Vicolo Bolognetti e cominciare così una nuova sfida. Làbas è una ragnatela che tutti e tutte noi possiamo tessere insieme, per costruire dal basso un futuro diverso, fatto di diritti e di libertà.