Circolo Granma

Circolo Granma Nato nel 2017 dalla Rete dei Comunisti, il circolo propone eventi culturali indipendenti a Bologna.

DONA IL 5X1000 AD AURORAScegliere di destinare il tuo 5x1000 ad Aurora significa sostenere un progetto culturale e socia...
16/05/2026

DONA IL 5X1000 AD AURORA
Scegliere di destinare il tuo 5x1000 ad Aurora significa sostenere un progetto culturale e sociale indipendente, radicato nel territorio e costruito ogni giorno insieme alle persone che lo vivono.
Crediamo in una cultura libera, critica e accessibile, capace di parlare ai bisogni reali dei cittadini, creare partecipazione e costruire comunità. Le nostre attività nascono dal basso, grazie all’impegno e al sostegno di chi condivide i nostri valori e decide di investire tempo, energie e fiducia in questo percorso collettivo.
Con il tuo sostegno continuiamo a promuovere iniziative culturali, sociali e politiche su temi che riteniamo fondamentali: dalla solidarietà internazionale, al fianco della Palestina, al diritto all’abitare, fino alla difesa degli spazi di aggregazione e partecipazione nei quartieri della città.
Siamo presenti nelle mobilitazioni, nei momenti di confronto pubblico e nelle realtà sociali che ogni giorno lavorano per una città più giusta, inclusiva e attenta alle persone.
Donare il tuo 5x1000 ad Aurora significa dare forza a tutto questo. Non è solo una firma: è un aiuto concreto per sostenere attività, eventi, iniziative e percorsi indipendenti sul territorio. Un sostegno per le lotte che ritieni giuste.
Nella tua dichiarazione dei redditi, nella sezione dedicata al 5x1000 al Terzo Settore, inserisci il nostro codice fiscale.
Per te non cambia nulla, per noi è un sostegno importante.
Trovi il codice fiscale nella grafica.

È di qualche giorno fa la notizia della sentenza della Corte dei conti nei confronti di Estragon e di due dirigenti del ...
13/05/2026

È di qualche giorno fa la notizia della sentenza della Corte dei conti nei confronti di Estragon e di due dirigenti del Settore Cultura del Comune di Bologna.

La notizia non ci stupisce affatto: da anni denunciamo un sistema truccato nella gestione culturale di questa città e un modello culturale centrato sul profitto e su logiche clientelari.
Questa sentenza non fa che confermare una pratica consolidata che, chi come noi fa cultura indipendente e dal basso, conosce bene e attorno alla quale, purtroppo, riscontriamo una rassegnazione allo stato delle cose.

Le associazioni sono tenute sotto ricatto da questo sistema clientelare e lo subiscono per non perdere quel poco di contributi e sovvenzioni che vengono concessi, mentre vengono elargite migliaia di euro ai “big” del settore per attrarre investimenti.

La cultura, a Bologna, è un asse economico strategico per attrarre turisti e spettatori da tutta Italia.
Critichiamo da anni anche il modello Bologna Estate, di cui Giorgia Boldrini — che dovrà pagare 22.000 euro di multa per una condotta omissiva grave — è ancora direttrice. Al momento, da Palazzo d’Accursio non arrivano segnali di dimissioni, che sarebbero il minimo auspicabile per questa grave vicenda.

Attraverso quel bando viene gestita tutta la programmazione culturale estiva della città, lasciando le briciole a chi propone iniziative nei quartieri e favorendo grandi agenzie dello spettacolo che, in più, hanno il vantaggio dell’esenzione dalla tassa di occupazione del suolo pubblico, rendendo Bologna attraente per i grandi eventi.

Ma tutto, ancora una volta, viene raccontato attraverso la lente della partecipazione e dell’inclusività: una retorica che sta facendo acqua da tutte le parti.

Va inoltre considerato che i contributi ricevuti da Estragon tramite Bologna Estate sono poca cosa in confronto alle centinaia di migliaia di euro che riceve ogni anno per la programmazione estiva di Piazza Lucio Dalla (329 mila euro nel 2022, 289 mila nel 2023, 275 mila nel 2024 e 217 mila nel 2025), attraverso un bando dall’esito ormai scontato. Una cifra che corrisponde a circa la metà della somma destinata agli spettacoli dal vivo nella prima periferia dell’intera città.
Ricordiamo inoltre che Roveri è il direttore della Festa dell’Unità bolognese ed è un personaggio molto vicino ai vertici del PD cittadino.

Siamo contenti che un ente terzo abbia finalmente messo in luce questa dinamica di gestione privatistica e clientelare degli spazi pubblici, ma pensiamo che vada cambiato il modo di intendere la cultura in città e la gestione dei bandi.
Mentre le assegnazioni a Roveri probabilmente verranno ridimensionare dal partito dopo questa vicenda, da qualche anno è pronto un nuovo “asso pigliatutto” sulla scena: Open Event srl, che oltre a DumBO sta prendendo in gestione molti spazi - e contributi - in città.

Durante il nostro percorso nell’organizzazione di eventi e festival gratuiti in spazi pubblici, ci siamo scontrati più volte con l’imposizione di iniziative alle quali “non si poteva dire di no”.

Nonostante ciò, il nostro lavoro di opposizione a questo sistema non si ferma e continua a mantenere quell’indipendenza che per noi è fondamentale.

Per questo invitiamo chi, come noi, è stanco di subire queste ingiustizie a riflettere e a creare un’alternativa al di fuori di queste logiche, per riportare spazi di espressione liberi, critici e indipendenti.

La prima occasione sarà giovedì 21 maggio alle 18.30 al Parco della Zucca, per costruire insieme la terza edizione di Isola verde - festival indipendente di quartiere.

Nei commenti:
Quale idea di cultura a Bologna? - documento del 2023
Commento inizio indagine Corte dei conti - 2024

Anche la decima edizione di Oltre il Ponte si è riempita di corpi, sorrisi e resistenza, con due giorni di dibattiti, la...
24/04/2026

Anche la decima edizione di Oltre il Ponte si è riempita di corpi, sorrisi e resistenza, con due giorni di dibattiti, laboratori, musica, sport e buon cibo per tutte e tutti. Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a essere un momento importante per il quartiere e per tutta la città: un’occasione per ritrovarsi, condividere, ricordare e costruire insieme.
Abbiamo scelto ,ancora una volta, di tenere viva la memoria, come legame tra le lotte di ieri e quelle di oggi, costruendo percorsi di pace e resistenza.

Per questo , domani 25 aprile, vogliamo festeggiare la Liberazione del nostro Paese con un grande corteo che partirà alle ore 10 da Piazza dell’Unità e arriverà al Pratello.

🚩Viva la Resistenza!

25 Aprile H 10
Piazza dell’Unità

BLOCCHIAMO LA GUERRA! MANDIAMO A CASA IL GOVERNO!ROMPIAMO CON IL MODELLO LEPORE!📍25 Aprile | H10:00Piazza dell’Unità  Qu...
22/04/2026

BLOCCHIAMO LA GUERRA! MANDIAMO A CASA IL GOVERNO!
ROMPIAMO CON IL MODELLO LEPORE!

📍25 Aprile | H10:00
Piazza dell’Unità

Questo 25 aprile vogliamo festeggiare la Liberazione del nostro Paese con un grande corteo che parta dalle ore 10 da Piazza dell’Unità e giunga al Pratello.

Vorremmo che una marea umana chiedesse a gran voce le dimissioni dell’attuale governo ed esprimesse la necessità di porre fine alle aggressioni imperialiste che si tratti della guerra scatenata da USA e Israele contro l’Iran o del tentativo di strangolare la rivoluzione socialista cubana, oggetto di continue minacce belliche da parte degli Stati Uniti che si sommano ad un blocco criminale.

Un corteo che ponga con chiarezza il tema della lotta all’ingiustizia sociale, al razzismo istituzionale, al patriarcato, alla torsione autoritaria che caratterizzano l’attuale compagine governativa, ma che metta al centro anche l’opposizione all’attuale amministrazione felsinea che non si distingue dall’attuale esecutivo rispetto alle politiche che rafforzano il caro vita, estendono la devastazione ambientale, contribuiscono alla criminalizzazione del conflitto sociale e non vuole rompere i propri rapporti con Israele e le aziende che alimentano l’economia di guerra sionista.

Ci muoviamo nel solco delle gigantesche manifestazioni dell’autunno contro la complicità del nostro governo nel genocidio palestinese ed in solidarietà con le imbarcazione della Global Sumud Flottila tese a rompere l’assetto a Gaza, che con lo slogan “Blocchiamo Tutto” hanno ridestato fiducia nell’azione collettiva ed in continuità col netto rifiuto alla riforma costituzionale, voluta fortemente dall’attuale esecutivo e che ha ricevuto una sonora bocciatura referendaria.

Non ci faremo attirare dalle sirene del “campo largo” che vuole solo un’alternanza di governo ma non una reale alternativa alle politiche che piuttosto specularmente il centro-destra ed il centro-sinistra hanno portato avanti da più di trentennio a questa parte, ne da quei sindacati confederali che o sono collaterali al governo oppure che dietro un’apparente veste barricadiera firmano contratti bidone a danno di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici.

Pensiamo che la crisi sistemica del Modo di produzione Capitalistico e l’impasse a cui è giunto l’imperialismo necessitino di un’alternativa sistemica che deve essere espressione dei bisogni delle classi subalterne e dei popoli oppressi che vengono schiacciati sotto lo stesso Tallone di Ferro.

Rifiutiamo che “il nemico marci alla nostra testa” imponendo un’agenda politica funzionale al riarmamento europeo ed alla conseguente militarizzazione della società, tra cui l’introduzione della leva obbligatoria, e che le conseguenze della crisi in cui ci sta portando l’avventurismo bellicista delle nostre classi dominanti (dall’Ucraina al “Medio Oriente”) venga pagato dalle classi popolari oltre che dai popoli che subiscono le loro politiche neo-coloniali e la loro logica predatoria.

Per questo chiamiamo tutti e tutte a partecipare allo spezzone unitario che avrà come parole d’ordine: “Blocchiamo la guerra! Mandiamo a casa il governo! Rompiamo il modello Lepore!” che partirà alle 10 del 25 aprile da piazza dell’Unità e giungerà a Pratello R’Esiste attraversando strade e piazze della nostra città Medaglia d’Oro della Resistenza!

📌25 aprile, ore 17, Centro Sociale della Pace, via del Pratello 53Con il progressivo irrigidirsi del blocco economico im...
21/04/2026

📌25 aprile, ore 17, Centro Sociale della Pace, via del Pratello 53

Con il progressivo irrigidirsi del blocco economico imposto dagli Stati Uniti, Cuba si trova oggi ad affrontare una fase di estrema difficoltà, tra le più complesse dalla fine del cosiddetto Periodo Especial. Non si tratta semplicemente di una crisi congiunturale, ma di un vero e proprio tentativo sistematico di strangolamento economico e politico, che assume sempre più i tratti di un assedio prolungato, volto a isolare l’isola e a piegarne la capacità di autodeterminazione. A questo quadro già critico si affiancano, con crescente frequenza, dichiarazioni e segnali che evocano la possibilità di un intervento militare, contribuendo ad alimentare un clima di tensione internazionale che non può essere sottovalutato.
In questo contesto, il popolo cubano continua a resistere in condizioni materiali difficili, segnate da carenze, restrizioni e sacrifici quotidiani. Tuttavia, questa resistenza non si esaurisce nella sopravvivenza: essa si configura come una scelta politica consapevole, radicata nella difesa delle conquiste sociali ottenute nel corso del processo rivoluzionario. La dirigenza del paese mantiene una linea ferma nel rifiuto delle pressioni esterne e nella volontà di proseguire lungo un percorso di trasformazione socialista che, nonostante le sanzioni, continua a garantire diritti fondamentali come l’accesso universale all’istruzione, alla sanità, allo sport e all’abitazione.
Allo stesso tempo, Cuba continua a rappresentare un punto di riferimento per una pratica concreta di solidarietà internazionalista. L’invio di brigate mediche in diversi paesi del mondo, anche in contesti di emergenza, costituisce un esempio emblematico di un modello alternativo alle logiche di dominio e competizione. In questo senso, resta attuale e significativa la celebre espressione di Fidel Castro, “medici, non bombe”, che sintetizza una visione dei rapporti internazionali fondata sulla cooperazione e non sulla coercizione.
Nonostante il tentativo di isolamento, Cuba non è sola. In diversi paesi, e anche nel nostro contesto, si sta rafforzando una rete diffusa di solidarietà che si traduce sia in iniziative politiche sia in forme concrete di sostegno materiale. Questa rete svolge anche un ruolo centrale nella controinformazione, cercando di contrastare la narrazione dominante e di restituire complessità alla realtà cubana.

A partire da queste dinamiche, l’incontro si propone come un momento di approfondimento e confronto collettivo. Ne discuteremo insieme a due compagni e compagne che sono stati recentemente a Cuba e che partecipano attivamente alle campagne di solidarietà e controinformazione, portando testimonianze dirette e strumenti utili per comprendere meglio la fase attuale e le prospettive future.

⚡️Pronti a ballare?Domenica 19, ad Oltre il Ponte, due gruppi con ritmi travolgenti ed energia pura.Ore 15:30 𝐃𝐫𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜 𝐎𝐯...
15/04/2026

⚡️Pronti a ballare?
Domenica 19, ad Oltre il Ponte, due gruppi con ritmi travolgenti ed energia pura.

Ore 15:30 𝐃𝐫𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜 𝐎𝐯𝐞𝐫
Serena e Maria Chiara sono un duo acustico che viaggia all’interno di quelle memorie e riflessioni lasciate da brani nazionali ed internazionali che hanno caratterizzato la loro e la nostra crescita. Un evento senza confini, dove regna la mescolanza dei generi, dei rapporti sociali, diretti ed indiretti e dove le culture si ritrovano per una comune ricerca dell’armonia. Un luogo dove la memoria di questi pezzi viene interpretata e fatta propria nella crescita dell’individuo. Un viaggio che ci trasporta all’interno di amori trovati e perduti, di battaglie sociali e introspettive, di storie e leggende, di riflessioni umane prive di giudizio e caratterizzate dalla speranza, alternando generi che vanno dal blues al folk, dal soul al jazz, dalla bossa nova al rock and roll, proprio attraverso alcune opere di artisti che ci hanno fatto crescere, e che ancora oggi ci emozionano scavando in angoli nascosti dentro di noi. D’altronde, chi saremmo noi oggi senza i noi di ieri?

Ore 16:30 Bologna Balkan Street
Fiati, tamburi e canzoni erranti per danze aperte come in un dipinto impressionista incorniciato da un suono che sembra uscito da un treno zingaro in corsa.
La Bologna Balkan Street mette insieme artisti di estrazione teatrale e musicale capaci di interagire attraverso tecniche strutturate ed improvvisate.
La sezione ritmica in un groove prorompente accompagna le armonizzazioni e gli assoli vocali colorati dai background della sezione fiati
Un viaggio attraverso sonorità, canzoni e narrazioni viandanti, sono la caratteristica dei concerti infuocati e romantici della BBS.
Un’esperienza live travolgente e ad alto tasso energetico, capace di trasformare qualsiasi spazio in una festa.

Dai grandi ai più piccini 🍭Domenica 19 aprile, ad Oltre il Ponte, festa partigiana,non mancheranno le attività per bimbi...
15/04/2026

Dai grandi ai più piccini 🍭
Domenica 19 aprile, ad Oltre il Ponte, festa partigiana,non mancheranno le attività per bimbi e famiglie.

🎭Ore 12:00 Spettacolo di burattini, a cura di FèMA Teatro, formazione artistica composta Elis Ferracini e Maurizio Mantani.
Una storia d’Imelda racconta una storia di ieri, mai conclusa, anzi una storia presente” Lo spettacolo, che parla a grandi e piccini, propone alcune questioni legate al fascismo in Italia, alla lotta di Resistenza, alla Liberazione considerando quei tempi e quelle questioni mai passati né risolti, spostando quegli eventi dalla sfera di un mito che può apparire lontano ed intangibile alla concretezza del linguaggio popolare e divertente dei burattini...l’idea e il testo hanno avuto riconoscimenti informali importanti da parte di personalità della cultura nazionale.

🎨Dalle ore 14:00 Laboratori per bambini: La mia città: un viaggio creativo tra diversità, collaborazione e immaginazione, a cura di Semi di Zucca.

Alla decima edizione di 𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐧𝐭𝐞 musica live e dj set a partire da sabato 18 aprile. 🎸Sul palco alle ore 19 i 𝐌𝐀𝐑𝐈...
13/04/2026

Alla decima edizione di 𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐏𝐨𝐧𝐭𝐞 musica live e dj set a partire da sabato 18 aprile.

🎸Sul palco alle ore 19 i 𝐌𝐀𝐑𝐈𝐏𝐎𝐒𝐀
Definiscono la loro musica come “musica componibile”, dove il gioco, l’assemblaggio, la scomposizione sono componenti fondamentali del sound metonimico della band.

🎤Alle 20:30 𝐊𝐄𝐍𝐓𝐎 & 𝐌𝐀𝐃 𝐒𝐈𝐌𝐎𝐍
I due artisti fondono la potenza lirica e l’impegno civile di Kento con l’eclettismo produttivo di Mad Simon. Il risultato è un set ad alto impatto emotivo e politico, dove la musica diventa strumento di lotta, denuncia e racconto collettivo.

🎧Alle ore 22:00 𝐃𝐉 𝐆𝐀𝐒𝐎
Classe 1988, dj che spazia dallo scratch al mixing alternando funk rap e reggae. Ormai sulla scena dal 2014, prima in giro per la Puglia e il resto d’Italia con la sua crew SANG&SLANG, e poi facendosi apprezzare nella città di Bologna in varie serate. In uscita dal 20 marzo 2026 il suo disco Scressioni presente su tutte le piattaforme.

🏗️I cantieri invadono anche la Zucca! Ebbene sì, non sono solo le strade a rendere la vita di chi lavora e studia a Bolo...
13/04/2026

🏗️I cantieri invadono anche la Zucca!

Ebbene sì, non sono solo le strade a rendere la vita di chi lavora e studia a Bologna e dintorni un calvario, anche nel nostro amato parco è spuntata una rete arancione a circondare il campetto da calcio.
Nessuno sa niente di cosa accadrà a quel pezzo di parco, ma noi sappiamo che il primo torneo in ricordo del nostro compagno “Bole” che militava nelle strade e a calcetto con i Partizan Bolognina, si farà.

⚽️ Domenica 19/04 dalle 14.00.

🥅La partecipazione è libera e aperta a tutti, anche ai piú piccini, 4 contro 4, premi a sorpresa per i primi posti!

📲Per iscrivere la vostra squadra contattate il +39 347 849 5522

👉Sabato 18 aprile, alle 18:00, primo appuntamento ad Oltre il Ponte con la presentazione del libro L’Ulivo e la Pietra, ...
11/04/2026

👉Sabato 18 aprile, alle 18:00, primo appuntamento ad Oltre il Ponte con la presentazione del libro L’Ulivo e la Pietra, Voci e poesie per la Palestina, a cura di Sciami di Azione Poetica Ivan, Micol, Orsola, Paolo, Roberto, Said.
La presentazione sarà accompagnata da un intermezzo musicale a cura di: Riccardo Polito – Altramusica.

Indirizzo

Via Ferrarese 2
Bologna
40128

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