Il civico 25 di via Giuseppe Petroni è un accogliente ed intimo punto di ritrovo per vecchi e nuovi amici situato nel cuore del centro storico del capoluogo felsineo. Nota per il suo rigore e l'attenzione ai dettagli, la deliziosa abitazione è architettonicamente raccolta attorno ad un quanto mai importante corridoio di 16,6 metri che si snoda per la totalità dell'ambiente. Tutto nasce dall'idea e
, soprattutto, dall'esigenza di quattro amici di trasportare il loro star-bene riminese anche nell'antico centro universitario risalente al 1088. Lo zoccolo duro della casa è rappresentato dall'estroverso proprietario Gianguido Maggioli, dallo ζῷον πολιτικόν Riccardo Verruso e dalla fiera Giovanni Beltrami. Nel primo semestre del 2012-2013, però, questi ultimi hanno potuto godere della salace compagnia dell'orsetto Rosario Federico, sostituito poi dal genuino governante della casa Gianluca Bossù, presenza quanto mai autoritaria. L'abitazione, divenuta col tempo meta per tutti coloro che volessero sentire il panico in quanto πάθος, ha scalato le classifiche di gradimento tra i locali della zona, tanto da attrarre i curiosi anche solo per scambiare due chiacchere (non di più) con gli inquilini o fermarsi con gli stessi per una simpatica partita a tressette. Nonostante alcune critiche ricevute in merito all'eccessiva pulizia, estremo ordine ed avvolgente aria di casa vera, il proprietario (o "uomo dell'affitto" cit. Chi frequenta il posto, inoltre, è attratto dai discorsi del sempre più saggio coinquilino dalla leonina chioma, ragazzo che tra la gente sta acquisendo la nomea di filosofo (o "co****ne", per soggetti poco raccomandabili) grazie alle sue rumorose teorie che fanno aprire sempre di più gli occhi alla gente. I due medici, gemelli del gol, invece, hanno procurato gioie e dolori al civico 25 a causa dei loro, diciamo così, "estroversi" compleanni a tema e alle conseguenti scorribande dei loro tanti e tanto teneri compagni di corso. Pertanto casa Petroni rappresenta ormai, in un'overview generale del panorama bolognese, un must per tutti gli universitari affamati di cultura, divertimento o semplicemente di un onesto svago dal trantran della vita accademica che dopo un po', si sa, richiede una dimora, concreta o astratta, che sia il simbolo di una taumaturgica dialisi del proprio spirito universitario. Se alla fine di questa descrizione non vi ritrovate minimamente d'accordo con quanto detto, intanto non ci interessa, poi ricordate che, lo sappiamo, è difficile da ammettere ma l'unico giorno semplice era ieri.