Lamberto Scannabecchi da Fiagnano

Lamberto Scannabecchi da Fiagnano Lamberto Scannabecchi, originario di Fiagnano. Papa Onorio II N. 9 feb. 1060- M. 13 feb. 1130

📜 Il grande privilegio di Onorio II alla Chiesa di Imola  (1126-1130 circa)Nel cuore del suo pontificato, papa Onorio II...
28/08/2026

📜 Il grande privilegio di Onorio II alla Chiesa di Imola
(1126-1130 circa)

Nel cuore del suo pontificato, papa Onorio II (Lamberto da Fiagnano) volle restituire forza e dignità alla Chiesa della sua terra natale. Con questo solenne privilegio, rivolto al vescovo Bennone e ai suoi successori, confermò e rafforzò tutti i diritti e i possessi della diocesi di Imola.

Ecco il testo nella sostanza:

«Onorio vescovo, servo dei servi di Dio, al venerabile fratello Bennone, vescovo di Imola, e ai suoi successori canonicamente eletti, in perpetuo.
L’autorità del nostro ufficio ci spinge a preoccuparci dello stato delle Chiese e a provvedere, con l’aiuto del Signore, alla loro quiete e utilità. È cosa degna e conveniente che noi, chiamati al governo delle Chiese, le difendiamo dalla malvagità degli uomini e le muniamo della protezione del beato Pietro e della Sede Apostolica.
Pertanto, carissimo fratello Bennone, vescovo della Chiesa di Imola, alla cui cura sei stato chiamato da Dio, stabiliamo che tutte le possessioni e tutti i beni che la medesima Chiesa attualmente possiede in modo giusto e legittimo rimangano saldi e intatti a te e ai tuoi successori. Tra questi beni vogliamo indicare specificamente:
la pieve di San Lorenzo nella città di Imola con il toloneo e le pubbliche funzioni,
il castello di Imola,
la ca****la di San Teodoro,
le pievi di Santa Maria, Santa Maria di Tiberiaco, Santa Maria di Tusignano, Santa Maria in Gisso e molte altre,
e tra i castelli:
Teularia, Poiolo, Publico, Runco, Gari, Fontana di Urce, Tausignano, Casale, Petrella, Corvaria, Toranello, Galisterne,
il castello di Fiagnano,
il castello in fondo a Nunculia, Lavatoio, Acquaviva,
e il porto di Capo Silice con le sue acque, paludi, peschiere e diritti.
Tutto ciò che in futuro la Chiesa potrà acquisire in modo giusto e canonico rimanga pure integro e intatto a te e ai tuoi successori.»

Con questo atto Onorio II non solo riaffermò i diritti della Chiesa imolese, ma volle anche legare indissolubilmente la sua memoria alla terra che lo aveva visto nascere: Fiagnano.

Un documento di straordinaria importanza storica, che ancora oggi ci racconta l’amore di un Papa per la sua piccola patria.

📍 Lamberto Scannabecchi da Fiagnano

📜 Lamberto Scannabecchi e la Bolla del 1125-1126Pochi sanno che tra i documenti pontifici di Onorio II (il nostro Lamber...
28/08/2026

📜 Lamberto Scannabecchi e la Bolla del 1125-1126

Pochi sanno che tra i documenti pontifici di Onorio II (il nostro Lamberto da Fiagnano) esiste un riferimento diretto a San Marino.

Intorno al 1125-1126, il papa emise una bolla indirizzata al vescovo Pietro della diocesi Feretrana. In essa confermava le chiese e i beni della diocesi e, con formula precisa, nominava:

«Plebem S. Marini cm Castello»
(la Pieve di San Marino con il Castello).

Non si tratta di una donazione né di un riconoscimento di indipendenza. È un atto puramente ecclesiastico: Onorio II conferma i diritti del vescovo del Montefeltro sulla pieve e sul castello del Titano.

Eppure questo documento ha un valore storico notevole. Ci dice che già nei primi anni del pontificato di Lamberto esisteva un castello collegato alla pieve di San Marino e che la comunità del Titano era pienamente inserita nella geografia ecclesiastica dell’epoca.

Alcuni, in passato, vollero interpretare questa bolla come una “donazione”. Gli storici sammarinesi hanno correttamente chiarito che si tratta solo di una conferma di diritti già esistenti.

Un piccolo tassello, ma significativo, del pontificato di un uomo nato tra le colline di Fiagnano che, da Roma, toccava anche le realtà più lontane della Romagna e del Montefeltro.

23/08/2026
21/08/2026

Fatum imminenti est
S*x saecula transierunt, ope firmissimorum Spiriti quae nunc et usque in aeternum sunt intra muros Castri Fiagnani, porta haec iterum iterumque sub potestate de Uno signo praeconio ut resurgere possit in splendore maximo ut sit in longa saecola qui venturi sunt fortissimi Spiriti tutelam Domum ut semper et in perpetuum ibi resident
Scimus penas quibus ardebis
Sed nihil revelabimus ut videre possumus patientiae dolorem...

"Muggle vitam non gratum a**s rodentum"

Questa rota pontificia appartiene a Papa Onorio II (Lamberto Scannabecchi), che guidò la Chiesa dal 1124 al 1130. I dett...
13/08/2026

Questa rota pontificia appartiene a Papa Onorio II (Lamberto Scannabecchi), che guidò la Chiesa dal 1124 al 1130. I dettagli che lo confermano all'interno della figura sono i seguenti:I quadranti inferiori: Mostrano chiaramente l'iscrizione divisa "Hono-rius" con la sigla "PP II" sottostante (Pastor Pastorum o Papa II).I quadranti superiori: Come da tradizione, ospitano i nomi degli apostoli Pietro e Paolo (Petrus Paulus) sormontati dall'abbreviazione SCS SCS (Sanctus Sanctus).Il motto esterno: Nell'anello esterno si legge la frase adoperata da questo specifico pontefice per convalidare i suoi privilegi solenni: "Oculi Domini Super Iustos", gli occhi del Signore sui giusti, dal Salmo 33(34).

Lettera di Onorio II ai Templari (datata intorno al 1128-1129): «Honorius episcopus, servus servorum Dei, dilectis filii...
28/06/2026

Lettera di Onorio II ai Templari (datata intorno al 1128-1129):

«Honorius episcopus, servus servorum Dei, dilectis filiis militibus Templi, salutem et apostolicam benedictionem.
Laudamus et approbamus vestrum propositum sanctum, et vestram religionem, qua vos ad defensionem Orientalis Ecclesiae et Christianorum, exposuistis animas vestras.
... Vos ergo, filii carissimi, qui ad tam sanctum opus electi estis, confortamini in Domino, et state in fide, et in omnibus agite viriliter.
Nos autem, vestram devotionem attendentes, vos sub beati Petri protectione suscipimus, et praesentis scripti pagina communimus.»

Traduzione moderna:
«Onorio vescovo, servo dei servi di Dio, ai diletti figli Cavalieri del Tempio, salute e benedizione apostolica.
Lodiamo e approviamo il vostro santo proposito e la vostra vita religiosa, con la quale avete esposto le vostre anime per la difesa della Chiesa d’Oriente e dei cristiani. .. Voi dunque, carissimi figli, che siete stati scelti per un’opera così santa, rafforzatevi nel Signore, state saldi nella fede e agite virilmente in ogni cosa.
Noi poi, considerando la vostra devozione, vi prendiamo sotto la protezione di San Pietro e vi confermiamo con la presente scrittura.»

Questa lettera è citata nei cartulari templari e negli atti del Concilio di Troyes.

Contesto del Concilio di Troyes (1129)

Il Concilio di Troyes (13 gennaio 1129) è l’evento più importante per la storia iniziale dei Templari. Onorio II lo sostenne fortemente anche se non vi partecipò di persona (era a Roma).

Punti principali del Concilio:
Obiettivo: Approvare ufficialmente la Regola dei Templari
Partecipanti: circa 300 ecclesiastici, tra cui il cardinale legato Matteo di Albano (rappresentante di Onorio II), Bernardo di Chiaravalle (che scrisse la lode dei Templari), vari arcivescovi francesi e il conte Tebaldo di Ch*****ne.
Risultato: Venne redatta la Regola latina dei Templari (basata sulla regola benedettina/cistercense), che definiva vita monastica, voti di povertà, castità e obbedienza, e doveri militari.
Ruolo di Onorio II: Il papa diede il suo appoggio esplicito tramite lettere e tramite il suo legato. Questo riconoscimento pontificio fu decisivo per trasformare i Templari da gruppo informale di cavalieri in un ordine religioso-militare ufficiale.

Importanza storica:
- Fu il primo ordine religioso-militare approvato dalla Chiesa.
- Bernardo di Chiaravalle scrisse il famoso trattato "De laude novae militiae" per sostenere i Templari.
- Onorio II fornì protezione apostolica, esenzioni e incoraggiamento alle donazioni.

Dopo il concilio, Onorio II continuò a sostenere l’Ordine con lettere e privilegi fino alla sua morte nel febbraio 1130.

Fonti per approfondire
- "Cartulaire général de l’Ordre du Temple" (ed. d’Albon).
- "Papsturkunden für Templer und Johanniter" (R. Hiestand).
- Guglielmo di Tiro, "Historia rerum in partibus transmarinis gestarum".
- "Regesta Pontificum Romanorum" (Jaffé).

23/06/2026

Splendidi Gruccioni volteggiano color arcobaleno, ospiti graditi del Castello, sicuri sotto il segno dell'arso bastone fiorito, attendono che i piccoli qui nati si faccian forti per affrontare il volo verso il paradiso africano che li ospiterà mentre qui sarà l'inverno.

Onorio II (2) - Enciclopedia biblica
14/06/2026

Onorio II (2) - Enciclopedia biblica

Honorius II (2) from the McClintock and Strong Biblical Cyclopedia.

Traduzione in italiano del testo latino:CC###III.tra l’anno 1125 e il 1130.Decreto di papa Onorio II sulla figliuolanza ...
13/06/2026

Traduzione in italiano del testo latino:CC###III.tra l’anno 1125 e il 1130.Decreto di papa Onorio II sulla figliuolanza di Cristo.Per primo mi assistette il beato di memoria Onorio, quando nella sua curia si trovava il maestro Luitino, tra i maestri di Francia. Mentre costui si sforzava di sostenere che Cristo, in quanto uomo, fosse figlio naturale di un uomo, ma figlio adottivo di Dio Padre, e io al contrario affermavo che l’adozione non riguarda l’uomo assunto, poiché è Figlio di Dio, il suddetto papa Onorio mi assistette, spinto a ciò da un certo libello che gli era stato presentato da un canonico lateranense, assai dotto, e che io stesso avevo completato. In esso era stata diligentemente investigata quale fosse la differenza tra i figli optati (desiderati), che è noto vengono detti anche propri e naturali, e i figli adottati, che non possono affatto essere equiparati ai figli naturali.Allora dunque, rifiutato il termine di “adozione” per Cristo, Figlio proprio e naturale di Dio e dell’uomo, io, esaltato sulla pietra e confermato nella fede di Pietro, ritornai dalla città con gioia, tenendo per certo che era vero ciò che Pietro, riguardo al Figlio dell’uomo, non aveva errato davanti agli uomini erranti, dicendo:
«Tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivente».

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Bologna
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