28/08/2026
📜 Il grande privilegio di Onorio II alla Chiesa di Imola
(1126-1130 circa)
Nel cuore del suo pontificato, papa Onorio II (Lamberto da Fiagnano) volle restituire forza e dignità alla Chiesa della sua terra natale. Con questo solenne privilegio, rivolto al vescovo Bennone e ai suoi successori, confermò e rafforzò tutti i diritti e i possessi della diocesi di Imola.
Ecco il testo nella sostanza:
«Onorio vescovo, servo dei servi di Dio, al venerabile fratello Bennone, vescovo di Imola, e ai suoi successori canonicamente eletti, in perpetuo.
L’autorità del nostro ufficio ci spinge a preoccuparci dello stato delle Chiese e a provvedere, con l’aiuto del Signore, alla loro quiete e utilità. È cosa degna e conveniente che noi, chiamati al governo delle Chiese, le difendiamo dalla malvagità degli uomini e le muniamo della protezione del beato Pietro e della Sede Apostolica.
Pertanto, carissimo fratello Bennone, vescovo della Chiesa di Imola, alla cui cura sei stato chiamato da Dio, stabiliamo che tutte le possessioni e tutti i beni che la medesima Chiesa attualmente possiede in modo giusto e legittimo rimangano saldi e intatti a te e ai tuoi successori. Tra questi beni vogliamo indicare specificamente:
la pieve di San Lorenzo nella città di Imola con il toloneo e le pubbliche funzioni,
il castello di Imola,
la ca****la di San Teodoro,
le pievi di Santa Maria, Santa Maria di Tiberiaco, Santa Maria di Tusignano, Santa Maria in Gisso e molte altre,
e tra i castelli:
Teularia, Poiolo, Publico, Runco, Gari, Fontana di Urce, Tausignano, Casale, Petrella, Corvaria, Toranello, Galisterne,
il castello di Fiagnano,
il castello in fondo a Nunculia, Lavatoio, Acquaviva,
e il porto di Capo Silice con le sue acque, paludi, peschiere e diritti.
Tutto ciò che in futuro la Chiesa potrà acquisire in modo giusto e canonico rimanga pure integro e intatto a te e ai tuoi successori.»
Con questo atto Onorio II non solo riaffermò i diritti della Chiesa imolese, ma volle anche legare indissolubilmente la sua memoria alla terra che lo aveva visto nascere: Fiagnano.
Un documento di straordinaria importanza storica, che ancora oggi ci racconta l’amore di un Papa per la sua piccola patria.
📍 Lamberto Scannabecchi da Fiagnano