Comitato per Bologna Storica e Artistica

Comitato per Bologna Storica e Artistica Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato per Bologna Storica e Artistica, Bologna.

ENTE MORALE D.P. 28-6-1956 N. 1716
MEDAGLIA D’ORO AI BENEMERITI DELLE ARTI

Strada Maggiore n° 71 | 40125 BOLOGNA | Tel.: 051-4683431

La Sede è aperta il martedì e venerdì dalle ore 17.00 alle 19.00 in giorni non festivi.

I lettori ci perdoneranno se il post è un po’ lungo, ma era difficile tacere dopo le interviste sull’asfaltatura di via ...
19/08/2026

I lettori ci perdoneranno se il post è un po’ lungo, ma era difficile tacere dopo le interviste sull’asfaltatura di via Santo Stefano e via Farini: un segnale preoccupante di quanto sia fragile – e spesso sabotata – qualsiasi idea sensata di conservazione della città storica. Basterebbe ricordare che il basolato era stato rifatto anni fa e che quel lavoro è stato di fatto cancellato ricoprendo tutto di asfalto, trasformando due strade antiche in anonime vie da periferia e buttando al vento denaro e lavoro.
Si legge che “La Soprintendenza ha autorizzato l’operazione in via provvisoria, ritenendola compatibile con la tutela del valore storico della pavimentazione”. Ma ci si chiede se, secondo il significato autentico della tutela, non sarebbe stato più corretto imporre il restauro dei basoli rovinati dai bus, invece di una copertura che – è evidente – resterà per molti anni. Infatti, il rinnovamento del basolato è legato al cantiere della Garisenda, che non è nemmeno iniziato, e i bus continueranno a passare per tutta la sua durata, di cui non si conosce la fine. È chiaro che un secondo basolato verrebbe distrutto in poco tempo, e che il progetto sarà rinviato all’infinito. Avuto l’ok per l’intervento “provvisorio”, si confiderà sulla memoria corta, rendendolo “definitivo”, nella convinzione che tra un mese nessuno ne parlerà più.
Così si torna alla soluzione più antica: il vecchio asfalto, che sembra risolvere tutto. Una soluzione che ha i suoi convinti difensori. Emblematica è l’intervista ai commercianti della strada pro-bitume, i quali auspicano che l’asfalto rimanga in via definitiva e che si rinunci all’ipotetico rifacimento “provvisorio” del basolato: “In via Farini ci furono proteste ai tempi delle asfaltature: ora nessuno tornerebbe indietro”. Una frase che suona come un vero manifesto della bellezza e dell’attrattività del bitume. Le dichiarazioni dei commercianti sono interessanti, al di là delle accaldate interviste agostane, perché mostrano con chiarezza quali siano oggi le convinzioni correnti sul centro storico e le idee, grottesche, sulla sua (non) conservazione. Le registriamo a futura memoria, quando qualcuno vorrà forse capire come si sia potuti scendere così in basso.
Ecco un’altra dichiarazione: “Il vero affare sarebbe avere qui davanti una strada in asfalto realmente a misura di ciclista”. Colpisce, anche in questo caso, la convinzione che i ciclisti richiedano intere strade asfaltate, non semplici piste dedicate. È evidente che il commerciante intendesse “a misura di automobili”, salvo poi correggersi per adeguarsi alla moda ‘green’. La distorsione delle tematiche ecologiche – e dunque la loro totale perdita di significato – è così evidente da suscitare grasse risate, ma anche la certezza che, quanto a sensibilità e cultura, siamo fermi agli anni Cinquanta, quando si poteva demolire e asfaltare quasi tutto. Che il passaggio dei bus sia un generatore di dissesti risolti con l’asfalto non sembra sfiorarlo; tanto più che, nelle strade non servite dal tram, i grandi bus continueranno a transitare e quindi a distruggere sistematicamente ogni selciato. E, a voler essere pignoli, non abbiamo nemmeno la sicurezza che non affianchino il tram in alcune vie: ipotesi inquietante, ma non del tutto da escludere.
Un altro commerciante osserva che il problema dei dissesti stradali è il “peso degli autobus”, osservazione ovvia, ma che certo non avrebbe mai formulato con la stessa convinzione per le Due Torri, una delle quali compromessa proprio dal passaggio dei bus – come aveva segnalato, inutilmente, Boschi anni fa (uno scienziato, non un negoziante). È un esempio perfetto di effetto NIMBY: il danno dei bus su via Santo Stefano mi riguarda perché danneggia il mio negozio; se rovinano le Due Torri – come è accaduto con la Garisenda, benché l’evidenza sia stata subito insabbiata – non mi interessa. Sarà interessante tornare a intervistarlo tra qualche anno, quando il passaggio continuo dei bus avrà rovinato anche l’Asinelli e gli edifici storici di via Santo Stefano e di via Farini.
Un altro commerciante – e qui si sfiora il sublime – sostiene che “se si vuole davvero una città green è giusto incentivare i ciclisti anche posizionando tratti d’asfalto nelle vie più trafficate”. L’idea di un centro storico ‘green’, tutto asfaltato e popolato da ciclisti felici, è sorprendente; non sembra aver considerato che potrebbero finire sotto i bus o nelle buche provocate dagli stessi bus. Per lui le strade restano autentiche anche se asfaltate: “Via Santo Stefano e via Farini non perderebbero nulla della loro storicità, come testimoniano i palazzi che vi si affacciano”. Ne deriva che l’asfalto renderebbe più vivibile il centro e valorizzerebbe persino i palazzi storici. Queste, ricordiamolo, sono dichiarazioni del 2026, non del 1926. Tra l’altro questo impagabile signore – che proporremmo volentieri per il Premio Attila 2026 - non si sa dove abbia ricavato l’idea che “la città prima o poi dovrà fare una scelta: la storicità di un luogo ha senso se questo viene frequentato” (forse studiando la biografia di Attila). La convinzione che la “storicità” coincida con il degrado – cioè con un’idea distorta di “frequentazione” del centro storico – ci riporta al grado zero della conservazione urbana, esattamente quello che stiamo attraversando. Si potrebbe proseguire, ma ci fermiamo qui.

Chi ha guardato Facebook avrà visto i post sul ritorno a Bologna, dopo quattro mesi, della Santa Cecilia di Raffaello da...
17/07/2026

Chi ha guardato Facebook avrà visto i post sul ritorno a Bologna, dopo quattro mesi, della Santa Cecilia di Raffaello dalla mostra newyorkese dedicata al maestro di Urbino. In particolare, un articolo merita qualche osservazione, sintomatica di un’epoca paradossale in cui — parafrasando Francesco Giuseppe (“Quello che non è nei documenti non è nel mondo”) — si potrebbe dire che ormai “tutto ciò che non è esposto nelle mostre non esiste”. Sul Giornale dell’Arte si legge che “La presenza dell’opera al Met ha contribuito a raccontare al pubblico internazionale la stagione della piena maturità artistica di Raffaello, confermando il valore universale del patrimonio conservato nella Pinacoteca”. Benissimo; ma sembrerebbe che, per confermare quel valore universale, non basti più una visita alla Pinacoteca. Solo la mostra all’iconico Met sembra infatti certificare l’esistenza del dipinto di Raffaello e del “valore universale” delle opere della Pinacoteca. Questa affermazione sembra ovvia ma non è così. Scrivere che un museo bolognese custodisce opere di “valore universale” non è affatto cosa da poco, benché sia del tutto evidente; sarebbe opportuno spiegarlo anche alle guide locali che accompagnano i turisti a vedere la finestra sul canale e le frecce di Casa Isolani. Il post che dovrebbe provocare delle riflessioni evidenzia due stranezze molto bolognesi. Da un lato, la qualità assoluta dell’arte e delle opere dei musei cittadini sembra emergere solo quando approda a grandi eventi internazionali, rimbalzando poi sui social; dall’altro, l’impianto turistico locale è stato progettato, paradossalmente, cancellando proprio quei valori che all’estero appaiono scontati, ma non a Bologna. Quante guide mostrano ai turisti Raffaello (e il resto) quando non è in tournée internazionale? Pochissime, forse nessuna. Non convince neppure l’idea che la mostra abbia accresciuto il prestigio del museo: è stato il prestito a valorizzare la mostra, non viceversa. E quando si legge che il rientro dell’opera “riafferma il ruolo centrale del dipinto nella storia della pittura rinascimentale italiana e nella valorizzazione del patrimonio artistico della città”, si dimentica che questo era vero anche prima — e resterà vero finché la Santa Cecilia sarà a Bologna, in attesa della prossima trasferta.

Il Comitato per Bologna Storica e Artistica propone un nuovo momento dedicato alla valorizzazione del patrimonio sacro c...
24/05/2026

Il Comitato per Bologna Storica e Artistica propone un nuovo momento dedicato alla valorizzazione del patrimonio sacro cittadino.
👉Giovedì 28 maggio 2026, dalle 16 alle 17, nella chiesa di San Nicolò degli Albari (via Oberdan 14) 👈, si terrà un incontro su Arte Sacra e Organo, con un breve percorso tra ascolto musicale, storia artistica della chiesa (da Giuseppe Maria Crespi al medievale "Maestro di San Nicolò degli Albari") e temi di conservazione.
L’appuntamento offre un’occasione per avvicinarsi a un patrimonio che richiede cura e conoscenza, attraverso una riflessione condivisa e un ascolto guidato dell’organo antico, con brani del repertorio musicale del Rinascimento eseguiti secondo prassi esecutiva storica.
👉L’ingresso è a offerta libera, destinata alle attività di tutela.
Grazie alla collaborazione con 👉l’Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza saranno disponibili materiali tattili, per rendere l’esperienza più inclusiva.
Un invito a riscoprire la ricchezza artistica e culturale custodita nelle nostre chiese.

👉SABATO 16 MAGGIO, alle ore 16, la chiesa di SANTA MARIA DI GALLIERA, in via Manzoni 3 👈, ospiterà un nuovo incontro ded...
13/05/2026

👉SABATO 16 MAGGIO, alle ore 16, la chiesa di SANTA MARIA DI GALLIERA, in via Manzoni 3 👈, ospiterà un nuovo incontro dedicato alla conoscenza del suo patrimonio artistico e musicale. L’iniziativa, promossa dal Comitato per Bologna Storica e Artistica, si inserisce nel percorso di approfondimento che accompagna il progetto di restauro del prezioso organo Traeri del XVII secolo.

Il programma prevede momenti di ascolto dedicati ad autori della tradizione musicale rinascimentale e interventi di carattere storico artistico sulla chiesa, sulla sua evoluzione e sulle opere che vi sono conservate.

L’iniziativa offre un’occasione per approfondire un luogo significativo per la storia artistica e musicale cittadina, mettendo in relazione la prassi esecutiva antica con la sua funzione cultuale.

L’appuntamento intende promuovere una partecipazione consapevole alla valorizzazione di un bene culturale che appartiene alla comunità.

MARTEDI’ 5 MAGGIO, ORE 17, COMITATO PER BOLOGNA STORICA E ARTISTICA (Strada Maggiore 71). Conferenza di FRANCESCA SINIGA...
03/05/2026

MARTEDI’ 5 MAGGIO, ORE 17, COMITATO PER BOLOGNA STORICA E ARTISTICA (Strada Maggiore 71). Conferenza di FRANCESCA SINIGAGLIA 👈👈, “Il sipario nel Teatro Comunale di Fabriano, dipinto da Luigi Serra” 👈👈. Ingresso libero.

Domani, alle ore 17, avrà luogo la presentazione del volume "Il Palazzo degli Strazzaroli. Dai Garisendi alla Feltrinell...
20/04/2026

Domani, alle ore 17, avrà luogo la presentazione del volume "Il Palazzo degli Strazzaroli. Dai Garisendi alla Feltrinelli: storia, arte e protagonisti di un edificio iconico", a cura di Gabriele Monetti, Bologna, in riga edizioni, 2025. Testi di Francesca Bocchi, Paola Foschi, Barbara Ghelfi, Angela Ghirardi, Gabriele e Stefano Monetti, Jacopo Ortalli, Carlo Pelagalli, Pier Luigi Perazzini, Alessandro Serrani, Rosa Smurra, Pasquale Stenta, Maria Terraneo, Daniela Villani.
Comitato per Bologna Storica e Artistica, Strada Maggiore 71. Ingresso libero.

Sabato 18 aprile, alle ore 16, continuano nella chiesa di Santa Maria di Galliera (Via Manzoni) i pomeriggi dedicati all...
17/04/2026

Sabato 18 aprile, alle ore 16, continuano nella chiesa di Santa Maria di Galliera (Via Manzoni) i pomeriggi dedicati alla scoperta del suo straordinario patrimonio artistico e musicale.
L’iniziativa è realizzata insieme al Comitato per Bologna Storica e Artistica in vista del restauro dell'organo Traeri del XVII secolo. Durante l’incontro si alterneranno momenti di ascolto a brevi racconti sulla storia della chiesa e sulle opere d'arte che custodisce. Un’occasione per avvicinarsi da vicino a un luogo ricco di memoria e bellezza.
Vi aspettiamo per condividere insieme questo percorso di conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico e musicale.

Il Comitato per Bologna Storica e Artistica invita a partecipare a un incontro dedicato all’arte sacra e alla tradizione...
14/04/2026

Il Comitato per Bologna Storica e Artistica invita a partecipare a un incontro dedicato all’arte sacra e alla tradizione organaria, elementi che raccontano una parte essenziale della storia religiosa e musicale di Bologna.
L’appuntamento del 16 aprile si terrà nella chiesa di San Nicolò degli Albari (via Oberdan), luogo di particolare interesse storico‑artistico che conserva opere dal XIV al XVIII secolo e custodisce un pregevolissimo organo Traeri della fine del XVII secolo. 👈
Un’occasione per approfondire l’arte sacra e la tradizione organaria bolognese, tra contemplazione, conoscenza e impegno per la conservazione.
L'incontro si svolge con il patrocinio del Comune di Bologna, Quartiere Santo Stefano, Università di Bologna e Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza. 👈

Se ti interessa l'arte bolognese del Settecento, non perdere l'occasione di esplorare l'opera di Marcantonio Franceschin...
13/04/2026

Se ti interessa l'arte bolognese del Settecento, non perdere l'occasione di esplorare l'opera di Marcantonio Franceschini😍👈.

👉Al Museo Davia Bargellini (Strada Maggiore) puoi ammirare il modello creato dall'artista per la pala d'altare realizzata dal figlio nella chiesa di Santa Maria dell'Incoronata.

👉Appuntamento in Strada Maggiore 44 - Bologna
Per approfondire, troverai anche il volume "La Chiesa e il Santuario di Santa Maria Incoronata in Bologna" (Ed. Persiani, 2026) al bookshop del Museo! 😍

👉La chiesa è normalmente chiusa al pubblico, ma in occasione del focus espositivo "Franceschini segreto: un modello rivelato", sono in programma due visite guidate a cura di Accademia di Belle Arti di Bologna e di Comitato per Bologna Storica e Artistica:

📌martedì 14 aprile 2026 ore 15.30 - SOLD OUT
📌martedì 19 maggio 2026 ore 15.30
Prenotazione obbligatoria a [email protected]
Appuntamento all'ingresso della chiesa.

Indirizzo

Bologna

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