Partito Comunista Rivoluzionario Bologna

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La Scuola Mondiale del Comunismo 2026 ha rappresentato il più grande evento che l’Internazionale Comunista Rivoluzionari...
18/08/2026

La Scuola Mondiale del Comunismo 2026 ha rappresentato il più grande evento che l’Internazionale Comunista Rivoluzionaria (ICR) abbia mai organizzato. Con 500 partecipanti in presenza, 7.900 iscritti per seguire l’evento online e migliaia di persone che hanno partecipato a eventi di visione collettiva in tutto il mondo, stimiamo che oltre 10.000 persone si siano registrate per partecipare in un modo o nell’altro alla Scuola Mondiale del Comunismo di quest’anno.

di Internazionale Comunista Rivoluzionaria La Scuola Mondiale del Comunismo 2026 ha rappresentato il più grande evento che l’Internazionale Comunista Rivoluzionaria (ICR) abbia mai organizzato. Con 500 partecipanti in presenza, 7.900 iscritti per seguire l’evento online e migliaia di persone ch...

18/08/2026
LE BOMBE NELLE PIAZZE E NELLE STAZIONI, LE METTONO I FASCISTI, LE PAGANO I PADRONI!46 anni fa, il 2 agosto 1980 a Bologn...
02/08/2026

LE BOMBE NELLE PIAZZE E NELLE STAZIONI, LE METTONO I FASCISTI, LE PAGANO I PADRONI!

46 anni fa, il 2 agosto 1980 a Bologna una bomba esplode nella sala d’aspetto della stazione causando 85 morti, oltre 200 feriti. Una strage fascista, orchestrata dalla NAR, con complicità che toccano la loggia P2 e apparati dello Stato italiano.

Francesca Mambro e Valerio Fioravanti, tutt’oggi in libertà, sono solo i nomi degli esecutori materiali.
I mandanti restano tutt’oggi nell’ombra protetti dalle istituzioni. La loggia P2 e i servizi segreti hanno avuto un ruolo documentato, ma mai punito.

La strage non fu un fatto casuale, l’azione fu parte integrante della strategia della tensione, iniziata nel 1969 con la strage di Piazza Fontana e proseguita con altri attentati fino ai primi anni ’90.
Questa strategia è stata usata dalla classe dominante per bloccare le lotte dei lavoratori e mantenere il potere, anche ricorrendo alla violenza tramite apparati dello Stato, fascisti e criminalità organizzata.

Lo Stato ha agito come strumento della classe dominante, che non ha esitato ad abbandonare la democrazia quando minacciata. Le teorie alternative su alcune stragi, come quella di Bologna, non sono altro che depistaggi voluti per mascherare i reali mandanti.

Il 2 agosto non è solo memoria delle vittime, è denuncia della violenza neofascista sostenuta da apparati dello Stato.
La strage fu frutto di una strategia politica per reprimere i movimenti sociali e difendere l’ordine capitalistico.
Ricordare significa lottare contro le stesse logiche di potere che ancora oggi proteggono i responsabili.

30/07/2026

di Commissione Lavoro Partito Comunista Rivoluzionario Il licenziamento in tronco di Margherita Napoletano, storica delegata CUB, RSU e RLS all’Ospedale San Raffaele, rappresenta un attacco inaccettabile a tutti i lavoratori della sanità e alla libertà di organizzare nei luoghi di lavoro la dife...

23/07/2026

BASTA OMICIDI DI STATO!
Giustizia per Fakir!
Intervento di Matteo Licheri all’assemblea in Piazza Lucio Dalla il 22 luglio.

21/07/2026

di Francesco Giliani Ricorre a luglio il ventesimo anniversario della morte di Ted Grant, una figura fondamentale nello sviluppo del pensiero marxista e del movimento trotskista internazionale nel dopoguerra. Nato in Sud Africa, Grant fu attratto dalle tesi dell’Opposizione di Sinistra Internazion...

BASTA OMICIDI DI STATO!Verità e giustizia per FakirCome Federico Aldrovandi. Come George Floyd.Ieri al Pilastro, Abderra...
20/07/2026

BASTA OMICIDI DI STATO!
Verità e giustizia per Fakir

Come Federico Aldrovandi. Come George Floyd.
Ieri al Pilastro, Abderrahim Fakir, facchino di 42 anni, è stato ucciso durante un controllo di Polizia. È morto soffocato, mentre chiedeva disperatamente aiuto.
Fakir è stato ucciso dalla deriva securitaria portata avanti dal governo Meloni.
È stato ucciso dalle leggi sicurezza, che garantiscono totale impunità alle “forze dell’ordine” rispetto alle loro azioni, mentre militarizzano i quartieri popolari. Lo scudo penale introdotto dal Ddl 1660 ne costituisce la conferma.
È stato ammazzato dalla propaganda dei media borghesi, intrisa di razzismo e xenofobia al grido di “remigrazione”, che paralizza pure gli operatori sanitari, intervenuti solo quando Fakir era già esanime.
Bologna, dunque, come Minneapolis, la Polizia di Stato come l’ICE.
Ma Fakir non è un caso isolato, la lista è lunga: da Stefano Cucchi e Riccardo Magherini, passando dal già citato Aldrovandi.
“Giù le mani dalla Polizia” afferma la Lega; l’operato degli agenti “è professionale” fa eco Galeazzo Bignami. Questi commenti osceni della destra non ci stupiscono: sono semplicemente l’altra faccia della difesa incondizionata di Meloni e soci del gioielliere piemontese Roggero, giustiziere fai-da-te.
Denunciamo anche l’ipocrisia della giunta comunale e del Pd. Lepore esprime “profondo cordoglio”, ma in questi anni ha chiesto (e ottenuto) a gran voce un numero sempre maggiore di agenti di polizia in città, senza farsi mancare critiche e pressioni sul ministero dell’Interno.
La giunta comunale e il governo nazionale condividono le stesse scelte politiche: da un lato si taglia sui servizi pubblici e sociali (sanità, scuola ecc.), mentre si vuole mano libera per difendere gli interessi dei padroni (vedi riarmo e cementificazione), il tutto gestito in maniera autoritaria e repressiva contro ogni tipo di dissenso.
È già stata fatta “piena luce” sui fatti accaduti ieri al Pilastro. Il video inchioda senza appello le forze dell’ordine.
Solo la lotta di massa potrà fermare questa offensiva reazionaria.

Verità e giustizia per Fakir!
Cancelliamo i decreti sicurezza!
Basta omicidi di Stato!

Indirizzo

Piazza Maggiore
Bologna
40124

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