11/06/2026
Ciao Romano
Ci lascia Romano Montroni, una delle figure più importanti dell’editoria italiana, un uomo che ha fatto della sua passione un mestiere e ha dedicato gran parte della sua vita a promuovere la lettura.
Per tanti anni ha curato la rassegna “La voce dei libri” per Biblioteca Salaborsa: a lui nel 2003 abbiamo conferito il Nettuno d'oro, un riconoscimento per l'impegno costante che la città non dimenticherà.
Ricorderemo sempre la sua grande eredità, a partire dal suo impegno nelle Feltrinelli Librerie, di cui è stato direttore fino al 2000, alla successiva collaborazione per la creazione di Librerie.coop.
L’Amministrazione comunale esprime il più profondo cordoglio alla famiglia e agli amici.
Così viene ricordata l'apertura della libreria in città:
"Siamo nel 1964, sotto le due torri, al pianterreno dell'antico palazzo degli Strazzaroli in piazza di porta Ravegnana, apre la libreria Feltrinelli.
La libreria presenta la rivoluzionaria novità dello “scaffale aperto”. I libri non stanno solo in vetrina o nei depositi, ma su molti scaffali accessibili al pubblico, che può prenderli in mano e sfogliarli, senza richiederli ai commessi.
I vari settori editoriali e disciplinari sono distribuiti in una serie di sale e salette. Manca il tradizionale bancone. Al suo posto vi sono alcuni punti di informazione più discreti.
Importanti saranno la presentazione, nel 1967, del saggio di Herbert Marcuse "L'uomo a una dimensione" con Federico Stame, quella degli studi di antipsichiatria di Franco Basaglia o l'animata discussione sul volume ""Vogliamo tutto" di Nanni Balestrini. Memorabile sarà il dibattito con Camilla Cederna per il libro sul caso Pinelli e, nel 1977, i serrati incontri con i redattori della rivista “Il cerchio di gesso”, rispecchianti la tensione e la crisi morale e politica di quel periodo.
A sovrintendere questa multiforme attività promozionale, oltre che le vendite, sarà Romano Montroni (1939-2026 ), che da giovane apprendista diventerà con Feltrinelli uno dei librai più influenti in Italia".
Il testo è tratto dal sito Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi-Salaborsa.
La foto è tratta da "LibroClip – Videoconsigli di lettura dell'Istituzione Biblioteche del Comune di Bologna".