28/08/2026
Il platano di via Lombardi riapre il dibattito sulla tutela del verde, sulla partecipazione dei cittadini e sulle responsabilità dell’amministrazione. Un confronto importante, che merita di essere affrontato senza contrapposizioni ideologiche e con l’obiettivo di tenere insieme tutela ambientale, sicurezza e qualità della vita.
Come Segretario dell Unione PD Navile, anche alla luce del dibattito sviluppatosi sui social e sui media, ritengo doveroso intervenire sul tema del platano crollato in via Lombardi e, più in generale, sulla salvaguardia e sulla tutela del patrimonio ambientale della città.
Parto da una considerazione fondamentale sull'azione amministrativa: quando un'amministrazione, sulla base di valutazioni tecniche, ritiene che un albero rappresenti un pericolo per l'incolumità pubblica, ha il dovere di assumersi la responsabilità delle proprie decisioni e, se necessario, procedere all'abbattimento.
Il caso del platano di via Lombardi è emblematico. Il Comune di Bologna lo aveva individuato come pericoloso e ne aveva previsto la rimozione, ma le proteste di carattere ambientalista avevano impedito che l'intervento venisse realizzato. Successivamente, durante un evento atmosferico intenso, l'albero è crollato. Fortunatamente non si sono registrati danni a persone o cose.
L'accaduto, pur nella sua pericolosità, conferma a posteriori la fondatezza della valutazione tecnica effettuata dal Comune. L'amministrazione, in questo caso, ha agito nell'ambito delle proprie responsabilità e nel rispetto delle procedure amministrative previste.
Questo non significa, naturalmente, che il tema della tutela del verde debba essere considerato secondario. Al contrario. Significa però che la salvaguardia ambientale deve necessariamente convivere con la tutela della sicurezza delle persone e con la responsabilità di chi è chiamato ad amministrare una città.
Sul tema dell'ascolto e della partecipazione, il Navile rappresenta da tempo un territorio particolarmente sensibile e attento. Come PD del Navile abbiamo promosso e sostenuto diverse iniziative che dimostrano come il confronto con cittadini, comitati e associazioni sia parte integrante dell'azione politica e amministrativa.
Abbiamo promosso, ad esempio, una raccolta firme per chiedere maggiore attenzione sul tema dei sorvoli sul centro abitato, considerando la particolare collocazione dell'aeroporto e l'orientamento della pista rispetto al territorio del Navile. Su questo tema ci battiamo da anni per costruire una compatibilità concreta tra attività aeroportuale e tutela dei residenti.
Abbiamo incontrato i comitati e i residenti di via Mazza e via Bolognese, nella zona interessata dalla prima ipotesi progettuale della linea verde del tram, che prevedeva l'abbattimento di dodici platani. Il confronto ha contribuito a un percorso nel quale quegli alberi sono stati preservati.
Abbiamo inoltre incontrato comitati e associazioni del Parco della Zucca e delle aree limitrofe, dove era stato ipotizzato un parcheggio multipiano, progetto che successivamente non è stato realizzato.
Sono inoltre in corso processi partecipativi legati a progetti di edilizia residenziale, come Arcipelago Navile e Corticella 190, nei quali i cittadini possono contribuire con idee e proposte anche sulle modalità di realizzazione e organizzazione degli spazi verdi.
Come Partito Democratico del Navile abbiamo infine promosso e favorito incontri nei Circoli e assemblee pubbliche con la presenza di assessori ed esponenti dell'Amministrazione, proprio con l'obiettivo di creare occasioni di dialogo diretto con cittadini, associazioni e comitati.
Sono solo alcuni esempi, e se ne potrebbero citare altri, ma tutti vanno nella stessa direzione: mettere al centro l'ascolto e la partecipazione, non soltanto sul piano politico, ma anche e soprattutto rispetto alle scelte amministrative che incidono concretamente sulla vita dei quartieri.
La politica deve saper ascoltare. Ogni occasione di confronto in più può contribuire a ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni e a rafforzare la fiducia nei confronti della politica. Ma ascoltare non significa rinunciare alla responsabilità di decidere.
Chi amministra deve anche avere una visione, assumersi la responsabilità delle scelte e indicare una direzione.
È ciò che sta facendo l'Amministrazione comunale guidata da Matteo Lepore, attraverso un progetto di città che guarda ai prossimi vent'anni e che si muove in coerenza con le linee di mandato con cui questa Amministrazione si è presentata agli elettori e ha ottenuto un ampio consenso alle elezioni di cinque anni fa.
Il tema del verde, dunque, non può essere ridotto alla contrapposizione tra chi vuole tutelare gli alberi e chi vuole abbatterli. La vera sfida è costruire una città nella quale ambiente, sicurezza, qualità dello spazio pubblico e partecipazione possano procedere insieme.
Partecipazione e ascolto sono importanti, anche perché spesso i cittadini hanno una conoscenza molto concreta dei propri quartieri.
Ma ascoltare non significa trasferire ai cittadini la responsabilità delle decisioni tecniche, né significa che ogni decisione debba necessariamente accontentare tutti.
La buona amministrazione, alla fine, è proprio questo: ascoltare molto, decidere sulla base delle competenze e dei dati e, quando serve, avere il coraggio di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.
Sul verde, forse, ci servirebbe semplicemente un po' meno ideologia e un po' più di equilibrio.
Pasquale Rizzo
Segretario Unione PD Navile