29/05/2026
TRE QUARTI DI ME E DEI MIEI SOGNI
“Concedetemi un capitoletto breve breve di spiegazione. Io sono giunto a quell'età nella quale bisogna riesaminare il bilancio prima di chiudere la partita, è una cosa che facciamo tutti, con la segreta speranza di avere ancora un po’ di tempo per rimediare a qualcosa che non quadri.
Ebbene io vi invito, se volete, a "rivedere" la mia vita. Vi avverto: non è proprio tutta la mia vita, ma quella parte di essa che è uguale per tutti, dato che tutti siamo formati con la stessa pasta.
La balena bianca
Ero già grandino quando incontrai Hoomei, la balena bianca. La incontriamo tutti quando abbiamo sette anni (e attendiamo con ansia l'ottavo, il nono e così via, perché desideriamo conoscere il Cavaliere Coraggioso).
Se hai dimenticato questo incontro, e se per questo tu che ora leggi ridi di me, t'assicuro: non è colpa mia. La tua memoria è debole; o meglio, i calzoni lunghi e le fatiche di ogni giorno t'hanno fatto dimenticare le avventure trascorse. Prova, però, a stringere forte forte le tempie fra le mani. T'accorgerai che qualche immagine, sia pur evanescente, confusa nella nebbia del tempo passato, si farà avanti.
Stringi ancora più forte e ricorderai, stanne certo.
La balena bianca viene quando si hanno sette anni. E te ne accorgi subito perché è la prima volta che tu senti il desiderio di star lontano dalle braccia amorose, di fuggire dalla cerchia ove Lei, la mamma, regna sovrana lottando per te, vivendo per te, morendo a poco a poco per te. Come il desiderio di fuga si fa più vivo, più violento, compare la balena bianca.
Viene così, improvvisamente.
Appena la mamma spegne il lumino da notte, te la trovi dinnanzi sorridente. È proprio il suo sorriso dolce, invitante, che non ci fa gridare dalla paura; e la smania dell'avventura ci fa aderire con impeto all'invito.
Vieni!
Così, a cavalcioni sul grande dorso, tu te ne vai per il vasto oceano a vedere per la prima volta il mondo”.
Tre quarti di me dei miei sogni è un dattiloscritto di circa 90 pagine. Un racconto incompleto sulla lotta tra il bene -i cavalieri- e il male -le 7 streghe come i 7 vizi capitali-. Un racconto inedito del maestro proposto qui grazie ad Alessandra Falconi, responsabile del Centro Alberto Manzi.