24/08/2026
Qui i bambini giocano ancora in strada
Per sentieri e macerie
Paesi nascosti
Nuvole improvvise
Tentativi di civiltà
A nascondino tra i container
Qui i bambini giocano ancora in strada
Ancora
Tra storie di valanghe
Tessiture e ferite
Sotto stelle senza colpa
Fiumi non corrotti fino alle fonti
Miti d'acqua
Acqua fredda
L'ultima ancora fredda
antica salvata custodita
Da questi popoli delle montagne
Dimenticati
Tra cimiteri e genealogie
Lapidi con la stessa data di morte
Piccoli comuni
Demoliti ricostruiti
In attesa
Tra sguardi d'eros
Davanti a chiese rattoppate
Trame di borghi attraversati
da Pastore Sibille in transumanza
Ancora
Qui i bambini giocano ancora in strada
Sono caduta
Tra mandrie di animali
Liberi e rubati
Tra zingari e ribelli
Partigiani ancora nascosti
Lassù nei boschi
Dove le Lupe possono sbranarti il cuore
Di notte
Sono caduta ancora
Per vie sacre e dissacrate
Per il vino e per il pane
L'olio e la pietra
Quella crollata cento anni fa
Sopravvissuta
Viva memoria non arresa
In questo tempo post
post terremoto
Post valanga
Post demolizione
Post ricostruzione
Lasciata a metà
Che si regge solo solo un pezzo
L'altro pezzo rotto divelto sgretolato
L'altro pezzo per terra
Che parla sussurra chiama
Lasciato lì
Alle Lupe
Alle Sibille
Agli Alberi
Agli Spiriti
Alle Vipere
alle Poetesse che passano da qui
E si inginocchiano davanti ai cartelli
Con la sola data inizio lavori
E vanno a pregare
nei cimiteri degli altri ancora in piazza
E vi fanno fare l'amore
Con tutte le cose
Perfino con la paura
Che un giorno
Proprio voi
Proprio noi
non ci saremo più.
Qui
I bambini
Giocano
Ancora.
E ancora...
· · ·
Bolognola nelle parole di Flavia Gallo
Un ringraziamento speciale a Flavia Gallo — drammaturga e direttrice artistica del Teatro del Lido di Ostia (Teatri in Comune Roma Capitale) — per aver dedicato a Bolognola un testo di rara intensità.
Con la delicatezza e la forza della sua penna, Flavia ha saputo cogliere l'essenza profonda delle nostre montagne, la ferita e la bellezza del nostro territorio, la memoria dei nostri borghi e la forza di una comunità che, tra macerie e ricostruzione, non ha mai smesso di custodire la propria identità.
Un dono prezioso, che guarda a Bolognola non solo come luogo da ricostruire, ma come luogo che vive, resiste e continua a raccontarsi. 🌱💚