31/07/2026
𝗟𝗼𝗿𝗲𝗻𝘇𝗼
Bolzano, Tecnico della Prevenzione presso l’Azienda Sanitaria
#𝗩𝗼𝗶𝗰𝗲𝘀 𝗼𝗳 𝗩𝗼𝗹𝘂𝗻𝘁𝗲𝗲𝗿𝘀
Era una mattina di inizio febbraio. In quei giorni l’inverno aveva ripreso a stringere la sua morsa di ghiaccio e all’interno della casa, protetti dal suo tepore, gli abitanti avevano iniziato a svegliarsi. Non erano ancora le 7 quando qualcuno suonò alla porta d’ingresso. Chi poteva essere? Il pane fresco era già arrivato e nessuno mancava al rientro serale.
Andai ad aprire e mi trovai davanti una persona, piccola piccola, tutta rattrappita dal gelo, che mi disse mestamente: “Questa notte ho patito veramente tanto il freddo. Non ho più il sacco a pelo, me lo hanno rubato. Non è che puoi darmi qualcosa per coprirmi dal freddo?” Mi si strinse il cuore, ancora di più quando, alla mia risposta affermativa, continuò dicendo: “Grazie, non voglio disturbare, allora passo più tardi”.
Ovviamente lo invitai ad entrare e, una volta accomodato, corsi a preparargli una tazza di caffè caldo, che gli porsi assieme a qualcosa di dolce da mangiare. Pian pianino vidi quella persona rianimarsi. Vidi proprio l’espressione del suo volto cambiare. Quando era arrivato era mogio, abbattuto e sfiduciato. Adesso sembrava tutta un’altra persona.
L’aver trovato qualcuno con cui scambiare due parole, il caldo della casa e del cibo, seppur frugale, lo avevano ricaricato. Una volta impacchettato per bene il nuovo sacco a pelo che gli avevamo fornito, tra mille ringraziamenti e senza alcuna fretta, se ne andò. 🌸
Forse sarà stato che il Natale era passato da poche settimane, ma quando ripenso a questo episodio mi vengono in mente i racconti natalizi che ho letto in passato e, per una volta, immagino di essere anch’io un personaggio di quelle novelle. Il ricordo di questo incontro mi sembra ancora oggi qualcosa di speciale. 🩷