Initiative für mehr Demokratie - Iniziativa per piú democrazia

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Initiative für mehr Demokratie - Iniziativa per piú democrazia Für souveräne Bürgerinnen und Bürger und autonome Gemeinden. Per cittadine e cittadini sovrani e comuni autonomi.

Wir wollen die Landesautonomie nach innen weiterentwickeln mit dem Ziel, dass Bürgerinnen und Bürger ihre Souveränität praktisch ausüben können und Gemeinden alle wesentlichen gemeinschaftlichen Aufgaben autonom und subsidiär erfüllen können. Eine erste Phase im Autonomieprozeß ist so gut wie abgeschlossen. Das Ergebnis ist eine Autonomie der Landesregierung, gewiß nicht eine Autonomie der Bürgeri

nnen und Bürger oder ihrer Gemeinden. Wir Bürgerinnen und Bürger müssen uns selbst rühren. Wir fordern unser Recht auf ein von der politischen Vertretung unabhängiges und dieser gleichberechtigtes Entscheidungsrecht und setzen uns ein für eine Autonomie der Gemeinden. Die Initiative will mit vereinten Kräften, mit kontinuierlicher und fachlich abgesicherter Arbeit, im einzelnen durchsetzen:

die gesetzgebenden Volksabstimmung, mit dem die Bürger/innen, wenn die vorgesehene Unterschriftenzahl erreicht wird, über einen von ihnen selbst vorgelegten Gesetzesvorschlag abstimmen können;
die Volksinitiative und das Referendum über bestimmte Beschlüsse der Landesregierung;
den Bürgerentscheid in der Gemeinde rechtlich absichern und anwendbar machen;
die Satzungsinitiative, mit der wir Bürger/innen die demokratischen Spielregeln auf Landes- und Gemeindeebene selbst bestimmen können;
das Finanzreferendum, damit wir Bürger/innen die Verwendung der öffentlichen Gelder überwachen können;
Verfahrensregeln für eine einfache und wirksame Anwendung der Instrumente der Direkten Demokratie;
ein freies Wahlrecht, damit wir Kandidat/innen unabhängig von ihrer Zugehörigkeit zu einer Wahlliste wirklich als Volksvertreter/innen und nicht als Parteivertreter/innen wählen können;
autonome Gemeinden, die unter der Kontrolle ihrer Bürger/innen selbst entscheiden können, was auf ihrem Territorium geschehen soll, und die in vollem Umfang darüber entscheiden können, wofür sie ihren Haushalt einsetzen wollen.

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Vogliamo che l'autonomia provinciale progredisca al suo interno, sviluppandosi sempre più come autonomia delle cittadine, dei cittadini e dei loro comuni. La prima fase del processo autonomistico è praticamente conclusa: il risultato è un'autonomia del governo provinciale, ma di certo non un'autonomia delle cittadine e dei cittadini e dei loro comuni. Ora si tratta di reclamare il diritto alla partecipazione, all'azione politica vincolante e indipendente dai partiti politici, e di impegnarsi per l'autonomia dei comuni. Riunendo le forze l'Iniziativa svolgerà un'attività continuativa e mirata per raggiungere una serie di obiettivi specifici:

il referendum legislativo decisionale con il quale, se verrà raccolto un numero di firme prestabilito, la cittadinanza può votare su un proprio progetto di legge;
garantire dal punto di vista legislativo e rendere praticabile la delibera civica comunale;
l'iniziativa statutaria affinché le/i cittadine/i possano stabilire in prima persona le regole della politica comunale;
il referendum finanziario che dà alle/ai cittadine/i la possibilità di controllare l'impiego del denaro pubblico;
il diritto a un voto più libero, in modo da poter eleggere candidate/i a prescindere dalla loro appartenenza a una lista, in quanto rappresentanti della popolazione e non solo di un partito;
l'autonomia comunale territoriale e finanziaria, affinché i comuni, sotto il controllo delle rispettive cittadinanze, abbiano facoltà di decidere da sé su quale debba essere l'uso del proprio territorio nonché delle proprie risorse finanziarie.

𝐋𝐚 𝐒𝐕𝐏 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚. 𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧 ...
19/06/2026

𝐋𝐚 𝐒𝐕𝐏 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚 𝐚 𝐨𝐬𝐭𝐚𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐚.
𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞 – 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚, 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚! 𝐎𝐫𝐚 𝐩𝐢ù 𝐜𝐡𝐞 𝐦𝐚𝐢!

𝐋’𝐀𝐥𝐭𝐨 𝐀𝐝𝐢𝐠𝐞 𝐡𝐚 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨!
Quello che è successo l’11 giugno 2026 in Consiglio provinciale (cioè nel Parlamento dell'Alto Adige) dimostra ancora una volta in modo molto chiaro: la nostra politica deve essere cambiata radicalmente. E questo deve avvenire insieme a noi, cittadini e cittadine!

𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦𝐚: 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐀𝐥𝐭𝐨 𝐀𝐝𝐢𝐠𝐞 è 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐛𝐨𝐥𝐞.
In realtà, secondo la legge, abbiamo il diritto di partecipare alle decisioni e dovremmo poter cambiare le cose. Ma i partiti di governo, in particolare la SVP, lo impediscono da 30 anni. Ecco i principali punti deboli della nostra democrazia:

• 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐞𝐩𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐢: quasi un terzo dei politici in Consiglio provinciale fa parte contemporaneamente del governo provinciale. Si controllano quindi praticamente da soli.

• 𝐈𝐥 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐫𝐳𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐨𝐭𝐨.

• 𝐃𝐢𝐬𝐜𝐢𝐩𝐥𝐢𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐭𝐨: i politici dei partiti di governo devono di norma votare secondo le direttive del proprio partito, anziché in base alla propria coscienza e alla volontà degli elettori.

• 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐨𝐛𝐬𝐨𝐥𝐞𝐭𝐨: pratiche moderne come la possibilità di votare candidati da liste diverse, il voto per corrispondenza o la firma online per le iniziative popolari sono semplicemente negate.

𝐂𝐨𝐬𝐚 è 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝟏𝟏 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨?
Otto partiti hanno presentato due proposte di legge per garantire finalmente ai cittadini di avere voce in capitolo (iniziativa organizzata dall’Iniziativa per più democrazia).
𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨: la maggioranza di governo ha respinto le leggi – e per un solo voto di scarto: 17 contro 18!

𝐂𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐢 è 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐨?
Prima delle elezioni del 2023, due consiglieri del partito Fratelli d’Italia avevano promesso di sostenere queste leggi. Dopo le elezioni, però, hanno infranto la loro promessa. E la maggioranza di governo si limita ad affermare che avremmo già abbastanza potere decisionale.

𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭à, 𝐩𝐞𝐫ò, è 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚: dall'entrata in vigore della grande riforma dello Statuto di autonomia nel 2001, in Alto Adige non si è svolto un solo referendum locale valido che i cittadini stessi siano riusciti a portare a termine con successo. L’intera procedura è volutamente concepita in modo tale che i referendum non possano essere realizzati.

𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐨!
Su questo tema centrale, i politici agiscono contro la volontà della popolazione. Lo dimostrano dati chiari:

• 𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝟕𝟎% degli altoatesini ritiene che i referendum siano importanti quanto (o addirittura più importanti) delle elezioni;
• Già nel 2009 oltre 114.000 persone hanno votato a favore di una maggiore democrazia diretta.
• In tutta Europa, dal 70 all’80% delle persone vuole più voce in capitolo.

𝐄 𝐨𝐫𝐚?
Questo comportamento dei partiti di governo distrugge la fiducia nella politica. L’Iniziativa per più democrazia OdV farà quindi di tutto affinché con le prossime elezioni provinciali si formi una maggioranza di governo che, insieme ai cittadini, possa rimodellare la propria democrazia.

𝐂𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞: 𝐬𝐞 𝐯𝐨𝐠𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐚𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨, 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐯𝐨𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐞 𝐞𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢!

𝐒ü𝐝𝐭𝐢𝐫𝐨𝐥 𝐛𝐫𝐚𝐮𝐜𝐡𝐭 𝐞𝐢𝐧 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐤𝐫𝐚𝐭𝐢𝐞-𝐔𝐩𝐝𝐚𝐭𝐞!  𝐒𝐕𝐏 𝐯𝐞𝐫𝐡𝐢𝐧𝐝𝐞𝐫𝐭 𝐰𝐞𝐢𝐭𝐞𝐫𝐡𝐢𝐧 𝐯𝐨𝐦 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐭 𝐯𝐨𝐫𝐠𝐞𝐬𝐞𝐡𝐞𝐧𝐞 𝐌𝐢𝐭𝐛𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐠  Was am ...
19/06/2026

𝐒ü𝐝𝐭𝐢𝐫𝐨𝐥 𝐛𝐫𝐚𝐮𝐜𝐡𝐭 𝐞𝐢𝐧 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐤𝐫𝐚𝐭𝐢𝐞-𝐔𝐩𝐝𝐚𝐭𝐞! 𝐒𝐕𝐏 𝐯𝐞𝐫𝐡𝐢𝐧𝐝𝐞𝐫𝐭 𝐰𝐞𝐢𝐭𝐞𝐫𝐡𝐢𝐧 𝐯𝐨𝐦 𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚𝐭𝐮𝐭 𝐯𝐨𝐫𝐠𝐞𝐬𝐞𝐡𝐞𝐧𝐞 𝐌𝐢𝐭𝐛𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐦𝐮𝐧𝐠

Was am 11.6.2026 im Landtag (also im Südtiroler Parlament) abgegangen ist, zeigt einmal wieder ganz deutlich: Unsere Politik muss von Grund auf geändert werden. Und zwar 𝐳𝐮𝐬𝐚𝐦𝐦𝐞𝐧 𝐦𝐢𝐭 𝐮𝐧𝐬, den Bürgerinnen und Bürgern!

𝐃𝐚𝐬 𝐏𝐫𝐨𝐛𝐥𝐞𝐦: 𝐃𝐢𝐞 𝐃𝐞𝐦𝐨𝐤𝐫𝐚𝐭𝐢𝐞 𝐢𝐧 𝐒ü𝐝𝐭𝐢𝐫𝐨𝐥 𝐢𝐬𝐭 𝐬𝐞𝐡𝐫 𝐬𝐜𝐡𝐰𝐚𝐜𝐡 ausgebildetausgebildet
Eigentlich haben wir laut Gesetz das Recht, mitzubestimmen und sollten das ändern können. Aber die Regierungsparteien und allen voran die SVP blockieren das seit 30 Jahren. Hier die größten Schwachpunkte unserer Demokratie:
• 𝐊𝐞𝐢𝐧𝐞 𝐞𝐜𝐡𝐭𝐞 𝐓𝐫𝐞𝐧𝐧𝐮𝐧𝐠 𝐝𝐞𝐫 𝐌𝐚𝐜𝐡𝐭: Fast ein Drittel der Politiker im Landtag sitzt gleichzeitig in der Landesregierung. Sie kontrollieren sich also quasi selbst.
• 𝐃𝐢𝐞 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐞𝐫𝐮𝐧𝐠 𝐯𝐞𝐫𝐭𝐫𝐢𝐭𝐭 𝐧𝐮𝐫 𝐞𝐢𝐧 𝐃𝐫𝐢𝐭𝐭𝐞𝐥 𝐝𝐞𝐫 𝐰𝐚𝐡𝐥𝐛𝐞𝐫𝐞𝐜𝐡𝐭𝐢𝐠𝐭𝐞𝐧 𝐁𝐞𝐯ö𝐥𝐤𝐞𝐫𝐮𝐧𝐠.
• 𝐅𝐫𝐚𝐤𝐭𝐢𝐨𝐧𝐬𝐳𝐰𝐚𝐧𝐠:: Politiker der Regierungsparteien müssen in der Regel so abstimmen, wie ihre Partei es vorschreibt, anstatt nach ihrem eigenen Wissen und Gewissen und dem Willen der Wähler gerecht zu werden.
• 𝐕𝐞𝐫𝐚𝐥𝐭𝐞𝐭𝐞𝐬 𝐒𝐲𝐬𝐭𝐞𝐦: Moderne Verfahren wie das Wählen von Personen aus verschiedenen Listen, Briefwahl oder das Online-Unterschreiben für Volksbegehren und Volksinitiativen werden einfach verweigert.

𝐖𝐚𝐬 𝐢𝐬𝐭 𝐢𝐧 𝐝𝐞𝐫 𝐖𝐨𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐨𝐦 𝟏𝟏. 𝐉𝐮𝐧𝐢 𝐢𝐦 𝐋𝐚𝐧𝐝𝐭𝐚𝐠 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐞𝐫𝐭?
Acht verschiedene Parteien wollten mit zwei Gesetzen erreichen, dass wir Bürger*innen endlich mitbestimmen können (organisiert von der Initiative für mehr Demokratie).
𝐃𝐚𝐬 𝐄𝐫𝐠𝐞𝐛𝐧𝐢𝐬: Die Regierungsmehrheit hat die Gesetze abgelehnt – und das mit nur einer einzigen Stimme mehr: 17 zu 18!

𝐖𝐢𝐞 𝐢𝐬𝐭 𝐝𝐚𝐬 𝐠𝐞𝐤𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧? Vor den Wahlen 2023 hatten zwei Abgeordnete der Partei Fratelli d'Italia noch versprochen, bei diesen Gesetzen mitzumachen. Nach der Wahl haben sie ihr Versprechen gebrochen. Und die Regierung behauptet einfach, wir hätten doch schon genug Mitbestimmung.

𝐃𝐢𝐞 𝐖𝐚𝐡𝐫𝐡𝐞𝐢𝐭 𝐢𝐬𝐭 𝐚𝐛𝐞𝐫: Seit der großen Reform des Autonomiestatutes im Jahr 2001 gab es in Südtirol 𝐤𝐞𝐢𝐧𝐞 𝐞𝐢𝐧𝐳𝐢𝐠𝐞 gültige Volksabstimmung, die von den Bürgern selbst erfolgreich durchgezogen werden konnte. Das ganze Verfahren ist absichtlich so gemacht, dass Volksabstimmungen nicht zustande kommen.

𝐃𝐢𝐞 𝐌𝐞𝐡𝐫𝐡𝐞𝐢𝐭 𝐝𝐞𝐫 𝐌𝐞𝐧𝐬𝐜𝐡𝐞𝐧 𝐢𝐦 𝐋𝐚𝐧𝐝 𝐰𝐢𝐥𝐥 𝐞𝐬 𝐚𝐧𝐝𝐞𝐫𝐬!
Die Politiker arbeiten in dieser zentralen Sache gegen den Willen der Bevölkerung. Das zeigen klare Zahlen:
• Ü𝐛𝐞𝐫 𝟕𝟎 % der Menschen in Südtirol sagen, dass Volksabstimmungen genauso wichtig (oder sogar wichtiger) sind wie Wahlen.
• Schon 2009 haben über 114.000 Menschen für mehr direkte Demokratie gestimmt.
• 2014 und 2022 hat sich bei Landesreferenden jeweils eine klare Mehrheit der abstimmenden Bürger*innen gegen die Einschränkung der Mitbestimmungsrechte ausgesprochen.
• In ganz Europa wollen 70 bis 80 % der Leute mehr Mitspracherecht.

𝐖𝐢𝐞 𝐠𝐞𝐡𝐭 𝐞𝐬 𝐰𝐞𝐢𝐭𝐞𝐫?
Dieses Verhalten der Regierungsparteien zerstört das Vertrauen in die Politik. Die Initiative für mehr Demokratie wird deshalb alles dafür tun, dass diese Parteien bei den nächsten Landtagswahlen nicht mehr die Mehrheit bekommen.

𝐅𝐚𝐳𝐢𝐭: 𝐖𝐞𝐧𝐧 𝐰𝐢𝐫 𝐰𝐢𝐫𝐤𝐥𝐢𝐜𝐡 𝐦𝐢𝐭𝐛𝐞𝐬𝐭𝐢𝐦𝐦𝐞𝐧 𝐰𝐨𝐥𝐥𝐞𝐧, 𝐦ü𝐬𝐬𝐞𝐧 𝐰𝐢𝐫 𝐝𝐚𝐬 𝐛𝐞𝐢 𝐝𝐞𝐧 𝐧ä𝐜𝐡𝐬𝐭𝐞𝐧 𝐖𝐚𝐡𝐥𝐞𝐧 𝐚𝐮𝐟 𝐝𝐞𝐦 𝐙𝐞𝐭𝐭𝐞𝐥 𝐳𝐞𝐢𝐠𝐞𝐧!

08/06/2026

Ralf-Uwe Beck war in Bozen, Südtirol, bei den "Demokratie Non Stop" Tagen zu besuch und hat uns wertvolle Inputs geliefert, doch was macht man in Zeiten von schwindender Demokratie als junge Person?

Ralf-Uwe Beck è stato a Bolzano, Alto Adige, per i giorni "Democrazia Non Stop" e ci ha fornito spunti preziosi, ma cosa può fare un giovane in tempi di democrazia in declino?

07/06/2026

La prossima settimana il Consiglio Provinciale dell'Alto Adige terrà una votazione decisiva... per quanto riguarda la democrazia...

Nächste Woche gibt es im Südtiroler Landtage eine alles entscheidende Abstimmung, zumindest wenn es um die Demokratie geht...

06/06/2026

Ralf Uwe-Beck ist Demokratie Aktivist aus Deutschland. Er stellt sein uns sein neues Buch vor und mit uns wird uns klar... die Demokratie ist etwas, das uns eh oft auch schon gesetzlich zusteht, wir müssen es nur einfordern!

Ralf‑Uwe Beck è un attivista per la democrazia proveniente dalla Germania. Presenta il suo nuovo libro e con lui ci rendiamo conto che la democrazia è qualcosa che spesso ci spetta già per legge: dobbiamo solo pretenderla!

06/06/2026

Ralf Uwe-Beck ist Demokratie Aktivist aus Deutschland. Er stellt sein uns sein neues Buch vor und mit uns wird uns klar... die Demokratie ist etwas, das uns eh oft auch schon gesetzlich zusteht, wir müssen es nur einfordern!

Ralf‑Uwe Beck è un attivista per la democrazia proveniente dalla Germania. Presenta il suo nuovo libro e con lui ci rendiamo conto che la democrazia è qualcosa che spesso ci spetta già per legge: dobbiamo solo pretenderla!

Ralf-Uwe Beck ist Demokratie Aktivist und stellt heute in Bozen sein Buch vor.Ralf-Uwe Beck è un attivista per la democr...
05/06/2026

Ralf-Uwe Beck ist Demokratie Aktivist und stellt heute in Bozen sein Buch vor.

Ralf-Uwe Beck è un attivista per la democrazia e oggi presenta il suo libro a Bolzano.

05/06/2026

Mario Staderini è stato segretario dei "Radicali Italiani" e se ne occupa intensamente. Cosa deve cambiare nella democrazia per migliorarla e cosa ha già fatto o ottenuto Mario in prima persona?

Mario Staderini war Sekretär der "Radicali Italiani" und beschäftigt sich intensiv. Was muss sich bei der Demokratie ändern, damit sie besser wird und was wurde bzw. hat Mario selber bereits erreicht?

05/06/2026

Gestern am zweiten Tag der "Demokratie Non Stop" Tage in Bozen gab es diverse Diskussionsrunden, unter anderem zum Thema, was sich ändern muss, damit Demokratie erhalten bleibt.

Ieri, nel secondo giorno delle giornate "Democrazia Non Stop" a Bolzano, ci sono state diverse tavole rotonde, tra cui una sul tema di cosa debba cambiare per preservare la democrazia.

05/06/2026

Der Ex-Bürgermeister von Kurtatsch Martin Fischer sagt: Die Demokratie ist in den Gemeinden nicht umgesetzt. Es gibt Probleme bereits vor der Wahl, dass Parteien als eindeutige "Regierung" oder "Opposition" aufgestellt werden. Es braucht bessere Lösungen wie eine Liste, wo man MENSCHEN und nicht PARTEIEN wählt.
Er war bei der Diskussionsrunde von den "Demokratie Non Stop" Tagen in Bozen dabei, vom 03.06. bis 06.06.2026 in Bozen.

L’ex sindaco di Cortaccia Martin Fischer afferma: la democrazia nei comuni non è attuata. Ci sono problemi già prima delle elezioni, con partiti impostati come chiara “maggioranza” o “opposizione”. Servono soluzioni migliori, come una lista in cui si votano PERSONE e non PARTITI.
È intervenuto alla tavola rotonda dei “Democrazia Non Stop” a Bolzano, dal 3 al 6 giugno 2026.

Indirizzo

Via Argentieri 15/Silbergasse 15
Bolzano
39100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 12:00
16:00 - 19:00

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