03/07/2026
COMUNICATO STAMPA
*Motorsport, Massimo Trigolo: "La delibera della Provincia penalizza uno sport che può convivere con la tutela dell'ambiente"*
Esprimo la mia più ferma contrarietà alla delibera della Giunta provinciale del 19 giugno 2026 recante la "Disciplina delle manifestazioni sportive motoristiche su alcune strade e tratti stradali in Alto Adige".
Il mio intervento nasce non solo dal ruolo di consigliere della Lega in Alto Adige, ma anche dall'esperienza maturata in oltre dieci anni nel mondo del motorsport. Opero infatti come Ufficiale di Gara - Commissario di Percorso, Capo Posto e Verificatore Tecnico, con licenza nazionale rilasciata da ACI Sport. Un percorso che mi ha consentito di conoscere da vicino il livello di professionalità, i rigorosi protocolli di sicurezza e l'attenzione alla tutela del territorio che caratterizzano oggi le manifestazioni motoristiche.
La salvaguardia dell'ambiente rappresenta un valore imprescindibile e un obiettivo che tutti condividiamo. Tuttavia, ritengo che il provvedimento adottato dalla Provincia sia eccessivamente restrittivo e finisca per penalizzare un intero settore senza distinguere tra eventi organizzati secondo elevati standard di sicurezza e sostenibilità e situazioni che potrebbero invece richiedere interventi specifici.
Le competizioni motoristiche costituiscono un patrimonio sportivo, culturale e turistico del nostro territorio. Dietro ogni manifestazione vi sono centinaia di volontari, ufficiali di gara, tecnici, associazioni e organizzatori che operano con competenza, passione e nel pieno rispetto delle normative vigenti. Si tratta inoltre di eventi che generano importanti ricadute economiche per le comunità locali, sostenendo il turismo, la ricettività, la ristorazione e numerose attività commerciali.
Una regolamentazione più rigorosa, fondata su valutazioni puntuali e caso per caso, avrebbe rappresentato una soluzione più equilibrata rispetto a limitazioni così ampie. È possibile conciliare la tutela dell'ambiente con lo svolgimento di manifestazioni motoristiche responsabili, attraverso prescrizioni adeguate, controlli efficaci e una costante collaborazione tra istituzioni, organizzatori e federazioni sportive.
Mi auguro pertanto che la Provincia autonoma di Bolzano voglia aprire un confronto costruttivo con tutti i soggetti coinvolti, affinché si possa individuare un punto di equilibrio tra la necessaria tutela del patrimonio naturale e la salvaguardia di una disciplina sportiva che rappresenta una parte importante della storia, della tradizione e dell'economia del nostro territorio.
Le decisioni che incidono così profondamente sul futuro del motorsport altoatesino dovrebbero nascere dal dialogo con chi questo mondo lo conosce e lo vive ogni giorno, nella consapevolezza che ambiente e sport non sono obiettivi contrapposti, ma possono e devono convivere attraverso regole ragionevoli, proporzionate e condivise.
Massimo Trigolo,
Consigliere di Circoscrizione
Lega Salvini Altoadige-Südtirol