Volt Bolzano/Bozen

Volt Bolzano/Bozen Pragmatisch. Progressiv. Volt - die
paneuropäische Partei

Volt è un movimento progressista e pan-europeo che punta a rivoluzionare lo scenario politico europeo.

[IT] Volt è un movimento progressista e paneuropeo che punta a rivoluzionare il modo di fare politica in Europa.

[DE] Volt ist eine progressive und paneuropäische Bewegung, die darauf abzielt, die Politik in Europa zu revolutionieren. Vogliamo portare le persone a credere nella politica, di nuovo. Vogliamo far funzionare l'Europa, insieme. Vogliamo diventare un vero movimento politico pan-Europeo

per cambiare la politica continentale e nazionale, per sempre. Per cosa combattiamo? Stato Intelligente
Educazione e Digitalizzazione sono temi chiave per le sfide del 21° secolo

Rinascita Economica
Un'economia innovativa è il motore del progresso sociale

Uguaglianza Sociale
Nessuno deve essere lasciato indietro senza alcuna distinzione di genere, etnia, orientamento sessuale o religione

Equilibrio Globale
L'Europa deve prendersi le sue responsabilità e guadagnarsi un ruolo protagonista nelle sfide globali

Più potere ai cittadini
Vogliamo fornire ai cittadini strumenti per una partecipazione responsabile non solo durante le elezioni

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Volt ist eine fortschrittliche, paneuropäische Bewegung, die darauf abzielt, die europäische politische Szene zu revolutionieren. Wir wollen die Menschen wieder an die Politik glauben lassen. Wir wollen, dass Europa funktioniert, gemeinsam. Wir wollen eine echte paneuropäische politische Bewegung werden, um die kontinentale und nationale Politik für immer zu verändern. Wofür kämpfen wir? Intelligenter Staat
Bildung und Digitalisierung sind Schlüsselthemen für die Herausforderungen des 21. Jahrhunderts

Wirtschaftliche Renaissance
Eine innovative Wirtschaft ist der Motor des sozialen Fortschritts

Soziale Gleichheit
Niemand sollte zurückgelassen werden, unabhängig von Geschlecht, ethnischer Zugehörigkeit, sexueller Orientierung oder Religion

Globales Gleichgewicht
Europa muss Verantwortung übernehmen und sich eine führende Rolle bei globalen Herausforderungen verdienen

Ermächtigung der Bürger
Wir wollen den Bürgern Instrumente für eine verantwortungsvolle Beteiligung an die Hand geben, nicht nur bei Wahlen.

Heute vor 37 Jahren trafen sich Politiker*innen aus Belgien, Deutschland, Frankreich, Luxemburg und den Niederlanden, um...
14/06/2022

Heute vor 37 Jahren trafen sich Politiker*innen aus Belgien, Deutschland, Frankreich, Luxemburg und den Niederlanden, um ein Übereinkommen zu verhandeln, dessen Ziel es war, die innereuropäischen Grenzen abzubauen. 5 Jahre und 5 Tage später wurde das Schengener Abkommen unterzeichnet und seit März 1995 durften Menschen die Grenzen von 7 EU-Staaten ohne Personenkontrollen überqueren. Immer mehr Länder schlossen sich seitdem der EU und diesem Abkommen an.
Das Schengener Abkommen war ein wichtiger Schritt hin zu einem geeinten Europa und stellt bis heute einen wichtigen Pfeiler der Europäischen Union dar.

21/04/2022

Negli ultimi mesi abbiamo visto ragazze e ragazzi scendere in piazza in diverse città italiane per protestare contro alcuni aspetti del sistema scolastico. Prima osservazione: bene così ragazzi! Il futuro è vostro e se la politica non vi ascolta avete il diritto di alzare la voce. Capiamo la frustrazione e la rabbia, ci rendiamo conto di come abbiate bisogno di qualcuno che vi ascolti e faccia i vostri interessi.

Ma cosa chiedono gli studenti che dopo due anni di pandemia si organizzano da nord a sud per protestare?

Innanzitutto, che il governo tenga conto, appunto, della pandemia. Chiedono di cambiare gli esami di maturità rispetto a quelli “classici”, visto che di classico in questi due anni fra DAD, DID, quarantene, ansie e incertezze c’è stato ben poco. Nello specifico chiedono di non dover fare la seconda prova.

Chiedono più tutele per i progetti di alternanza scuola-lavoro (PCTO), ricordando di essere studenti, non manodopera, quindi di dovendo avere più garanzie e diritti quando passano a dover erogare prestazioni lavorative all’interno del percorso di studi: ad esempio più coperture assicurative e mansioni adeguate per il grado di preparazione tecnica raggiunto, accompagnando ciò con corsi formativi sulla sicurezza che possano veramente tutelarli.

Reclamano il diritto di manifestare il proprio dissenso senza che questo venga represso dalla polizia senza motivo e ci permettiamo di aggiungere che vedere manganelli sugli studenti ci ha lasciato un senso di fastidio e rabbia.
Le loro proteste assumono, poi ,ulteriore risvolto politico dal momento che le organizzazioni studentesche si sono schierate apertamente contro la “Buona Scuola” e avanzano la richiesta di dimissioni per il ministro Bianchi.

Al netto dei pareri che si possono avere in merito, di certo non si può dire che siano questioni di poco conto o capricci di chi non ha voglia di studiare. Aggiungiamo poi che alla loro età si forma un’idea di quello che è e deve essere il rapporto con le istituzioni e la politica. In sostanza: vogliamo formare e crescere persone integrate o inascoltate e frustrate?

Noi puntiamo alla prima opzione e vogliamo offrire loro un diverso rapporto con politica e istituzioni, che li veda protagonisti.
..e voi?

Volt vuole far funzionare l'Europa, perché l’Europa è di tutti e per tutti.Dai una nuova Energia all’Europa Unisciti a V...
01/03/2022

Volt vuole far funzionare l'Europa, perché l’Europa è di tutti e per tutti.
Dai una nuova Energia all’Europa
Unisciti a Volt

Per entrare in contatto con noi: https://volt.team/join/it

24/02/2022

L' deve decidere che panni vestire e fare uno slancio federalista in materia di sicurezza e di difesa comune (PSDC), un salto di qualità politica per una forza di pace sovranazionale.

La stessa Ursula Von Der Leyen, non più di pochi mesi fa nel suo discorso sullo Stato dell'Unione al Parlamento Europeo, aveva spostato l’accento proprio sull’aspetto politico della questione: «ciò di cui abbiamo bisogno è l’Unione europea della difesa», sottolineando come a frenare la PSDC finora sia stata non tanto la carenza di capacità quanto piuttosto la carenza di «volontà politica".

Finché il salto non avverrà la UE sarà semplicemente una scacchiera del risiko, e noi spettatori teoricamente pronti a tutto, ma nella pratica pronti a nulla, di fronte a tensioni e guerre nel cuore del continente.



Volt Italia Volt Europa

24/02/2022
Sono passati 25 anni dalla pubblicazione del Protocollo di Kyoto - avvenimento che resta simbolicamente importante in ma...
17/02/2022

Sono passati 25 anni dalla pubblicazione del Protocollo di Kyoto - avvenimento che resta simbolicamente importante in materia di presa di coscienza del problema legato a emissioni inquinanti e riscaldamento globale - eppure continuiamo tuttora ad essere in costante ritardo sugli obiettivi che ci siamo dati per abbattere le emissioni di gas serra.

Il 16 febbraio 1997 è stato un momento di svolta nella presa di coscienza del ruolo antropico nel riscaldamento globale, tuttavia dopo l’inversione di tendenza, in seguito ad un periodo di disinteresse generale su queste tematiche, il percorso per ottenere un cambiamento nel concreto è stato ed è ancora oggi lungo. Infatti solo una parte dei Paesi aderenti è riuscita a raggiungere i primi obiettivi fissati dal documento, mentre altre nazioni stanno ancora andando in direzione sfacciatamente opposta ad esso. (https://bit.ly/3HPNWuW)

Inoltre con l’accumulo di dati raccolti in questi decenni è emerso come il problema climatico richieda un taglio molto più drastico delle emissioni (https://bit.ly/350nSP4) e sebbene il Protocollo di Kyoto rappresenti un simbolo di estrema importanza da ricordare, è ora di puntare molto più in alto.

Oggi vogliamo ricordare quel giorno dove è nata una prima inversione di tendenza, ora è nostro compito proseguire questo lavoro e portarlo su un altro livello. La politica deve portare nel concreto questi progetti, i partiti che si ostinano a glissare su questi argomenti devono essere lasciati nel passato, perché in caso contrario ci aspetta un futuro drammatico.

14/02/2022

Die nächsten bundesweiten Wahlen sind die Europawahlen 2024. Für uns als europäische Partei sind sie ein Herzensanliegen. Warum gibt es bei einer gemeinsamen Wahl noch immer riesige nationale Unterschiede?

EU-Bürger*innen aus verschiedenen Ländern sind mit unterschiedlichen Wahlsystemen, unterschiedlichen Schwellenwerten, unterschiedlichem Wahlalter und unterschiedlichen Wahlgesetzen konfrontiert. Wie können Europawahlen fair sein, wenn sie nicht einheitlich sind?

I vote Europe ist eine Kampagne von Volt Europa mit dem Ziel, die europäischen Wahlen transparenter, gleicher und fairer zu gestalten. Die Kampagne setzt sich unter anderem dafür ein, dass alle europäischen Bürger*innen ab 16 Jahren wählen dürfen, Menschen ohne festen Wohnsitz nicht von den Wahlen ausgeschlossen werden und die Auswahl der Kandidierenden innerhalb der Parteien nach demokratischen Prinzipien erfolgt.

Unter diesem Link findest Du weitere Informationen und verschiedene Möglichkeiten Teil dieser Kampagne zu werden: https://www.ivoteurope.eu/

19/01/2022

It’s happening! 🥳

Have you ever wondered what’s it like to hang out with people passionate about shaping the future of Europe? Now is the time to find out 🤩

Share your ideas with other Europeans 🇪🇺 during our monthly Pan-European Meet & Greet 💜

We have tons of channels you can discover this month:
👉 What is Volt about
👉 Q&A with our Bulgarian 🇧🇬 MP Nastimir Ananiev to learn more about Волт България - Volt Bulgaria
👉 The European Union 🇪🇺 How does it really work?
👉 Purple Quiz 💜

This Saturday, 22 January from 19:00 CEST, only on our Discord server 💻
https://volteuropa.org/discord

06/01/2022

Fühlst Du Dich ausreichend informiert darüber, was gerade in passiert? Welche europäischen Entwicklungen formen die -Politik? Wie ist die Stimmung in Portugal, Estland oder Italien? Fragen, die für viele schwer zu beantworten sind, denn unsere Medienlandschaft hat einen Informationsauftrag, der bisher sehr national ausgerichtet ist.

Der deutsch-französische TV-Sender ARTE und das ARD Europamagazin erlauben uns einen flüchtigen Einblick in europäische Entwicklungen, doch die meisten Informationen, die wir beim Blick in die Zeitung oder ins TV erhalten, bleiben auf nationalen Ebene. Kein Wunder, dass Europa bei den großen Parteien keine entscheidende Rolle im Bundestagswahlkampf spielte.

Wir brauchen aber eine gesamteuropäische Informationspolitik, die Sachverhalte aus europäischer Sicht darstellt, um den Bürger*innen auch das „Große Ganze“ näherzubringen. Es darf im Zeitalter des Internets nicht vergessen werden, dass mit dem Fernsehen noch wesentlich mehr Menschen erreicht werden, speziell die älteren Altersgruppen. Wünschenswert wäre zudem die Ergänzung durch ein entsprechendes Radioprogramm.

Leider werden aktuell nationale Fernsehprogramme per Internetstream an den nationalen Grenzen geblockt, sodass die grenzüberschreitende Information in Europa behindert wird. Volts Vorschlag: Initiierung eines paneuropäisches Fernseh- und Radioprogramms, das auch europaweit als Stream zur Verfügung gestellt wird.

24/12/2021

Volt Italia augura a tutti Buone Feste

22/12/2021

L'occupazione è in crescita ma le donne dove sono?

Gli ultimi dati Istat sull’occupazione non lasciano molti dubbi: l'occupazione è in crescita, ma è generata soprattutto dagli uomini. La crescita del numero di posti di lavoro ricoperti dagli uomini è più del doppio rispetto a quello delle donne.
Se ci rallegriamo dell’aumento del tasso di occupazione in generale, + 1,2% rispetto ad un anno fa (secondo i dati di ottobre 2021), ci preoccupa però il fatto che ancora non abbiamo ripreso i livelli pre-pandemia (febbraio 2020) e anche il tasso di disoccupazione in fin dei conti è cresciuto al 9,4% in ottobre.
Le donne, purtroppo, in questo scenario sono le più colpite dalla perdita di lavoro, durante l'emergenza sanitaria, a causa della grande presenza femminile in uno dei settori maggiormente colpiti, come quello dei servizi.
La ripresa è certamente iniziata, ma la strada per la parità di genere anche sul lavoro è lunga: eliminare il divario economico legato alle retribuzioni, aumentare il numero delle donne in posizioni di responsabilità, assicurare parità di condizioni nel mondo del lavoro e soprattutto parificare gli svatantaggi/vantaggi dei congedi parentali.
Quello che ci vorremmo vedere è sicuramente un aumento dell’occupazione femminile, ma anche le donne vengano occupate in posti di lavoro altamente qualificati e con retribuzioni adeguate, al pari di quanto accade per il versante maschile.
Inoltre anche la formazione e la riqualificazione delle conoscenze lavorative sono alla base del rilancio del mercato del lavoro femminile.
Dare l’opportunità, alle donne che hanno perso il lavoro o che lo stanno cercando, di entrare di nuovo e testa alta nel mondo lavorativo è una priorità di tutto il Paese. Non commettiamo l’errore di lasciare indietro una parte fondamentale dell’Italia.

Indirizzo

Bolzano

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