Socialisti Alto Adige/Sozialisten Südtirols PSI

Socialisti Alto Adige/Sozialisten Südtirols PSI Idee socialiste e determinazione per una nuova primavera altoatesina libera da populismi e sudditanze poltitiche.

Sozialistische Ideen und Entschlossenheit für einen neuen Südtiroler Frühling, frei von Populismus und politischer Unterwerfung.

07/09/2026

Cernobbio e Sassonia Anhalt
Due eventi, stesso risultato. L' economia che conta ed un elettorato che non ce la fa più ad arrivare a fine mese. Dai sondaggi interni al forum e dall' esito del voto in Sassonia emerge un gradimento alle politiche della destra estrema. Ma è una contraddizione in termini. Infatti i primi approvano la politica che li rende sempre più ricchi, con sostegni economici e politiche fiscali favorevoli, gli elettori della Sassonia invece lamentano di essere sul lastrico per un potere di acquisto che li vede in difficoltà economica, proprio perché il governo non aiuta il ceto medio/basso. Dicono che la politica che sostiene la difesa militare ha fatto innalzare gli utili alle aziende che producono gli armamenti, mentre i loro stipendi sono rimasti bloccati. Sono senza sicurezza sociale. Mi sembra di poter applicare il detto del gatto che si morde la coda. Infatti il riequilibrio della ricchezza non è un obiettivo della destra, anzi, la destra, anche in Italia, grida al pericolo della sinistra che, a loro dire, vuole applicare una patrimoniale ai ceti medio/bassi. La solita propaganda deviante della destra, ma anche dei liberali. Propaganda che presto viene dimenticata, come quella che vedeva in Italia l'abolizione della legge Fornero e l' eliminazione delle accise sui carburanti. Di risolvere i problemi sulla casa, sui diritti sociali e civili, alla destra non interessa. Interessa invece individuare nell' immigrazione il problema, nonostante la carenza di personale in tanti settori dell' economia. La natalità in Italia è ai minimi storici, quindi la necessità di attingere manodopera fuori dai confini è indispensabile. Ma questo viene messo in secondo piano, in primo piano la paura dell' immigrazione "clandestina". E nonostante tutto ciò l' elettorato li premia con il voto. Che dire? Chi è causa del suo male, pianga se stesso. La ricetta per rialzare la testa è basata sulla fiducia nella politica, quella con P maiuscola. C'è bisogno di socialismo

Il compagno W***y Coller ci ha lasciati, increduli e tristi. Ci mancherà 🖤🌹
03/09/2026

Il compagno W***y Coller ci ha lasciati, increduli e tristi. Ci mancherà 🖤🌹

14/08/2026

Il 134° ANNIVERSARIO DEL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO.

14/15 agosto 1892
É nato a Genova il Partito dei Lavoratori Italiani, nel suo III Congresso (1895).
successivamente prenderà il nome di Partito Socialista Italiano.
Per tanti di noi é motivo di rinnovato orgoglio rivendicare questa longevità politica pur nelle difficili condizioni in cui versiamo.
Eppure esiste, come si è evidenziato anche recentemente, una domanda non retorica di Socialismo adatto ai nostri tempi ed esso si ricollega ad esperienze internazionali che giustificano la permanenza in vita di un soggetto che a questa grande Storia ed a questa Comunità Internazionale si riferisce. E in un momento di grande disordine mondiale questo riferimento politico e democratico multilaterale é un’assoluta risorsa.
Il Socialismo, la sua cultura ultracentenaria merita di affermarsi anche nella tenzone politica odierna muovendosi per risolvere le sfide dell’oggi ricercando le risposte più idonee nella contemporaneità e non nel passato che onoriamo, ricordiamo, senza che esso ci condizioni nel presente.
Per questo dobbiamo sviluppare una nuova interpretazione del cambiamento.
Il problema più profondo della politica contemporanea, dicevo qualche giorno fa ricordando il Midas è che molti partiti hanno perso le proprie radici, la propria identità e la propria funzione educativa.
Il socialismo, al contrario, è stato storicamente una grande comunità morale e civile prima ancora che una semplice organizzazione politica.
Di fronte assieme ad altre abbiamo tre grandi nuove sfide:
Quella della rivoluzione digitale, quella ecologica e quella di dare dignità e nuovo valore al lavoro. Per questo i Socialisti del PSI che sono in campo in Italia devono continuare a battersi e possono sentirsi con orgoglio con totale diritto gli eredi di una grande tradizione.
Auguri a tutti noi Compagni.

Sostegno alle giovani coppie, riqualificazione dell’edilizia popolare. Si può fare!Firma qui le petizioni
09/08/2026

Sostegno alle giovani coppie, riqualificazione dell’edilizia popolare. Si può fare!

Firma qui le petizioni

Avanti Psi sta promuovendo una raccolta firme per tre petizioni popolari: CLICCA QUI E SCARICA TUTTO IL MATERIALE PER I SOCIAL E LE GRAFICHE DA UTILIZZARE PER I BANCHETTI Puoi anche firmare online cliccando qui 1. PIANO NAZIONALE PER LA CASA E L’ABITARE Dagli extraprofitti delle banche e delle ass...

28/07/2026

La sicurezza in piscina

La cronaca degli ultimi giorni ci sbatte in faccia due tragedie: due bambine morte in piscina, in luoghi diversi, in circostanze diverse, ma con un comune denominatore inquietante: la sicurezza che non c'era.

E noi? Noi, da campioni olimpici dello spostamento dell'attenzione, preferiamo accapigliarci sull'apertura "esclusiva" del lido di Salorno dedicata alle donne musulmane che desiderano fare il bagno in burkini. Perché, si sa, discutere di un costume è molto più comodo che affrontare il tema di chi dovrebbe garantire che da una piscina si esca vivi.

Nel frattempo fioccano lezioni sull'inclusione. Peccato che "apertura esclusiva" suoni un po' come "silenzio assordante" o "ghiaccio bollente": un ossimoro servito con grande convinzione. Inclusivo ed esclusivo, per quanto ci si sforzi, continuano ad avere il brutto vizio di significare l'esatto contrario.

Noi, nel dubbio, siamo per la libertà di balneazione. Quella vera. Quindi proponiamo un'inclusione senza confini: burkini, bikini, nudisti, puritani, chi entra in acqua con la muta e chi con il salvagente a fenicottero. Tutti insieme, senza steccati ideologici.

Magari, già che ci siamo, potremmo pretendere anche una piscina sicura. Sarebbe una novità decisamente più rivoluzionaria di qualsiasi polemica sul costume da bagno.

Gianfranco Mignoli

13/06/2026

Intervento del Segretario PSI, Alessandro Bertinazzo, alla commemorazione di Giacomo Matteotti, evento promosso dal Comune di Bolzano. 10 giugno 2026 - piazza Matteotti a Bolzano

10 giugno 2026, piazza Matteotti a Bolzano. Commemorazione di Giacomo Matteotti con il Sindaco che ha indetto l' evento ...
13/06/2026

10 giugno 2026, piazza Matteotti a Bolzano. Commemorazione di Giacomo Matteotti con il Sindaco che ha indetto l' evento con Prefetto, Questore, autorità civili e militari, cittadini.

09/06/2026

L'Italia è ormai talmente autorevole che ai grandi summit internazionali ci invitano sempre, soprattutto per ascoltare quello che altri hanno deciso che noi faremo.
La Regione ha qualche piccolo problema, ma è chiaramente colpa degli orsi, tanto da richiedere un nuovo salvifico protocollo di sicurezza: “mantieni la calma e indietreggia molto lentamente”. L'orso, almeno, una casa ce l'ha. Il cittadino, per averne una, magari in un’area altamente inquinata, può sperare solo nella benevolenza di un mutuo cinquantennale.
In Provincia la ricchezza cresce grazie all'export. Non delle mele: degli infermieri, formati con soldi pubblici e regalati al resto del mondo. Tanto qui non servono, giusto? E se una visita specialistica diventasse necessaria, c'è sempre la rassicurante Casa di Comunità. In caso d'urgenza, il protocollo resta quello dell'orso: fingersi morto!
In città si pensa in grande: cambiare uno dei colori del semaforo (indovinate quale) per risolvere il traffico. Nel frattempo arriveranno la scomparsa definitiva di sporcizia, bivacchi, violenti rissosi spesso immigrati (grazie al CPR), sensi unici salvapolmoni e, già che ci siamo, anche delle festività religiose più ingombranti. Quanto ai violenti rissosi italiani, per il rimpatrio ci si sta organizzando.
La nostra memoria, così corta e selettiva, ha però un pregio: ci evita troppe sofferenze e ci permette di credere con entusiasmo che il futuro sarà migliore.
Così un giorno, ormai bisnonni, aspettando un autobus a guida autonoma in ritardo di quarantacinque minuti, guarderemo l'orizzonte con nostalgia e diremo:
«Eh... quando c'era LEI almeno il 10 passava ogni tanto.»
Sempre che, nel frattempo, non ce ne saremo già felicemente dimenticati.
Mig

09/06/2026

ALLARME ROSSO
Sì, lo ammetto: il rosso non è una scelta casuale. Il colore, benché di ispirazione socialista, serve a segnalare un pericolo vero, uno di quelli che meriterebbero l'attenzione di tutti. Quale pericolo? L'abitudine indifferenziata. Si dice che "ci si abitui a tutto" ed a giudicare dai fatti, sembra proprio così. Forse perché abbiamo delegato all'intelligenza artificiale il gravoso compito di custodire la nostra memoria, liberandoci dalla fatica di ricordare. Così dimentichiamo in fretta e senza il minimo imbarazzo etico.
Succede allora che il responsabile di un tentato colpo di Stato nel Paese militarmente più potente del mondo venga tranquillamente rieletto per completare il lavoro. Il suo omologo del Paese territorialmente più grande decide invece che, già che c'è, potrebbe allargarsi ancora un po', sterminando un po’ di persone qua e là e ricordando al resto del pianeta che il pulsante rosso esiste davvero.
In Medio Oriente, un popolo eletto (da chi, poi?) ritiene opportuno cancellarne un altro, evidentemente meno eletto (sempre da chi?), iniziando dai bambini e senza nemmeno limitarsi ai primogeniti, come vorrebbe una tradizione ben più antica.
Nel frattempo, approfittando della distrazione generale, un grosso orso dagli occhi a mandorla si lecca già i baffi immaginando un bocconcino taiwanese come digestivo dopo il piatto tibetano.
Per fortuna, da noi va tutto molto meglio. La rassicurante monocromia di chi è stato eletto (anche qui: da chi?) per decidere a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale sta cambiando il Paese a una velocità impressionante.
Mafia Capitale? Una leggenda metropolitana, il lavoro aumenta anche se il salario non se n'è accorto, il voto in condotta ha salvato la scuola (specie quella privata), la sanità gode di ottima salute e la ricerca è talmente efficiente che non si trova più. Il Ponte sullo Stretto, infine, libererà traghetti per deportare clandestini in Albania: l'ottimizzazione delle risorse è un'arte

30/04/2026

"QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DER PATENTINO A BOLZANO"

Viviamo tempi modernissimi: intelligenza artificiale, traduzioni simultanee, persone che arrivano da ogni parte del mondo, società che cambiano alla velocità della fibra ottica. E poi c’è la burocrazia, che invece viaggia ancora in carrozza, trainata da due muli (a Bozen uno italiano e uno tedesco) e da un regolamento del secolo scorso.

Il “Patentino”, oggi conservato con la devozione con cui si espongono i fossili nei musei, intoccabile, immutabile, impermeabile alla realtà, resta un Totem. Il mondo fuori cambia volto ogni cinque minuti, ma dentro gli uffici si continua a difendere un panorama umano fermo a quando il massimo dell’esotico era uno di Vipiteno che si trasferiva a Merano.

Nel frattempo, negli ospedali, negli sportelli e nei servizi pubblici arrivano cittadini che parlano arabo, urdu, albanese, rumeno, cinese semplificato, senegalese, uzbeco e magari pure un ottimo italiano imparato lavorando. Ma niente: il vero problema resta verificare se si possieda il certificato giusto per dimostrare di saper dialogare con il fantomatico “Sepp”, contadino tirolese del 1954, figura mitologica evocata a ogni concorso pubblico, probabilmente immortale e tuttora regolarmente iscritto alle liste elettorali del suo Comune.

Puoi aver studiato anni, salvato vite, maturato esperienza in reparti difficili, parlare con pazienti di mezzo mondo e capire al volo sintomi in tre continenti. Ma senza il patentino giusto, niente "camice". Il malato può attendere con serenità burocratica, perché il principio sembra essere questo: meglio un medico in meno che un congiuntivo imperfetto. Meglio una corsia scoperta che una visita con accento sospetto. Meglio allungare le liste d’attesa che rischiare una prescrizione pronunciata con cadenza forestiera.

Così la tutela diventa ostacolo, la garanzia si trasforma in barriera, e il principio sacrosanto degenera in rito amministrativo. Non si selezionano più persone capaci di servire una comunità reale, ma aspiranti sacerdoti del modulo timbrato.

La domanda, allora, non è se proteggere le lingue. Quello è giusto. La domanda è se abbia senso farlo ignorando le reali necessità dei cittadini, delle persone che oggi riempiono corsie, scuole, uffici e piazze. Difendere il proprio passato va benissimo, purché non significhi impedire al presente di entrare dalla porta.

Perché una norma pensata per includere, quando non si aggiorna, finisce spesso per fare l’unica cosa che la burocrazia sa fare benissimo: escludere.

Mig

Indirizzo

Via Roma 61
Bolzano
39100

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:30

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Socialisti Alto Adige/Sozialisten Südtirols PSI pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi