Bonassola che vive

Bonassola che vive Lista Civica
per l' Elezioni Amministrative Comune di Bonassola - 26 Maggio 2019 Ardoino Lorenzo
2. Colombo Roberta
3. Gandolfi Roberto
4. Lagaxio Valentina
5.

La lista “Bonassola che vive!” nasce dalla necessità, evidenziata da più parti e condivisa dal gruppo dei candidati che hanno dato la propria disponibilità, di realizzare un progetto che vuole riportare la popolazione tutta, senza distinzione alcuna, al centro delle politiche di gestione e di sviluppo della nostra comunità. Proprio per questo si tratta di una lista civica apartitica, dove nessuno

dei candidati ha una precisa collocazione politica connotata da tessera di qualsivoglia partito e/o ruoli di attivismo politico. Siamo convinti che la politica debba essere riportata tra le persone, per le persone e fatta dalle persone, senza nessuna ingerenza di partito. Oltre a questa precisazione riguardo all'orientamento politico della lista “Bonassola che vive!” gli altri principi ispiratori, condivisi e fatti propri da ognuno di noi e che vogliono caratterizzare la lista stessa, sono l'indipendenza di pensiero, l'equilibrio, l'imparzialità, il buon senso, la predisposizione al dialogo, la totale assenza di fini personali e la ferma voglia di condannare ogni azione ispirata a dissidi personali di qualsiasi natura, nella considerazione che, dal punto di vista della morale ma non solo, nulla vi è di peggio e di controproducente per la comunità che utilizzare i ruoli istituzionali per combattere battaglie personali. Nel nome e nei simboli scelti per identificare il nostro progetto politico ci sono il sole e il mare che più di ogni altra cosa caratterizzano la nostra vocazione turistica e ci sono molte mani, protese le une verso le altre in segno di disponibilità, di collaborazione, di voglia di condividere e di fare e la voglia di vivere nel nome, Bonassola che vive, che vuole vivere e che vuole provare a creare delle prospettive migliori e maggiori opportunità, non dimenticando ovviamente che le situazioni negative che caratterizzano il nostro tempo - siano esse riferite alla crisi economica o ad altro - generano preoccupazioni e sensazioni a volte di impotenza ma con la convinzione che le buone pratiche e un ritrovato senso di comunità possa portare buoni risultati. La lista “Bonassola che vive!” ha in Giampiero Raso il suo candidato Sindaco con la prospettiva di potersi avvalere della collaborazione dei seguenti candidati alla carica di Consigliere Comunale:

1. Masante Sonia
6. Natta Clelia Maria
7. Richiello Rosario

Con le elezioni amministrative dell'8 e 9 giugno scorsi si è concluso il mandato elettorale di "Bonassola Che Vive!" . U...
13/06/2024

Con le elezioni amministrative dell'8 e 9 giugno scorsi si è concluso il mandato elettorale di "Bonassola Che Vive!" . Un caloroso saluto e ringraziamento a tutti coloro che ci hanno sostenuto ed hanno creduto nel nostro progetto e riposto in noi le loro idee ed aspettative.

Insieme a Sonia ho aderito alla lista civica "Alternativa Democratica" rivedendo in lei idee, progetti e pensieri di "Comunità" che avevamo intrapreso nella precedente esperienza. Abbiamo raggiunto un grande risultato, nonostante la sconfitta elettorale, che ha espresso il desiderio di cambiamento della Comunità Bonassolese, desiderio peraltro ben chiaro e percepito sia durante la campagna elettorale che nel corso degli ultimi anni della legislatura appena conclusa.

Il risultato più evidente, e che ne racchiude molti altri, è che nel corso di due legislature "Lista Costituzione" ha perso quasi il 25% del suo consenso, ridotto ad oggi al 51%. Questo esprime, insieme a molte altre cose, la già accennata voglia di cambiamento.

Auguriamo a "Lista Costituzione" il miglior lavoro possibile al fine di costruire un futuro positivo e pieno di opportunità per la nostra Comunità.

Con l'occasione voglio ringraziare anche e sopratutto tutti coloro che ci hanno sostenuto, con il loro appoggio incondizionato, nel portare avanti il progetto condiviso di "Alternativa Democratica", Federico che lo ha creato e tutti i compagni di viaggio per l'entusiasmo, le idee, l'energia posivita e contagiosa di ognuno di loro.

Grazie!
Giampiero Raso

28/05/2024

Ci uniamo al dolore e allo sconforto per la scomparsa di Marco, un dolore infinito e straziante che priva, e ha privato, la sua comunità di una presenza importante ed amata.
I ricordi personali sono infiniti Marco, fin da quando eri bambino, alle partite infinite di calcio al campo sportivo di Montaretto, a tutto il tuo prezioso impegno in ogni ambito sociale e del nostro vivere comune, al tuo spirito vitale, al tuo sorriso.
Ci mancherai, così come rimarrai sempre nei nostri cuori.
Buon viaggio Marco.
Un carissimo abbraccio alla famiglia, a Pina e Andrea un abbraccio ancor più grande.

Giampiero Raso
Capogruppo Consiliare
Bonassola Che Vive!

06/09/2022

Carlo Alberto Dalla Chiesa aveva capito che non si può vincere la mafia se non si costruisce giustizia sociale, culturale ed educativa. Non bastano arresti e processi: occorre garantire i diritti su cui si fonda una democrazia. A distanza di quarant’anni il suo monito, la sua esortazione, rischiano di suonare come voci che parlano nel deserto e al deserto. I diritti sono ancora più fragili, le disuguaglianze più grandi, la democrazia più pallida e malata. Non si può parlare di Carlo Alberto Dalla Chiesa , di sua moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente di scorta Domenico Russo senza impegnarci di più tutti a realizzare gli ideali per i quali hanno vissuto, per i quali hanno sacrificato la vita.

Don Luigi Ciotti

23/06/2022

E lo rifarei, rifarei ogni giorno di questi 20 anni
Lui è .
Il compagno di vita di Monica Vitti.
Insieme per 49 anni anche se, quando la storia era cominciata, in pochi ci avrebbero scommesso.
“Eravamo sul set di Teresa la ladra. Avevo 25 anni, lei sedici più di me. Lei era l’attrice protagonista, io battevo il ciak. Insomma ero un macchinista. Nel cinema ho fatto ogni cosa. Vivevo a Torpignattara e un giorno vennero a girare un film. Gli servivano due bambini. Non mi feci mancare l’occasione. Poi sono stato macchinista, elettricista, attrezzista, arredatore. Mi piaceva tantissimo lavorare sul set. Non avevo orari. Mi pagavano di più perché lavoravo il doppio. Poi ho fatto anche il fotografo di scena, il regista, il produttore. Insomma, durante quel film, tratto da un libro di Dacia Maraini, io persi completamente la testa. Da quando l’ho vista non ho capito più nulla. Ma io ero il ciakkista e lei la star. Lei era fidanzata. Non avevo mai visto una donna di quella intelligenza, di quella simpatia, di quella bellezza. Lei era come i film che ha fatto: sapeva far ridere, far piangere, far pensare”.
Quella storia, come tutte le vere storie d’amore, dura ancora. Anche se Monica non c’è più.
“Io sono ancora innamorato come un pazzo. Da febbraio mi manca ogni istante un battito”.
Monica che aveva perso la memoria.
“Fino alla fine si è sforzata di reagire.
Venti anni qui con lei. Per non farla mai stare sola, per non farle mai mancare nulla. Venti anni senza mai uscire di casa se non per la spesa o per fare due passi qui intorno.
Ho difeso Monica, il suo desiderio di riservatezza fino alla fine, ho cercato di farla ridere quando poteva, e di tenerle sempre la mano.
E lo rifarei, rifarei ogni giorno di questi venti anni che non separo dagli altri trenta.
Sono stati tutti meravigliosi, perché sono stati tutti con lei”.


Dall’intervista di Walter Veltroni a Roberto Russo sul Corriere.

Qualunquismo, pressappochismo, disinformazione e cattiva informazione. Destra, Sinistra, Fascismo, Vergogna, ex Rifondaz...
14/04/2021

Qualunquismo, pressappochismo, disinformazione e cattiva informazione. Destra, Sinistra, Fascismo, Vergogna, ex Rifondazione Comunista, senso di responsabilità, irresponsabilità, bene del paese, Commissario: tutte parole usate a proprio uso e consumo, quando e come meglio conviene, con l’obbiettivo di ottenere il miglior risultato possibile a discapito di tutto e di tutti, pura propaganda.

Persone che parlano senza avere cognizione di causa, che non si informano, che non approfondiscono, che non vogliono (o non sanno) ragionare con la propria testa, che non conoscono a fondo gli argomenti ma che fanno a gara per incensare, pontificare, giudicare e condannare o assolvere, che cercano posto a sedere dalla parte della ragione, a prescindere.
Se ne sono sentite di ogni, senza tregua, una rincorsa continua ad un ruolo da protagonista a garanzia del diritto di sudditante compiacimento.

È un gioco che potete continuare quanto credete, non ci vedrà partecipare.

Solo due banali precisazioni, tra le tante che meriterebbero citazione; banali perché certamente non necessarie a chi ha volontà e capacità per capire - approfondendo ed informandosi con intelligenza e senso critico - come stanno le cose.

“Bonassola Che Vive!” non ha una precisa collocazione politica di partito, ma se vogliamo per forza parlare in questi termini, la collocazione non è certo a destra. La sua collocazione è sicuramente più a sinistra di coloro che continuano a dire che loro si, rappresentano la sinistra. Di questo fatevene una ragione, per quanto possa farvi soffrire.

Il progetto che si è provato a realizzare con anche il coinvolgimento del Consigliere Ameri - una lista civica che avesse attenzioni per l’intero tessuto sociale Bonassolese e nessun attivismo e sudditanza di partito - è stato non compreso o forse solo frainteso ma sta di fatto che ha avuto vita breve. “Bonassola Che Vive!” non collabora con il Consigliere Ameri dal Settembre 2019, quando lo stesso Consigliere ha creato un gruppo autonomo in minoranza ed ha iniziato una sempre più proficua collaborazione con “Lista Costituzione” fino ad arrivare alle notizie di questi giorni.
Siete ora liberi di porvi tutte le domande possibili.

La seconda ed ultima banale precisazione è riferita al Commissario e riporto in tal senso quanto indicato dall’Ordinamento Giuridico vigente: “Il Commissario ha il compito di amministrare l’Ente fino all’Elezione del nuovo Consiglio e del nuovo Sindaco, da tenersi nel primo turno elettorale utile previsto dalla Legge......omissis.....durante il periodo di scioglimento, il Commissario esercita le attribuzioni conferitegli con il decreto che lo ha nominato; normalmente unisce in se’ tutti i poteri degli Organi del Comune: Sindaco, Giunta e Consiglio. In virtù di tali poteri può compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione; tuttavia, non dovendo rispondere agli elettori, difficilmente assume decisioni di portata strategica”.

Caro Sindaco, leggere le sue dichiarazioni mi porta a pensare che Lei abbia perso un'ulteriore occasione per poter dimos...
15/02/2021

Caro Sindaco, leggere le sue dichiarazioni mi porta a pensare che Lei abbia perso un'ulteriore occasione per poter dimostrare onestà politica ed intellettuale.
Nonostante l'evidenza, continua ad addossare ad altri colpe che sono esclusivamente Sue, venendo meno a quelle che sono peculiarità e qualità che dovrebbe avere chi ricopre il ruolo di Sindaco. Parla sempre con il tono di "lesa Maestà" quando Maestà Lei non è e non può essere, semplicemente perchè non previsto dal nostro ordinamento giuridico; spetta a Lei il compito di coordinare e gestire il lavoro del suo gruppo di maggioranza politica.

Proprio il Suo modo di gestire e condurre questo ruolo ha portato ad una netta spaccatura della maggioranza da Lei presieduta, spaccatura che ha portato in questi giorni alla formazione di un nuovo gruppo consiliare all'interno della maggioranza stessa.
Non ha avuto l'acutezza e l'avvedutezza di percepire nella maniera più assoluta e spesso, mi permetta, anche in maniera sprezzante, i tentativi fatti dai componenti della Sua maggioranza politica per un'azione di ricompattazione e non ha ascoltato, nè Lei nè chi rappresenta la Lista Costituzione, tutti i messaggi che la minoranza Consiliare ha fatto arrivare, nell'ambito di un rapporto di possibile e necessaria collaborazione su tutti quelli che sono i lavori consiliari e di un'appartenenza comune a forze politiche progressiste.
Nessun dialogo e nessun confronto su nessun tema, venendo meno, in questo procedere, a principi fondamentali del nostro vivere democratico e dei principi di diritto ed istituzionali.
D'altra parte una conduzione autoritaria che non ascolta e non si confronta con i componenti la propria maggioranza politica è difficile poter pensare lo possa fare con la minoranza Consiliare: tutto questo non è accettabile e non è sostenibile, senza "se" e senza "ma".

La vicenda CePas CNR ha dell'inverosimile: nello stesso momento in cui c'è una rescissione del comodato d'uso in Giunta Comunale con il voto contrario della Vice Sindaca ed Assessora con delega in materia, già prova evidente di organo collegiale in difficoltà politica, era necessario allargare il confronto non solo alla maggioranza consiliare ma all'intero Consiglio Comunale.
A maggior ragione a fronte di una raccolta firme (615 adesioni) doveva esserci un confronto allargato. Oltre a non essere successo tutto questo, è iniziata la caccia al firmatario con evidente atteggiamento intimidatorio al fine di innalzare al patibolo nuovi nemici.
Tutti i tentativi al riguardo, sia per le soluzioni alternative (soluzioni identificate senza confronto) della sede che per gli elogi al CNR sparpagliati qua e la (sono testimone diretto di Sue affermazioni sul CNR ben poco garbate, giusto per usare un eufemismo) fanno più pensare ad un Dott. azzeccagarbugli che non ad una figura istituzionale.
La risposta ultima ed ufficiale del CNR sulla sede CePas è improntata al garbo ed alla cortesia istituzionale; mai scriveranno su un documento ufficiale quel che realmente pensano della vicenda ma, di fatto e con eleganza, ringraziano e salutano.
Il danno alla comunità ed al territorio di Bonassola lo ha fatto Lei, non certo il CNR.
Certo affermano che continueranno il loro operato sul territorio con il laboratorio al Pertuso, ma certamente questo nulla ha a che fare con le intenzioni ed il potere dell'Amministrazione Comunale che in ambito demaniale, oltre a gestire, poco può fare. Al contrario sono certo che se fosse in Suo potere, il CNR dovrebbe liberare anche lo spazio del laboratorio, ma per fortuna cosi non è.

Per quanto concerne l'emergenza Covid, in primo luogo basti pensare che Lei ha voluto gestire tutto in prima persona negando il proprio operato, per prevaricazione, all'Assessora con delega alla Sanità e di molte altre persone disponibili a collaborare. E' andato a fare il Vigile Urbano che è una cosa che non sta nè in cielo nè in terra, venendo meno a principi istituzionali e di diritto: ha ostacolato in ogni modo il fornire la documentazione richiesta dalla minoranza consiliare al riguardo dei controlli effettuati e l'ultima cosa che può fare è arrogarsi il merito circa il fatto che per molto tempo, cosi come peraltro molti altri Comuni, Bonassola sia stata priva di casi da contagio Covid 19.
Sulla vicenda dei prelievi sierologici Lei e non so chi altro, avete organizzato il tutto in totale autonomia (senza coinvolgere la figura politica che, per delega, avrebbe dovuto occuparsene) e al momento di partire il tutto è stato bloccato. Intanto ASL 3 Genova non ha competenza dove la competenza è di ASL5 La Spezia ed in secondo luogo, era abbastanza evidente che chi investe soldi pubblici debba farlo a ragion veduta ed in questo senso, eventualmente, Regione Liguria avrebbe impostato un'indagine di questo tipo per un territorio ed un Comune particolarmente colpito dal contagio da Covid 19 e non di certo per un Comune come Bonassola con nessun caso in evidenza all'epoca.
Si è trattato quindi del tentativo di impostare una campagna sierologici quantomeno poco avveduta e mal concertata anche se Lei continua a sostenere che le colpe sono di altri.

La marginalizzazione dei Consiglieri di maggioranza è avvenuta in maniera sistematica, in ogni forma e nella misura del loro voler discutere, del loro volersi confrontare e del loro voler essere parte attiva nelle decisioni da assumere; è tutto documentato e tutto in evidenza. Del mancato confronto democratico con la minoranza poi si può non finire di parlarne. Vuole che Le faccia degli esempi? Il PUC è uno di quelli, uno dei più importanti, ma uno dei tanti.

Per cortesia, l'uso delle parole in relazione al proprio significato è estremamente importante! Cosa vuol dire “Per la vecchia sede della Stazione ferroviaria è in corso una presentazione di un progetto per la riqualificazione della stessa.”??? Presentazione significa che il progetto è pronto, che è stato redatto. Redazione vuol dire che è in fase di realizzazione. Chi è l'incaricato della redazione del progetto? Su quale base giuridica?? Sono domande che ho già posto più volte ma le risposte sono sempre state contradditorie e confuse.
L'ipotetico progetto è legato ad un cambio di destinazione d'uso degli spazi all'interno dell'ex viadotto FF.SS. da turistico commerciale a residenziale cosi come previsto dal PUC che peraltro è ancora nel suo iter approvativo, senza certezza alcuna. Cosa significa? Che pur non avendo ancora un cambio di destinazione d'uso approvato, una Società privata sta preparando un progetto (“in corso di presentazione” parole Sue), in accordo con il Comune, per trasformare in abitazioni residenziali locali a suo tempo acquistati da una Società come locali turistico commerciale e quindi con un valore che successivamente si è moltiplicato per il cambio di destinazione d'uso? Ottenendo in cambio lavori gratuiti per sistemare gli spazi di proprietà dell'Amministrazione Comunale? Valutazione dei costi/ricavi? Chi l'ha fatta? Quali sono i documenti ufficiali agli atti dell'Amministrazione Comunale?

Per quanto riguarda infine i consiglieri da Bar, di una cosa devo dargliene atto: è riuscito a istituzionalizzare le chiacchiere da Bar portandole in Comune e a deistituzionalizzare le vicende amministrative portandole al Bar, nella misura in cui non si confà a chi riveste un ruolo istituzionale e non confonda superficialmente tutto questo con l'informazione che deve essere normalmente e doverosamente fornita ai cittadini, perchè sono fattispecie completamente differenti.

CEPAS - Comune di Bonassola/CNR-ICMATEEcco direttamente dal profilo del Comune di Bonassolaun pò di memoria di una realt...
07/02/2021

CEPAS - Comune di Bonassola/CNR-ICMATE

Ecco direttamente dal profilo del Comune di Bonassola
un pò di memoria di una realtà culturale
facilmente dimenticata e cinicamente spazzata via
dall'attuale amministrazione.

Non c'era riuscito neanche il mare in tempesta.

Ci siamo, una vicenda triste si conclude nel peggiore dei modi e a seguito di decisioni prese dalla Giunta in maniera au...
06/02/2021

Ci siamo, una vicenda triste si conclude nel peggiore dei modi e a seguito di decisioni prese dalla Giunta in maniera autoritaria e senza il minimo confronto democratico. Una scelta fatta nonostante il voto contrario della Vicesindaca ed Assessore con delega in materia, solo questo avrebbe richiesto un confronto istituzionale e popolare ben più allargato; per non parlare della raccolta firme con più di 615 adesioni che è stata totalmente ignorata; senza citare l’esclusione della minoranza consiliare che mai è stata coinvolta in alcun confronto sull’argomento; le richieste di chiarimenti della Regione Liguria sono state ampiamente snobbate; il CNR (Centro Nazionale delle Ricerche) è stato superficialmente trascurato, senza che nessuno proponesse una soluzione degna, e sopratutto condivisa, di ciò che un’istituzione del genere rappresenta a livello nazionale e internazionale.

Di fatto quindi la collaborazione col Dott. Benedetti è finita, scompare un valore aggiunto rappresentato dall’unicità, perlomeno in Liguria, della contemporanea presenza all’interno di un piccolo Comune come il nostro di un laboratorio CNR e di un centro di divulgazione scientifica. Bonassola tace, senza rendersi conto della perdita gravissima causata da un comportamento privo di qualsiasi ragione plausibile.

Ora il Comune ha nella propria disponibilità un locale dove per il momento, e sospettiamo sarà un momento lungo, nulla si farà. Lo vedremo vuoto per chissà quanto tempo a ricordarci l’amarezza di una scelta scellerata messa in atto da chi non è stato in grado di valutarla per la sua effettiva gravità. O forse c’è in serbo un’idea geniale che colmerà questa lacuna, ma francamente nutriamo fortissimi dubbi in merito. Purtroppo nella vita reale non c’è sempre il lieto fine.

Ciao Sasha ci rivedremo sicuramente in un posto vicino e abitato da chi sarà in grado, a differenza di quanto purtroppo successo a Bonassola, di apprezzare la tua passione, la tua competenza e le tue doti umane.

FIRMA NEL TUO COMUNE!!
01/02/2021

FIRMA NEL TUO COMUNE!!

03/01/2021
03/01/2021

Facciamo ulteriore chiarezza sulla questione Cepas – CNR – Comune di Bonassola
(estratto dell'articolo del 15/12/2020 de La Nazione)

Indirizzo

Bonassola
19011

Sito Web

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Bonassola che vive!

La lista “Bonassola che vive!” nasce dalla necessità, evidenziata da più parti e condivisa dal gruppo dei candidati che hanno dato la propria disponibilità, di realizzare un progetto che vuole riportare la popolazione tutta, senza distinzione alcuna, al centro delle politiche di gestione e di sviluppo della nostra comunità.

Proprio per questo si tratta di una lista civica apartitica, dove nessuno dei candidati ha una precisa collocazione politica connotata da tessera di qualsivoglia partito e/o ruoli di attivismo politico.

Siamo convinti che la politica debba essere riportata tra le persone, per le persone e fatta dalle persone, senza nessuna ingerenza di partito.

Oltre a questa precisazione riguardo all'orientamento politico della lista “Bonassola che vive!” gli altri principi ispiratori, condivisi e fatti propri da ognuno di noi e che vogliono caratterizzare la lista stessa, sono l'indipendenza di pensiero, l'equilibrio, l'imparzialità, il buon senso, la predisposizione al dialogo, la totale assenza di fini personali e la ferma voglia di condannare ogni azione ispirata a dissidi personali di qualsiasi natura, nella considerazione che, dal punto di vista della morale ma non solo, nulla vi è di peggio e di controproducente per la comunità che utilizzare i ruoli istituzionali per combattere battaglie personali.