05/06/2026
Reggio Emilia, 04/06/2026
Di Massimo Gazza
Segretario Provinciale del Pd
Le celebrazioni del decennale del Core in programma questo weekend saranno un
momento importante per tutta Reggio Emilia, la sua comunità, su uno dei temi che ci
stanno più a cuore: la sanità pubblica, di qualità, gratuita – lo voglio sottolineare - a
prescindere dalle possibilità economiche dei malati. Un concetto che torna nella nostra
Costituzione, e che qui trova applicazione.
In particolare, sabato 6 giugno si ritroveranno in piazza Prampolini tantissimi sanitari,
le associazioni di volontariato, pazienti ed ex pazienti, caregiver, e molti altri che in
questi 10 anni hanno popolato un’eccellenza assoluta del territorio, quale è l’ospedale
oncoematologico. Dieci anni or sono Reggio inaugurò il Core con un grande abbraccio
collettivo, nel quale centinaia di persone si presero per mano e manifestarono il proprio
affetto per un luogo di cura fondamentale. Esserci ancora una volta, per realizzare una
grande foto, sarà il modo per ritrovarsi e per rinverdire le radici di questa impresa, che
nacque dal basso, venne sostenuta e finanziata dagli enti locali e da tante, tantissime
donazioni generose e importanti, che continuano tuttora.
In dieci anni è cambiato il mondo, va detto, ma il Core era, è, e continua ad essere,
un’eccellenza: come dimostra l’ottenimento a livello nazionale della qualifica di IRCCS
per la nostra Azienda Usl, attraverso il lavoro straordinario e prezioso dei ricercatori che
traducono le proprie cure innovative in possibilità di vita in più, dal laboratorio sino al
letto dei degenti.
Tutto ciò accade a Reggio, nonostante il mondo della sanità sia sotto attacco, dopo la
fine della pandemia. Lo è sul piano nazionale con finanziamenti insufficienti, lo è – lo
leggiamo purtroppo nella cronaca di tutti i giorni – per le sempre più preoccupanti
aggressioni a medici e a infermieri, a operatori sociosanitari, mentre nel Paese forze
irresponsabili soffiano sulle campagne diffamatorie dei No Vax.
Il giorno del taglio del nastro qualcuno disse, a mio parere in modo opportuno, che in
una democrazia quando a funzionare sono la scuola e la sanità i fondamentali di quella
comunità si possono dire robusti. Due beni pubblici che hanno a cuore tutti, ma in
particolare i più esposti: i bambini e i malati. Reggio Emilia ha investito molto e
continuerà a farlo, in tal senso. Lo farà, come ha sempre fatto, con la forza del
protagonismo dal basso che non certo da oggi contraddistingue le imprese migliori della sua storia, partendo dai volontari, dall’associazionismo, passando per il ruolo attivo di
Comuni, Provincia, Regione.
Lunedì 8 poi sarà la volta dell’appuntamento al Malaguzzi con Concita De Gregorio e il
Presidente De Pascale, ma anche qui a parlare saranno diversi cittadini comuni. Quelli
per i quali a contare sono soprattutto l’umanità e le cure competenti, all’avanguardia e
a disposizione quando se ne ha più bisogno per sé stessi, un proprio parente o un amico
caro. Qualcosa che il Core e la rete territoriale sanitaria reggiana sanno fare bene e che
dovremmo ricordarci tutti di sottolineare un po' più spesso.