Meetup Borgo San Lorenzo

Meetup Borgo San Lorenzo Il movimento 5 stelle del Mugello nasce dall'amore della natura e dalla voglia di sentirsi parte del tessuto sociale di questa terra.

Sono troppi ormai i soprusi e i torti che abbiamo subito in questi anni dalla classe dirigente politica di tutte le fazi

25/07/2026

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riflessione di Ferrara. Mieli incommentabile.
19/07/2026

riflessione di Ferrara. Mieli incommentabile.

‼️DIMISSIONI PER PAOLO MIELI‼️
Segnalo questa mia riflessione di oggi sul Il Fatto Quotidiano👇

Paolo Mieli, ancora una volta, non ha perso l'occasione per schierarsi dalla parte dei dominatori e dei colpevoli, anziché delle vittime e degli oppressi.

È accaduto per la Palestina, dove il giornalista ha più volte tentato, nonostante i mostruosi crimini commessi da Israele, di ridimensionare la gravità dei fatti. Ha sostenuto che tutto sia nato per responsabilità di Hamas. Un'affermazione inaccettabile, soprattutto se pronunciata da uno storico. Uno storico che sembra aver dimenticato come l'occupazione progressiva e sistematica della Palestina abbia avuto inizio già negli anni Venti, nell'ambito del progetto sionista volto a occupare un territorio che non era affatto disabitato. Neppure di fronte all'uccisione di oltre 20.000 bambini c'è stato un sussulto di umanità e di coraggio.

Prima della condanna definitiva di Mauro Moretti, Mieli è arrivato ad affermare: «A Viareggio urlano. Secondo me poteva non accettare la prescrizione, doveva non accettare la prescrizione. Però questi processi distruggono la vita di un uomo. Non si può pensare che uno debba rimanere lì dieci, venti, trent'anni e poi, alla fine, ti dicono: sei assolto. Ti possono dare anche dei soldi come risarcimento. Ma chi ti restituisce la vita?».

Io domando a Mieli: chi restituisce la vita alle 32 persone innocenti, compresi i bambini, che l'hanno persa a causa della mancanza di controlli e di adeguate misure di sicurezza?
A Viareggio è nato un comitato spontaneo e trasversale che sta promuovendo una richiesta pubblica affinché Paolo Mieli lasci la presidenza del Premio Viareggio Rèpaci. Il Comitato cittadino per le dimissioni di Paolo Mieli afferma che lo storico non rappresenta più i principi e lo spirito che hanno caratterizzato questo prestigioso riconoscimento letterario. Per questo motivo è stata avviata una raccolta firme ed è stato rivolto un appello all'amministrazione comunale, invitata a procedere quanto prima alla nomina del Comitato di Gestione del Premio.

Alla base dell'iniziativa vi sono le posizioni assunte da Mieli in merito alla sentenza del processo per la strage ferroviaria del 29 giugno 2009 e le sue dichiarazioni sulla situazione in Palestina. Posizioni che sono del tutto incompatibili con i valori storici del Premio. L'iniziativa è stata promossa da cittadini viareggini appartenenti a diversi ambiti della società, tra cui professionisti, amministratori, esponenti del mondo della cultura e rappresentanti della società civile. Si tratta di un comitato spontaneo, apartitico e indipendente da qualsiasi schieramento politico.

La raccolta delle firme è già iniziata, ma mi auguro che Paolo Mieli abbia la dignità di trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni, evitando di restare alla guida del Premio Viareggio contro una crescente e manifesta ostilità di una città che non dimentica.

Per non dimenticare.Stasera guardiamo tutti le repliche di Report su Raiplay!bit.ly/RivediReport_pontemorandiUna dimostr...
12/07/2026

Per non dimenticare.

Stasera guardiamo tutti le repliche di Report su Raiplay!

bit.ly/RivediReport_pontemorandi

Una dimostrazione di grande interesse del pubblico è lo strumento più potente per salvare Report.

📹 📹 Perchè i fatti hanno un valore se si ha memoria, illuminiamo l’archivio:

Il 16 luglio 2026 è attesa la storica sentenza di primo grado per il crollo del Ponte Morandi a Genova. Il procedimento vede 57 imputati, con richieste di condanna fino a 18 anni e 6 mesi, per la tragedia del 14 agosto 2018 che costò la vita a 43 persone.
Se vuoi approfondire, rivedi “La gallina dalle uova d’oro” di Danilo Procaccianti, che nel 2023 ci aveva fatto ascoltare gli audio originali dei protagonisti e aveva analizzato l’annunciato “ritorno di Autostrade allo Stato”.

👉 https://bit.ly/RivediReport_pontemorandi

Nella stessa puntata:
📹 Il viaggio Daria Bonfietti, presidente dell’associazione familiari delle vittime di Ustica a Teshima, una remota isola del Giappone
📹 La grandi alluvioni in Emilia Romagna: dobbiamo abituarci a vivere stagionicaratterizzate da eventi estremi, ma i segnali sono sotto i nostri occhi da fin troppo tempo
📹Nel 2023 avevamo scoperto che lo Stato, oltre ai costi di smaltimento, stava spendendo decine di milioni di euro per conservare tutte le mascherine e gli altri dispositivi avanzati. Tra questi, anche le famose mascherine targate Fca

30/06/2026

Il Wall street Journal premia meloni ma poi si scopre che è un singolo blogger pagato dal governo che scrive sul giornale 😆

25/06/2026

Tutela degli animali

🕊️fare pace con l'economia.introduzione di Ugo Biggeri, fondatore di Banca Etica
15/06/2026

🕊️fare pace con l'economia.

introduzione di Ugo Biggeri, fondatore di Banca Etica

💬 Fare pace con l’economia

Quanto possono incidere le nostre scelte quotidiane nella costruzione di un mondo più giusto e pacifico? Dal consumo critico alla finanza etica, ogni decisione può fare la differenza.

📅 Mercoledì 17 giugno 2026
🕘 Ore 21.00
📍 Saletta Pio La Torre – Via Giotto 17, Borgo San Lorenzo

La Rete per la Pace del Mugello e il Comitato per la Marcia Barbiana Perugia Assisi promuovono un incontro gratuito e aperto a tutti e tutte: associazioni, imprese, realtà del Terzo Settore, cittadine e cittadini.

🎙 Introduce e modera: Ugo Biggeri
Intervengono:
▪ Samuele Degl’Innocenti – Fondazione Finanza Etica
▪ Fiammetta Barsanti – Associazione Gaza Birds Singing

Un’occasione per riflettere su come orientare consumi, risparmi e investimenti verso scelte capaci di generare pace, giustizia e solidarietà.

Ingresso libero.

⚡Come partecipare alla CER del Mugello ⤵️
14/06/2026

⚡Come partecipare alla CER del Mugello ⤵️

📢 Online sul sito la pagina dedicata alla CER MUGELLO

È online sul sito del Comune di Borgo San Lorenzo la pagina dedicata alla CER Mugello – Comunità Energetica Rinnovabile del Mugello.

🔋 Cos’è la CER Mugello
La Comunità Energetica Rinnovabile Mugello è un’associazione nata per favorire la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili tra cittadini, cittadine, associazioni, imprese ed enti del territorio.

🎯 Gli obiettivi
L’obiettivo principale è aumentare l’autonomia energetica locale attraverso la produzione e l’autoconsumo diffuso di energia pulita. L’energia condivisa genera incentivi economici che vengono redistribuiti ai membri della comunità, producendo benefici ambientali, economici e sociali per tutto il territorio.

👥 Chi può partecipare
Possono aderire tutti i titolari di una bolletta elettrica (POD), sia semplici consumatori sia produttori di energia, purché allacciati alla rete elettrica nazionale dopo il 17 ottobre 2025, data di costituzione della CER Mugello.

📌 Cosa si deve fare
Aderire è semplice: non è necessario cambiare fornitore di energia, modificare il proprio contratto o effettuare interventi sull’impianto elettrico esistente.

💶 Quanto costa
È prevista una quota di adesione una tantum:
• € 10 per le persone fisiche
• € 100 per aziende e persone giuridiche
I costi di gestione vengono coperti attraverso una quota degli incentivi generati dalla comunità energetica.

✅ I vantaggi
🌱 Ambientali: maggiore utilizzo di energia rinnovabile e riduzione delle emissioni.
💰 Economici: accesso agli incentivi generati dall’energia condivisa e redistribuiti ai membri.
🤝 Sociali: collaborazione tra cittadini e imprese per generare benefici comuni e risorse da destinare a iniziative condivise.

📄 Per la domanda di adesione, lo statuto e il regolamento visita: https://www.comune.borgo-san-lorenzo.fi.it/it/page/165099

ℹ️ Per maggiori informazioni: [email protected]

01/05/2026

12 likes, 3 comments. "Andrea Quartini ospite a "Super Partes" Rete4 26/04/2026"

26/04/2026

25 aprile 1945: l’Italia è libera. Giorgio Almirante è latitante, ricercato, nascosto a Milano sotto falso nome: Giorgio Alloni. Lo userà fino all’amnistia del ’46. A dicembre, a Roma, con un manipolo di reduci di Salò, fonda il “Movimento Sociale Italiano”.
Almirante, 32 anni, ex capo di gabinetto del ministro Mezzasoma, ex redattore al “Tevere” e alla “Difesa della Razza”, ex brigatista nero in Val d’Ossola, ne diventa segretario. L’anno dopo arriva la “fiamma tricolore”, simbolo sulla tomba di Mussolini, oggi nel logo di Fratelli d’Italia.
Il primo comizio? Roma, 10 settembre 1947: finisce a calci. Alle elezioni del ’48 il MSI prende il 2,1%. Almirante entra in Parlamento e ci resterà per nove legislature.
Nel frattempo, flirta con la Democrazia Cristiana, contribuendo nel ’47 all’elezione del sindaco DC Salvatore Rebecchini. Nel 1950 lascia la segreteria, ma si mette a capo dell’ala più estrema: «L’equivoco, camerati, è uno: essere fascisti in democrazia».
Il MSI appoggia il governo Tambroni nel 1960. Genova, Roma, Reggio Emilia insorgono. A Reggio, 5 operai vengono uccisi. Il governo cade, il MSI torna nell’angolo. Sprofonda al 4-5%.
Nel 1969 muore Michelini e Almirante riprende il comando. Sono gli anni della “strategia della tensione”. Aizza le piazze, sostiene i “boia chi molla” a Reggio Calabria, predica autodifesa armata.
Nel 1971 la Procura di Milano lo indaga per ricostituzione del partito fascista. Nel 1973 la Camera autorizza a procedere. Finisce nel nulla.
Si mostra in doppiopetto, ma dietro restano manganelli e nostalgie. Il MSI sfonda il 9% nel ’72, diventa “MSI–Destra Nazionale”. Il suo stile è chiaro: ordine, repressione, revisionismo.
Almirante è ovunque: alla Sapienza scortato da squadristi, implicato nella strage di Peteano (amnistiato). Il suo partito è un mix torbido: notabili, reduci, apparati, golpisti, servizi segreti. Rauti, Borghese, Maggi, Freda, Fachini, Zorzi. Una rete mai trasparente, ma reale.
Nel 1970, in TV, invoca un colpo di Stato come quello dei colonnelli greci. Questo era il partito di Meloni, La Russa, Rampelli.
Almirante fu sempre chiaro: «Che sono fascista ce l’ho scritto in fronte». Razzista, rastrellatore, repubblichino, firmatario di ordini di fucilazione. Nel ’44, in Toscana, un suo bando impone la pena di morte per chi non si consegna a fascisti e tedeschi. Poi si arruola nelle Brigate Nere.
Nel 1938 scrive su Difesa della Razza: «Il razzismo dev’essere cibo di tutti». Sostiene che «i meticci e gli ebrei hanno potuto cambiare nome e confondersi con noi». Pochi mesi dopo, arrivano le leggi razziali. Lui è tra i teorici dell’odio.
Parte volontario in Nordafrica, a dare corpo alle sue idee: sterminare. Alla fine della guerra, scappa. Poi fonda un partito che diventa trampolino per una nuova destra neofascista.
Muore nel 1988. Ma prima benedice Gianfranco Fini, nuovo segretario.
E Giorgia Meloni scriverà: «Onestà, coerenza, coraggio: valori che ha trasmesso alla destra italiana. Un grande uomo che non dimenticheremo mai»."E qui mi parte il besttemmione"
Essere antifascisti oggi non è semplicemente una presa di posizione contro la malvagità del fascismo.
Essere antifascisti è un metodo di interpretazione della Storia. Uno strumento di valutazione del passato, affinché quel passato non si ripresenti più.
Non si arretra di un millimetro.
Perché puoi anche non occuparti del problema, ma sarà il problema a occuparsi di te.
(Alfredo Facchini) Storico

Indirizzo

Borgo San Lorenzo
50032

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