25/08/2026
🏥 Sanità Parma - Casa salute via Pintor 👩⚕️
Tommaso Fiazza (Lega): "NO AL TRASFERIMENTO DELLA CASA DELLA SALUTE DI VIA PINTOR”
Il consigliere chiede se sia davvero in programma il trasferimento da via Pintor alla nuova sede in Strada del Quartiere, ponendo il tema dell'accessibilità per le persone anziane o a ridotta capacità motoria.
La Giunta chiarisca se sia davvero in programma il trasferimento della Casa della Salute di via Pintor, nel quartiere Oltretorrente a Parma, presso la nuova sede individuata in Strada del Quartiere e quali siano i motivi di tale eventuale scelta.
A chiederlo, con un’interrogazione presentata in Regione, è il consigliere della Lega Tommaso Fiazza. “Il presidio di via Pintor - spiega Fiazza - non nasce come struttura concepita fin dall'origine come Casa della Salute, ma rappresenta un riferimento sanitario storico dell'Oltretorrente, ben conosciuto e consolidato nelle abitudini della popolazione residente, in particolare fra i cittadini anziani. La nuova sede di Strada del Quartiere pone infatti alcuni interrogativi sotto il profilo dell'accessibilità, aggravati dalle iniziative temporanee già in corso nella zona e, soprattutto, dai lavori annunciati sul vicino piazzale Matteotti, che rischiano di ridurre ulteriormente la disponibilità di posti auto nell'area: situazione che, per una persona anziana o con difficoltà di deambulazione, rischia di costituire un ostacolo concreto alla fruizione del servizio”.
Fiazza fa notare come una questione simile fosse stata già sollevata in occasione del trasferimento della Casa della Salute del Pablo, quando il Comitato Pablo aveva evidenziato come la distanza fisica da un presidio sanitario non fosse un dato neutro. “Non è sufficiente che un servizio resti disponibile sulla carta, occorre verificare che rimanga realmente accessibile per chi ne ha necessità - va avanti il consigliere della Lega -. A differenza della motivazione utilizzata per la Casa della Salute Pablo, per via Pintor non risultano allo stato attuale ragioni di risparmio sui costi di locazione, il che rende ancora meno chiaro quale sia il beneficio concreto per la cittadinanza derivante dal trasferimento ipotizzato”.
Da qui l’interrogazione all'esecutivo regionale per fare chiarezza sulla vicenda e per capire quali siano le ragioni che hanno portato a valutare il trasferimento del presidio. Il consigliere chiede anche quali valutazioni siano state condotte sull'accessibilità della nuova sede, con particolare riferimento alla disponibilità di parcheggi e di collegamenti per l'utenza anziana o con ridotta capacità motoria, e se in tali scelte siano stati coinvolti i cittadini e i comitati di quartiere.