11/10/2022
Dal sito web https://www.giovaniecomunitalocali.it/
Diventare “cacciatori di orizzonti”.
Molti adulti si sentono sperduti, impreparati, quasi impotenti di fronte alle nuove generazioni e i giovani si trovano senza punti di riferimento sicuri. Sabato 1 ottobre al Teatro Nuovo Paolo Crepet ha aperto il Festival della Dignità Umana con una lectio magistralis su “la dignità dell’educazione”.
I ragazzi stanno perdendo la capacità di sognare e di lottare per realizzare i propri sogni, si diffonde la dipendenza dai social a scapito delle occasioni reali di incontro e socializzazione. A cominciare dalla famiglia sono venute meno le condizioni di stimolo per la crescita della personalità, non vi sono occasioni e luoghi per coltivare le passioni, per aiutare i ragazzi a creare le basi di un futuro di persone consapevoli e cittadini degni di questo nome, per diventare “cacciatori di orizzonti” come dice Crepet.
Amministratori e politici “non sanno cosa fare, lo si capisce anche dai programmi delle campagne elettorali. Non vengono spese parole se non per parlare di incrementare la sicurezza, ma la repressione non è la soluzione”(*).
Pochi giorni fa in Consiglio Comunale il Sindaco ha affermato che “dobbiamo dare ai nostri giovani tutte le opportunità di aggregazione “. Come? “Sarebbe fondamentale avere gli oratori aperti a tempo pieno”. E rivolgendosi al nostro Parroco: “Senti Don, dobbiamo trovare una soluzione perché non è possibile che i nostri ragazzi non sappiano dove andare mentre le strutture (gli oratori) ci sono” (**).
Giusto collaborare con le Parrocchie, ma non è possibile abdicare dalla responsabilità di attuare una politica per i giovani, immaginando che la soluzione sia aprire gli oratori a tempo pieno, solo perché lì “le strutture ci sono”.
Sarà ben necessario gestirle queste strutture, avere persone formate e competenti che assistano i ragazzi, che ascoltino le loro esigenze e aiutino a trovare risposte possibili. Si dovranno acquisire attrezzature, organizzare attività, proporre iniziative: per fare questo ci vuole in altre parole una politica per i giovani ed è questo che sembra mancare.
Che azioni hanno attuato negli ultimi anni le Amministrazioni di destra per costruire una politica giovanile? La chiusura del Circolo Santa Cruz (ora sede di una palestra privata, nonostante il bando chiedesse esplicitamente cose diverse), l’ostilità dimostrata per Spazioper (ma anche per uno dei pochi ritrovi frequentati dai giovani in via Rosmini), l’ordinanza di divieto di assembramenti di più di 4 persone dopo le 22, l’eliminazione del campetto da calcio di Santa Cristina e la prossima chiusura e trasformazione ad altro uso del campetto di Santo Stefano, la mancanza di attrattività del centro storico sono esempi che mostrano quantomeno una scarsa sensibilità per le esigenze dei giovani.
E non regge neppure la “scusa” della mancanza di risorse. Per un serio progetto di politiche giovanili non sono necessari grandi investimenti, ma certi e stabili, questo sì. Piuttosto, il costo del NON investimento (lo diciamo da anni) è già consistente e lo diventerà sempre di più in termini di mancanza di opportunità, di “fuga” dei giovani altrove (chiedere per informazioni al Borgomanerese dell'anno 2021) e di costo vivo per progetti ri-educativi o di “recupero” (anche qui, per informazioni, citofonare C.I.S.S.).
Ci si ricordi anche che nella scorsa consiliatura non sono bastati 5 anni (!!!) per prendere in considerazione la nostra richiesta di istituire anche solo un “semplice” soggetto di rappresentanza del mondo dei giovani (forum giovanile, consulta... o qualsiasi altro nome si volesse scegliere...): non è stata neppure portata all’esame della fantomatica Commissione 2 e tutto è finito nel “dimenticatoio”.
Apprendiamo che l’Amministrazione comunale intende realizzare nel fabbricato ex Tarditi degli alloggi per anziani. Un’altra una struttura per gli anziani? Ma non ci sono anche i giovani in questa città a cui destinare degli spazi? Forse andrebbe aperto un dibattito per cominciare a immaginare un’area Tarditi per i giovani, come luogo per incontrarsi, per fare musica, coltivare le arti visive, sviluppare la creatività, trovare aiuto per studiare, spazi per prepararsi al mondo del lavoro, per il coworking, o semplicemente spazi per stare insieme e divertirsi.
Alla serata con Paolo Crepet era presente l’Assessore alle politiche giovanili. Avrà colto il messaggio che il relatore voleva trasmetterci e lo riporterà alla nostra Giunta?
(*) intervista a P. Crepet “La Provincia”, Cremona, 13 agosto 2022
(**) “l’Informatore”, 30 settembre 2022, pag.4.