02/12/2024
𝐿𝐸𝑇𝑇𝐸𝑅𝐴 𝐴𝑃𝐸𝑅𝑇𝐴 𝐴𝐿𝐿𝐴 𝑆𝐼𝑁𝐷𝐴𝐶𝐴
Diciamo alla Sindaca che bisogna essere veramente a corto di argomenti per attaccare in questo modo la Minoranza, asserendo che l’opposizione non può fare l’opposizione perché ha governato negli ultimi quindici anni. Per coerenza, se quindici anni sono troppi per gli altri, lo sono anche per chi ha ricoperto cariche pubbliche per tre mandati consecutivi. Il nostro compito sarà quello di far vedere di che pasta siete fatti. A voi toccherà invece dimostrare quello che sapete fare. Questa è la democrazia! Scusate se esistiamo, ma dovete farvene una ragione. Il mandato c’è stato dato dagli elettori e cercheremo di svolgerlo nel migliore dei modi. Le dichiarazioni di voto dei consiglieri della Lista Tutti per Bovino sono agli atti e sono basate su affermazioni e numeri ben precisi. Se si vuole un confronto, se ci sono delle obiezioni, vanno riferite puntualmente a queste grandezze.
Ma veniamo al dunque e riscontriamo in modo puntuale a quanto affermato dalla Sindaca in suo recente post.
1. “Di fronte ad un risultato drammatico come quello emerso dal Rendiconto 2023 …. Abbiamo evitato la deliberazione di dissesto…"
⛔️FALSO
Il comune si trovava in una situazione di equilibrio finanziario sulla base del piano di rientro varato dalla precedente Amministrazione ed approvato dalla Corte dei conti con deliberazione n. 115/2023/PRSP. Avete dovuto semplicemente porre rimedio all’enorme buco finanziario creato con la cancellazione massiva dei residui attivi, in assenza di debiti verso terzi. A pagare il conto per i prossimi anni saranno i cittadini, con il taglio dei servizi e l’aumento delle tasse.
2. “Dispiace molto che queste persone per creare argomenti polemici contro di noi offendano commissari prefettizi, utilizzino la scuola (che per me è sacra), inventino per l’ennesima volta una mia posizione contraria (a loro dire) al tempo pieno, affermino senza alcun riscontro nei fatti che “ci siamo aumentati le indennità…”
⛔️FALSO
E’ quanto meno meschino cercare di buttare surrettiziamente nella mischia o creare incidenti con figure istituzionali, nei confronti delle quali abbiamo sempre espresso il massimo rispetto ed il vivo apprezzamento per il ruolo svolto. Abbiamo semplicemente fatte nostre le evidenze del Revisore dei conti che nell’approvare la proposta di rendiconto 2023, rimarcava:
«come sia stato possibile procedere in pochi mesi alla cancellazione massiva di somme cospicue di residui attivi, tanto più che ad oggi non risultano debiti fuori bilancio” e poi “Si suggerisce di operare una attenta disamina dei residui attivi cancellati …ed evitare possibili danni erariali. A tal proposito si chiede una relazione dettagliata e analitica ai singoli uffici nella quale si spiegano le motivazioni che hanno portato alla cancellazione dei residui».
La stessa evidenza è presente nella Deliberazione n. 131/2024/PRS della Corte dei conti che contestualmente osserva e chiede:
“Quanto sopra evidenziato restituisce un quadro poco chiaro in ordine all’operazione di riaccertamento dei residui; pertanto, in occasione del prossimo monitoraggio, si chiede di relazionare dettagliatamente al riguardo. Inoltre, si chiede di indicare le ragioni delle cancellazioni relative ai seguenti accertamenti assunti il 31.12.2022 senza uno specifico atto (campionati nell’elenco dei crediti inesigibili allegato al rendiconto 2023): nn. 41; 42; 43; 44; 47; 48; 52; 53; 54; 55; 56; 57; 58; 59; 62; 64; 66; 67; 71; 72; 101; 102; 105; 106; 109; 110; 111.” (pag. 10 – 11).
🎯SCUOLA
In merito agli argomenti da trattare nel consiglio comunale del 29/11/24, abbiamo preso atto solo all’avvio della discussione del primo punto dell’odg, riportato nella comunicazione di convocazione semplicemente come “Comunicazioni della Sindaca”, che la presidente dell’Assemblea volesse discutere della Deliberazione n. 131/2024/PRS della Corte dei conti- Sezione regionale Puglia. Pensavamo che con il primo punto si volessero trattare di argomenti di scarsa rilevanza, mentre la sindaca con un vero blitz e senza alcun preavviso ha imposto “al buio” un argomento così importante, nel tentativo di sottrarsi ad un vero confronto, cercando di cogliere impreparata l’Opposizione.
Si abbandonava inoltre ad interpretazioni avventate, distorcendo le evidenze riportate al punto n. 6 della deliberazione della Corte che ribadisce che non si possono considerare ai fini della copertura del disavanzo, le eventuali entrate derivanti dal riconoscimento delle responsabilità penali connesse con i fenomeni di mala gestio all’origine del piano. Ebbene alla nostra Sindaca piace ritenere che la mala gestio sia riferibile agli Amministratori precedenti solo per una squallida speculazione politica. Non ha consentito nemmeno di dissentire su quanto dichiarava, togliendo la parola bruscamente ed affermando che non era un argomento all’odg. Al riguardo faremo un esposto alla Prefettura perché ci troviamo di fronte ad un chiaro tentativo di evitare il confronto su un tema estremamente importante ed insidioso per la Maggioranza, che viola il regolamento sul corretto funzionamento delle assemblee consiliari.
3. …..affermino senza alcun riscontro nei fatti che “ci siamo aumentati le indennità”
Il consigliere di opposizione si era limitato a fare presente che mentre c’erano delle variazioni di spesa in diminuzione, ce n’erano altre in aumento, come le indennità di carica degli Amministratori. La fonte è l’allegato A al Piano per il riparto del disavanzo 2023, presentato dalla stessa Maggioranza, da dove si evince che l’importo delle indennità passa da € 18.000 ad € 22.966,00 per il 2024 (+ € 4.996,00). Seppure si sia trattato di un adeguamento d’ufficio di tali indennità, avvenuto quasi all’insaputa dei consiglieri di Maggioranza, si è fatto presente che sarebbe stato un bel gesto rinunciare all’aumento di tali indennità, devolvendolo ad altri fini, dimostrando che i sacrifici li devono fare tutti, a partire da chi li impone.
4. Abbiamo fatto e faremo di tutto per garantire servizi ai nostri cittadini, nonostante le enormi difficoltà, e nel rispetto degli operatori della scuola delle famiglie e dei bambini.
La scuola è il bersaglio principale di questa manovra di tagli perché si procederà all’abolizione definitiva del trasporto scolastico, scaricando il disservizio sulle famiglie che dovranno sopperire con mezzi propri od a pagamento . Il servizio della mensa scolastica è stato soppresso da un momento all’altro e non per esigenze di bilancio, ma per incapacità organizzative, per evitare ulteriori figuracce, alla luce di quanto accaduto lo scorso esercizio. L’anno prossimo la refezione è prevista solo per gli ultimi 3 mesi (v. tabella a seguire). Tutto questo è avvenuto infischiandosene delle ricadute sulle famiglie che si sono dovute fare carico di tutte le problematiche ed arrangiarsi.
A tal proposito, abbiamo ricordato quanto dichiarato dal Presidente della Repubblica nel recente incontro ANCI di Torino in merito ai Comuni che devono essere il simbolo dell’unità e soprattutto, riferendosi alle aree interne, che non garantire uguali servizi ai cittadini, significa negare lo stesso diritto alla cittadinanza, ed è quello che sta facendo la Maggioranza con delle scelte scellerate, partendo dal diritto allo studio.
5. La mia indennità copre praticamente tutte le spese per trasferte ….. Spesso ho pagato io fiori, omaggi, targhe, pranzi. E lo stesso fanno gli assessori. …Ho acquistato la fascia pagandola di tasca mia perché chi mi ha preceduta se l’è portata a casa.
Anche chi vi ha preceduto ha provveduto con le proprie indennità a pagarsi la fascia, oltre alle trasferte, fiori, omaggi, targhe, pranzi, ecc.
Le problematiche da affrontare sarebbero tante, ma ci riserviamo di affrontarle in un secondo momento. Ci limitiamo per adesso a dire che i sacrifici che verranno chiesti ai cittadini ( aumento addizionale IRPEF, aumento già avvenuto del 24% della TARI, tagli dei servizi, ecc.) rischiano di essere inutili perché di fronte ad un Piano di riequilibrio che prevede il recupero del disavanzo di € 776.610,53 nel triennio 2024 – 26, le principali voci di entrata sono rappresentate dal recupero IMU anni pregressi per € 688.045,72 e nel solo 2024, ormai alla fine, è previsto un recupero di IMU arretrata per € 235.094,84 , somma che ci risulta essere ben lungi dall’essere realizzata e che potrebbe essere il preludio all’invio massivo di avvisi di accertamento negli ultimi giorni dell’anno e di caccia alle streghe.
Il nostro intento è di lavorare per il bene del paese, non faremo mai un’opposizione pregiudiziale, ma non avremo alcuna esitazione a manifestare il nostro dissenso ed a denunciare le cose che non vanno. Non ci sottrarremo al confronto, ma pretendiamo rispetto, perché solo così si potranno creare i presupposti per una collaborazione proficua che pur nella diversità dei ruoli assegnati possa servire a trovare le giuste risposte ai bisogni delle persone.
Gruppo consiliare “TUTTI PER BOVINO”