Assistenza Attiva

Assistenza Attiva Offre:
- Assistenza a malati, anziani e disabili - Servizio baby sitter - Doposcuola - Lezioni private - Colf. Personale qualificato e competente.

Siamo un’agenzia che nasce per offrire soluzioni ottimali al fine di migliorare la qualità della vita di malati, anziani, disabili e famiglie impiegando personale qualificato e competente. PRESTAZIONI E SERVIZI

ASSISTENZA A DOMICILIO

L'agenzia ASSISTENZA ATTIVA organizza nel più breve tempo possibile interventi di assistenza domiciliare per anziani, malati e disabili che necessitano di un suppo

rto a domicilio per diverse necessità, fra le quali l'igiene personale, la vestizione, il pasto, la compagnia e la vigilanza, prevenzione o cura di piaghe o il supporto per la cura di determinate patologie. Offre sia servizi socio-assistenziali che servizi sanitari. L'assistenza, i servizi e le prestazioni erogate sono personalizzati sulle reali esigenze del paziente e della sua famiglia, anche per poche ore, occasionalmente o per un'emergenza, è però possibile programmare con l'agenzia interventi assistenziali per un periodo determinato fino al raggiungimento di obiettivi prefissati. Il servizio a domicilio può anche essere continuativo o per lunghi periodi secondo le necessità dell'assistito e della famiglia. SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI
• Interventi domiciliari per l'igiene personale • Aiuto al bagno • Assistenza al pasto • Assistenza alla mobilitazione: aiuto nell'alzata e messa a letto delle persone • Altri servizi professionali di assistenza. ASSISTENZA SANITARIA
• Assistenza infermieristica domiciliare, servizi fisioterapici, ostetrica a domicilio, assistenza psicologica. Nel caso in cui abbiate bisogno di servizi infermieristici, in particolare di assistenza domiciliare o ospedaliera per un vostro caro malato, un anziano, o una persona non autosufficiente, potete rivolgervi con fiducia ad Assistenza Attiva. La nostra agenzia, con sede a Bovolone opera con serietà mettendo a disposizione personale di elevata professionalità e specifiche competenze in ambito riabilitativo, fisioterapico, e infermieristico. Il nostro personale si metterà a vostra totale disposizione per effettuare somministrazioni di farmaci atte a garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche, iniezioni, inserimento di flebo e cateteri, medicazioni per ferite post operatorie, controllo della pressione, temperatura e degli altri parametri fisici al fine di tener monitorato lo stato di salute del paziente. Naturalmente, il nostro staff si preoccuperà di aiutare il malato anche nelle normali attività di igiene personale, qualora fosse disabile e non deambulante, ad espletare i propri bisogni fisiologici, anche da allettato. SERVIZIO BADANTE
• Personale "badante" competente per un servizio continuativo
• Servizio sostituzione badanti: giornata, week end, ferie, etc...
• Se hai già una badante, puoi chiedere servizi d'integrazione altamente qualificati. ASSISTENZA IN OSPEDALE
• Sorveglianza e aiuto sia diurno che notturno


SERVIZIO ACCOMPAGNAMENTO E COMMISSIONI
Assistenza Attiva si occupa anche di organizzare servizi di trasporto e commissioni, per esempio per ritirare analisi e referti medici, fare degli acquisti o svolgere tutte quelle attività che richiedono l'allontanamento da casa. Oppure più semplicemente per accompagnare le persone anziane o non autosufficienti in brevi passeggiate, al cinema o anche solo per un po' di compagnia a casa: una presenza fidata per fare due chiacchiere, leggere un libro, essere sicuri di aver presole medicine etc. SERVIZIO COLF
Selezioniamo il collaboratore domestico - colf che meglio si adatta alle esigenze; sia per un servizio ad ore che per l'intera giornata. BABY-SITTER
La nostra competenza comprende anche la cura dei bambini con un servizio di baby-sitting. Assistenza Attiva ricerca e qualifica personale altamente referenziato per il servizio di baby-sitter, tata o bambinaia per periodi variabili a seconda delle esigenze. Tutte le baby-sitter sono state preventivamente valutate e selezionate tramite colloqui, analisi del curriculum e controllo delle referenze. Forniamo personale in grado di seguire i bambini in piena sicurezza. DOPOSCUOLA
Servizio di aiuto nello svolgimento dei compiti e studio per ragazzi di elementari e medie, in sede, per un gruppo minimo di 5 studenti. LEZIONI PRIVATE E RIPETIZIONI
Per aiutare chi ha difficoltà ad apprendere durante le normali lezioni scolastiche, per supportare quei ragazzi che si distraggono facilmente, per approfondire quelle materie un po' più ostiche, per padroneggiare meglio una lingua straniera. Tante sono le occasioni che possono richiedere l'intervento di un insegnante per lezioni private o ripetizioni. Assistenza Attiva ha il personale adeguato e copre una vasta area di materie e lingue straniere. Assistenza Attiva è operativa 24 ore su 24 nel territorio di Verona e provincia e offre servizi erogati da operatori qualificati tutti i giorni, anche Sabato, Domenica o festivi. Sede: BOVOLONE (VR) Via Madonna, 71
Tel. 388 0506233 - 388 0555527
e-mail: [email protected]

25/12/2013

Felice Natale a tutti... Tanti tanti auguri

05/12/2013

LA DISCALCULIA

La discalculia evolutiva può essere definita come un disturbo delle abilità numeriche e aritmetiche, che si sviluppa in bambini privi di deficit cognitivi o neurologici. Si manifesta nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di situazioni problematiche.

Spesso alla base ci sono difficoltà di orientamento spaziale e di organizzazione sequenziale che si evidenziano sia nella lettura che nella scrittura dei numeri ( il numero 9 viene confuso con il 6; il numero 21 con il 12; il 3 viene scritto al contrario così come altri numeri...).
Di solito è presente la capacità di numerare in senso progressivo, cioè di procedere da zero in poi (1-2-3-4-5...), ma non quella di numerare in senso regressivo, partendo cioè da una determinata cifra e andando indietro ( 6-5-4-3-2-1-0).
Un altro ostacolo che crea al soggetto situazioni di disagio è la difficoltà a memorizzare la tavola pitagorica con conseguente impossibilità ad eseguire correttamente moltiplicazioni e divisioni.

Principali elementi di riconoscimento:

Difficoltà nel manipolare materiale per quantificare e stabilire relazioni
Difficoltà nella denominazione dei simboli matematici
Difficoltà nella lettura dei simboli matematici
Difficoltà nella scrittura di simboli matematici
Difficoltà a svolgere operazioni matematiche
Difficoltà nel cogliere nessi e relazioni matematiche

DIAGNOSI E INTERVENTI
Per poter programmare un intervento riabilitativo personalizzato è necessaria una valutazione clinica, fatta da un neuropsichiatra infantile o a uno psicologo. Per una tale valutazione ci si può rivolgere alla propria ASL di appartenenza (Servizio di Neuropsichiatria Infantile o Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile o di Neuropsicologia), oppure a specialisti che svolgono privatamente la libera professione.

A SCUOLA, ottenuta la diagnosi di DSA sarà possibile per i genitori chiedere alla scuola la predisposizione di un PDP - Percorso Didattico Personalizzato (o Percorso Educativo Personalizzato) La realizzazione del PDP implica l'adozione di tutte le misure dispensative e compensative, appropriate all'entità ed al profilo della difficoltà , in ogni singolo caso.

04/11/2013
25/10/2013

LA DISGRAFIA

La disgrafia è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA), non dovuto a deficit intellettivi o neurologici. Si tratta di una difficoltà della scrittura, in particolare nella riproduzione di segni alfabetici e numerici; emerge nei bambini quando la scrittura inizia la sua fase di personalizzazione, indicativamente intorno alla terza elementare. Viene individuato solitamente dagli insegnanti in quanto si manifesta con scarsa leggibilità della scrittura, lentezza e stentatezza, disorganizzazione delle forme e degli spazi grafici, scarso controllo del gesto, confusione e disarmonia, rigidità ed eccessiva accuratezza, difficoltà nell’atto scrittorio in presenza di crampi o dolori muscolari.
La disgrafia tende a peggiorare nel tempo se non viene individuata e incide negativamente sul rendimento scolastico, portando il bambino che ne è affetto a scoraggiarsi e demotivarsi.

La mano dei bambini disgrafici scorre con fatica sul piano di scrittura e l'impugnatura della penna è spesso scorretta, spesso il bambino non rispetta i margini del foglio e lascia spazi irregolari tra i grafemi e tra le parole. La pressione della mano sul foglio non è adeguatamente regolata: a volte è troppo forte e il segno lascia un'impronta marcata anche nelle pagine seguenti del quaderno, talvolta è troppo debole. Il tono muscolare è spesso irrigidito o, al contrario eccessivamente rilasciato.
Il bambino disgrafico presenta difficoltà notevoli anche nella copia e nella produzione autonoma di figure geometriche e spesso il livello di disegno è inadeguato all'età. Nella copia delle immagini i particolari sono quasi assenti. La copia di parole e di frasi è scorretta e copiare dalla lavagna è ancora più difficile, in quanto il bambino deve portare avanti più compiti contemporaneamente: distinzione della parola dallo sfondo, spostamento dello sguardo dalla lavagna al foglio, riproduzione dei grafemi.
Spesso i bambini disgrafici faticano a capire la propria scrittura, per questo difficilmente individuano gli errori anche in un secondo momento di verifica.
La disgrafia è infatti definita una anomalia del movimento corsivo e della condotta del tratto che si traduce in difficoltà di coordinamento, irregolarità delle spaziature, malformazioni e discordanze di ogni tipo associate ad un tratto di pessima qualità.

DIAGNOSI E RIEDUCAZIONE
La disgrafia può essere risolta rieducando il bambino attraverso un intervento personalizzato.
Gli interventi sono generalmente suddivisi in due itinerari che si concentrano sulle competenze di base e su quelle specifiche per la scrittura.
Le abilità di base coinvolte sono la coordinazione nel movimento, l'orientamento e l'organizzazione spazio-temporale, la coordinazione oculo-manuale, la consapevolezza dello schema corporeo, la memoria sequenziale, il linguaggio, il senso del ritmo (in genere immaturo), il processo di simbolizzazione (rallentato), la capacità di discriminazione suoni-segni.
A SCUOLA, ottenuta la diagnosi di DSA sarà possibile per i genitori chiedere alla scuola la predisposizione di un PDP - Percorso Didattico Personalizzato (o Percorso Educativo Personalizzato) La realizzazione del PDP implica l'adozione di tutte le misure dispensative e compensative, appropriate all'entità ed al profilo della difficoltà, in ogni singolo caso, coerentemente con quanto indicato dalle note ministeriali.

PREVENIRE LA DISGRAFIA
E' possibile prevenire questo disturbo durante la scuola dell'infanzia, attraverso l’esame della grafomotricità e la proposta di esercizi ed attività ludiche preparatorie al gesto grafico nonché durante il primo ciclo della primaria attraverso una adeguata modalità di insegnamento e consolidamento della scrittura.

La disgrafia può anche essere legata ad un quadro di disprassia, può essere secondaria ad una lateralizzazione incompleta, è caratterizzata dalla difficoltà a riprodurre segni alfabetici e numerici e infine riguarda esclusivamente il grafismo.

20/10/2013

LA DISLESSIA

La Dislessia e' un disturbo che riguarda la capacita' di leggere e scrivere in modo corretto e fluente.
La dislessia non è causata da deficit cognitivi, da problemi sensoriali, neurologici nè psicologici. La dislessia è una disabilità dell'apprendimento di origine neurobiologica. Essa è caratterizzata dalla difficoltà a effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura (ortografia). Queste difficoltà derivano tipicamente da un deficit nella componente fonologica del linguaggio, che è spesso inatteso in rapporto alle altre abilità cognitive e alla garanzia di un'adeguata istruzione scolastica. Conseguenze secondarie possono includere i problemi di comprensione nella lettura e una ridotta pratica nella lettura che può impedire una crescita del vocabolario e della conoscenza generale".

Un bambino o ragazzo dislessico può leggere e scrivere, ma non può farlo in maniera automatica come gli altri. Leggere e scrivere gli costa molta più fatica e impegno, quindi si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro con i programmi. La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e spesso si accompagna a problemi nella scrittura, nel calcolo e, talvolta, anche in altre attività mentali come quelle mnemoniche.
Il bambino spesso compie nella lettura e nella scrittura errori caratteristici come l'inversione di lettere e di numeri (es. 21 - 12) o la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d, a/e), a volte non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell'alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell'anno. Può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali (es. destra - sinistra), può avere difficoltà nell'esposizione orale di contenuti complessi (in particolare nelle interrogazioni). In alcuni casi sono presenti anche difficoltà in abilità motorie fini (ad esempio allacciarsi le scarpe), nel calcolo, nella capacità di attenzione e di concentrazione. Spesso il bambino finisce con l'avere problemi psicologici, ma questo è solo una conseguenza, non la causa della dislessia.

IDENTIFICARE LA DISLESSIA A SCUOLA

Se la dislessia non viene diagnosticata a scuola l'alunno dovrà sforzarsi enormemente per ottenere risultati che per i suoi compagni e per l'insegnate sono quasi banali.
Durante la scuola dell'infanzia si può effettuare una valutazione dei prerequisiti per l'abilità di lettura, utile per rafforzare le competenze carenti ma la diagnosi di dislessia può essere fatta solo durante la seconda o la terza classe della scuola primaria.

OTTENERE UNA DIAGNOSI

Se si hanno dubbi che un bambino abbia difficoltà di apprendimento è necessario richiedere una valutazione specialistica a un neuropsichiatra infantile o a uno psicologo. Per una tale valutazione ci si può rivolgere alla propria ASL di appartenenza (Servizio di Neuropsichiatria Infantile o Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile o di Neuropsicologia), oppure a specialisti che svolgono privatamente la libera professione.
Lo specialista potrà fare una diagnosi di Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) solo in seguito alla valutazione clinica.

IL PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO

Ottenuta la diagnosi di DSA sarà possibile per i genitori chiedere alla scuola la predisposizione di un PDP - Percorso Didattico Personalizzato (o Percorso Educativo Personalizzato)
La realizzazione del PDP implica l'adozione di tutte le misure dispensative e compensative, appropriate all'entità ed al profilo della difficoltà, in ogni singolo caso, coerentemente con quanto indicato dalle note ministeriali.

E' quindi la famiglia che deve chiedere alla scuola un PDP! Le misure compensative e dispensative vanno scelte insieme allo specialista, la famiglia e lo studente. E' DOVERE del Consiglio di classe consegnare il PDP alla famiglia fin dall'inizio dell'anno onde consentire una collaborazione costruttiva.

GLI STRUMENTI COMPENSATIVI E LE MISURE DISPENSATIVE

Le misure compensative sono strategie o strumenti, informatici e non, che hanno lo scopo di compensare il disturbo supportando i ragazzi in quelli che sono i loro punti di debolezza dovuti ai DSA. Sono strumenti compensativi ad esempio il pc, la sintesi vocale, la calcolatrice, la tabella delle formule, la tavola pitagorica, l'utilizzo di mappe concettuali o mentali e cartine durante le interrogazioni, il dizionario digitale, una diversa presentazione delle modalità di verifica, ecc. Sono invece misure dispensative: gli esercizi più corti, evitare la lettura a voce alta, ridurre i compiti a casa, evitare l'apprendimento mnemonico, ecc. La loro applicazione è prevista dalle note ministeriali in tema di DSA. L'utilizzo di tali strumenti in classe e a casa non elimina il disturbo, ma agevola l'apprendimento e richiede da parte degli insegnanti la conoscenza del disturbo e delle sue manifestazioni.

15/10/2013

DSA - DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO
I DSA sono disturbi nell'apprendimento che interessano alcune abilità specifiche che devono essere acquisite da bambini e ragazzi in età scolare.
I disturbi specifici dell'apprendimento comportano la non autosufficienza durante il percorso scolastico in quanto interessano nella maggior parte dei casi le attività di lettura, scrittura e calcolo.
I DSA affliggono bambini e ragazzi che in genere non hanno disabilità o difficoltà particolari, ma possono rendere loro difficile la vita a scuola, se non vengono aiutati nella maniera corretta.

Attualmente i bambini e i ragazzi affetti da DSA non hanno diritto all'insegnante di sostegno. Hanno però diritto, grazie alle Legge 170/10, a strumenti didattici e tecnologici di tipo compensativo (sintesi vocale, registratore, programmi di video-scrittura e con correttore ortografico, calcolatrice) e a misure dispensative, per permettere loro di sostituire alcuni tipi di prove valitative con altre equipollenti più adatte.

I principali disturbi specifici di apprendimento sono:

DISLESSIA

DISGRAFIA

DISCALCULIA

DISORTOGRAFIA

DISPRASSIA

DISTURBO SPECIFICO DELLA COMPITAZIONE

DISTURBO SPECIFICO DEL LINGUAGGIO (Disturbo associato)

Seguiteci, approffondiremo ciascun disturbo sopraelencato...

14/10/2013

I nostri servizi:
- Assistenza malati, anziani e disabili: domiciliare, ospedaliera o in altre strutture
- Assistenza diurna o notturna, per brevi o lunghi periodi o solo integrativa
- Assistenza o servizi infermieristici
- Assistenza psicologica
- Servizio badanti
- Servizio di accompagnamento e commissioni
- Ostetrica a domicilio
- Sevizio baby sitter
- Lezioni private e ripetizioni
- Doposcuola anche per bambini e ragazzi con DSA
- Servizio colf
- Progettazione e realizzazione montascale, ascensori, locali ed immobili per diversamente abili

12/10/2013

Fateci sapere cliccando "mi piace" o scrivendoci quali post vi sono più graditi o trovate più interessanti per poter migliorare il servizio. Grazie

11/10/2013

La prevenzione delle cadute dell'anziano

Descrizione del problema:
- Le cadute rappresentano un problema di grande importanza assistenziale, psicologico ed economico: il 40-50% degli anziani che vivono in casa, cade almeno una volta all'anno.
- La frequenza delle cadute aumenta con l'avanzare dell'età.
- Le donne cadono più frequentemente degli uomini e si fratturano con maggiore facilità.
- Per la maggior parte le cadute dell'anziano sono causate da malattie neurologiche e dell'apparato muscolo-scheletrico nonché dall'uso incongruo e/o dagli effetti collaterali di farmaci, specialmente sedativi, diuretici e ipotensivi.
- Il 40-50% degli incidenti è attribuibile a cause accidentali rappresentate per lo più da fattori ambientali e personali.

Cosa sono e perchè sono così frequenti nell'anziano?
- Per caduta si intende una perdita dell'equilibrio e quindi della stabilità, senza perdita di coscienza.
- L'invecchiamento determina una progressiva riduzione delle principali funzioni dell'organismo.
- In particolare nell'anziano risulta compromessa la capacità di correggere tempestivamente gli squilibri, cioè i repentini e improvvisi cambiamenti di posizione del corpo, essendo i riflessi più lenti.
- La diminuita efficienza dell'apparato visivo, uditivo e muscolo-scheletrico rendono meno sicura l'andatura e più precario l'equilibrio.
- Una dieta poco equilibrata e povera di calcio e vitamina D può causare astenia muscolare, dolori al dorso e agli arti inferiori con effetti dannosi sull'equilibrio e sull'andatura.
- Anche l'ambiente domestico, per motivi economici e sociali non è sempre il più adatto per la persona anziana.
- L'effetto congiunto dei fattori legati all'ambiente domestico, alla ridotta efficienza dell'organismo con l'invecchiamento, a malattie e a disabilità, rende l'anziano molto vulnerabile al punto che piccoli "intoppi" possono causare la caduta.

I fattori di rischio:
- Circa il 70% delle cadute avvengono in casa e in circa la metà dei casi si può individuare un rischio ambientale potenzialmente evitabile.
- La maggior parte delle cadute, come già detto, trae origine però da più cause, risultando dall'azione combinata di fattori legati al normale o patologico invecchiamento e di situazioni ambientali non idonee o sfavorevoli.
- I rischi maggiori li corrono gli anziani che sono già caduti una volta e ciò conferma che l'evento, seppur apparentemente accidentale, trova motivi predisponenti ben precisi che debbono essere identificati e possibilmente corretti.
- Le cadute solitamente accadono durante le attività della vita quotidiana, come camminare o salire le scale o passare da una posizione ad un'altra.
- Le aree domestiche a maggior rischio sono la camera da letto, il bagno, la cucina e il salotto.
- La maggior frequenza si verifica nelle prime ore del mattino, specie nell'atto di scendere dal letto e al crepuscolo quando la luce è più scarsa.
- Il pavimento scivoloso, i gradini, gli oggetti lungo il percorso della deambulazione, l'insufficiente illuminazione, letti troppo alti o troppo bassi, servizi igienici inadeguati e con accessori incongrui sono i fattori ambientali più ricorrenti.
- Molto importanti sono anche i fattori legati alla persona: calzature non idonee, vestiario pesante ed ingombrante che limita i movimenti, occhiali non più adeguati al deficit visivo, bastoni inadatti, o usati in maniera scorretta, girelli poco scorrevoli e carrozzine non adeguate al peso dei pazienti, possono risultare pericolosi.
- Ulteriori fattori di rischio sono rappresentati dall'assunzione di alcol, di farmaci e da una alimentazione non adeguata per quantità e qualità.

Precauzioni personali:
- Se vengono a trovarvi dei bambini fate attenzione quando giocano per terra o ai giocattoli lasciati sul pavimento.
- Quando vi chinate o vi allungate, tenetevi sempre ad un supporto ben saldo, evitando di girarvi troppo velocemente.
- Usate pantofole della giusta misura senza tacco.
- Evitate di camminare usando le sole calze.
- Usate preferibilmente scarpe con la para e senza lacci.
- Quando passate dalla posizione sdraiata a quella seduta concedetevi del tempo (1-2 minuti) per trovare l'equilibrio.
- Quando dovete cambiare posizione nella vasca da bagno o sotto alla doccia, reggetevi ad una maniglia fissa.
- Se avete animali domestici fate attenzione ai movimenti improvvisi o a quando vi vengono fra le gambe.
- Controllate periodicamente la vista.
- Seguite una dieta ricca di calcio e vitamina D e fate un moderato esercizio fisico, in particolare all'aria aperta e al sole per mantenervi in forma.
- L'abbigliamento deve essere pratico con indumenti facilmente indossabili e ampi per agevolare i movimenti.
- Nel vestirsi e nello svestirsi è preferibile stare seduti o appoggiarsi al bordo del letto.

Come organizzare gli spazi in sicurezza:
In tutti gli spazi abitativi:
- rimuovere tappetini e arredi bassi in cui si possa inciampare
- fissare gli angoli dei tappeti
- rimuovere gli oggetti dal pavimento
- ridurre il disordine
- rimuovere i fili elettrici sul pavimento
- assicurarsi che ci sia un'adeguata illuminazione durante la notte, specie lungo il percorso verso il bagno
- eliminare tappetini e/o guide sulle scale
- eliminare sedie troppo basse per sedersi
- evitare di lucidare i pavimenti
- far sì che il telefono possa essere raggiunto con facilità.

In bagno:
- installare maniglie nella vasca/doccia e vicino al water
- usare tappetini di gomma nella vasca/doccia
- togliere i tappetini di stoffa ai piedi del lavabo o della vasca/doccia
- se necessario, installare copri water più alti.

All'esterno:
- riparare i marciapiedi
- installare i passamani lungo le scale ed i gradini
- installare un'illuminazione adeguata fuori dal portone e nei viottoli che portano all'ingresso.

10/10/2013

Attenzione MESSAGGIO IMPORTANTE Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto sovente, in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile. Tuttavia, in occasione di interventi, non si sa chi contattare tra la lista interminabile dei numeri della rubrica. Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza sotto uno pseudonimo predefinito. Lo pseudonimo internazionale conosciuto ICE (=In Case of Emergency).E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona da contattare utilizzabile dagli operatori delle ambulanze, dalla polizia, dai pompieri o dai primi soccorritori. In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare ICE1, ICE2, ICE3, etc.Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile. Se pensate che sia una buona idea, fate circolare il messaggio di modo che questo comportamento rientri nei comportamenti abituali

Indirizzo

Via Madonna, 71
Bovolone
37051

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