13/04/2026
Ultimo Consiglio Comunale di Cherasco – Marzo 2026
Una vera e propria corrida, ormai da oltre due anni, tra maggioranza e opposizione.
Da questa seduta emergono diverse criticità per noi cheraschesi:
• Aumento del debito comunale: previsti nuovi mutui per 1.800.000 euro destinati alle opere in programma.
• Fondi PNRR a rischio: 672.000 euro per la costruzione dell’asilo nido di Cherasco sono in bilico a causa di problemi nell’assegnazione dei lavori non approvati dall’ANAC.
Se questi fondi non venissero nuovamente assegnati, saranno i cittadini cheraschesi a dover ripianare l’incapacità della giunta nella gestione dei bandi.
• Spese legali aggiuntive: altri 11.000 euro legati a questa vicenda, ulteriore danno economico per il Comune.
• Opere complementari Asti-Cuneo: il Comune di Cherasco beneficia di 5 milioni di euro, ma senza un reale confronto con cittadini e opposizione è stata deliberata una bretella di entrata in zona Barberis con casello autostradale, opera già approvata dalla Regione.
A settembre 2025 il Comune ha inoltrato alla Regione quattro opere alternative, tra cui il sovrappasso di Roreto con ascensori per un costo di 1,6 milioni di euro.
Per tre delle opere sostitutive, Comuneroero, l’Associazione Tutela del Territorio, dopo l’incontro con sindaco, vicesindaco e assessore, ha confermato il proprio consenso, mentre ha espresso completo disaccordo sul sovrappasso.
È stata quindi ipotizzata l’organizzazione di un incontro pubblico per valutare il sovrappasso oppure un’opera alternativa viabile tra Bricco-Cappellazzo e Roreto, con ponte sulla vallata Stura e collegamento verso Cherasco.
Il sovrappasso sulla statale 231, con ascensori in via Bra a Roreto, appare infatti un’opera costosa e poco utile, sia per i costi di realizzazione sia per quelli di manutenzione, senza risolvere i reali problemi di traffico della frazione.
• Casa di Mariuccia: chiediamo che venga avviato un confronto pubblico prima di qualsiasi decisione.
La casa, donata ai cittadini cheraschesi con finalità sociali, non dovrebbe essere venduta per fare cassa o finanziare opere costose come la tettoia polifunzionale. Invitiamo la popolazione a mobilitarsi insieme a noi.
• Costi del verde pubblico: il contratto è scaduto da oltre un anno e viene rinnovato senza gara.
Con le attuali difficoltà economiche, una nuova gara potrebbe portare risparmi significativi.
Rimaniamo sempre aperti al confronto, nel bene di Cherasco, e contrari agli aumenti che questa giunta continua ad applicare ai cittadini.
Nuova Cherasco continuerà a monitorare attentamente le scelte dell’amministrazione, segnalando criticità e proponendo soluzioni concrete, perché riteniamo che la gestione attuale, spesso priva di confronto e programmazione condivisa, non stia dando le risposte che i cheraschesi meritano.