25/04/2025
Giovani Papaveri
La Resistenza è stata l'atto di redenzione della nazione; ha dimostrato che una grossa parte del paese conservava ancora una coscienza sociale e civile dopo un ventennio di manipolazioni e menzogne propagandistiche.
Il regime fascista diede il via alle violenze delle squadracce nere, alla caccia e al confino degli oppositori, se non all'omicidio, e al connubio con le mafie; portò alla guerra imperialista in Etiopia, all'appoggio al franchismo, alle leggi razziali, alla seconda guerra mondiale, schierandosi dalla parte più sbagliata della storia, e alle infamanti campagne di Grecia nei Balcani e di Russia.
Senza dimenticare la collaborazione fascista nella deportazione verso i campi di concentramento e di sterminio.
Dopo tutto questo, le generazioni più giovani presero la strada della montagna, della lotta armata, ma tutto iniziò ben prima del '43, quando, vent'anni addietro, prima che il fascismo diventasse potere istituzionale, ci fu chi disse “No!”, e fu obbligato poi, per quel no, a rischiare la propria libertà, la propria vita e, per i più fortunati, la via dell'esilio e della clandestinità.
Nel '43, con l'inizio dell'occupazione nazista, tutti questi mondi sotterranei di resistenza e di opposizione decisero di tornare alla luce per liberare il paese e dare la spallata finale al fascismo che prima sembrava così invincibile ed eterno.
I giovani, che in molti casi non avevano mai conosciuto nulla al di fuori del duce e del regime, avevano fame di futuro; un futuro che doveva appartenere a loro e a nessun altro, non certo a figure impettite in divisa militare e con la mascella volitiva che avevano distrutto tutto.
In quel futuro tanto ambito c’era sete di libertà, democrazia e giustizia; sarebbe stato un crimine verso se stessi non prendere le armi e lottare per la libertà.
Non c’era alternativa alla Resistenza. Alle volte siamo chiamati a scelte che definiscono chi siamo come esseri umani e cosa cerchiamo come tali.
La nazione non ha lasciato che gli Alleati facessero tutto da soli, restando lì semplicemente a guardare e a subire passivamente.
Il paese è stato sì liberato dagli anglo-americani, ma si è anche liberato da solo. Molte città italiane del nord si erano già liberate all'arrivo degli Alleati.
Come i giovani di allora, i giovani di oggi sono chiamati a lottare e difendere il futuro loro e del paese da chi vorrebbe piegare la democrazia alle proprie idee demagogiche.
80 anni di pace non sono stati gratis.