Circolo Primo Maggio PD Brandizzo

Circolo Primo Maggio PD Brandizzo Pagina del Circolo "Primo Maggio" del Partito Democratico di Brandizzo. Qui troverete notizie documenti ed eventi relativi all'attività del Circolo.

Referendum sulla giustizia, le ragioni del NOLunedì 16 marzoOre 21:00Sala del Consiglio Comunale di BrandizzoVi aspettia...
13/03/2026

Referendum sulla giustizia, le ragioni del NO

Lunedì 16 marzo
Ore 21:00
Sala del Consiglio Comunale di Brandizzo

Vi aspettiamo!

27/01/2026

Il 27 gennaio 1945 era un giorno freddo e nevoso; l'aria gelida tagliava i polmoni a ogni respiro a chi era rimasto in attesa della propria morte o di qualcosa che nemmeno si conosceva. Vita e morte erano diventate fin troppo simili, quasi indistinguibili.
La speranza non esisteva più in quei gusci vuoti, strizzati all’osso da fame, malattia, schiavitù e crudeltà, dove la morte diventava desiderabile: un’amica che ti prometteva la pace, la fine di quella tortura. Tutto questo accadeva lontano da quell'umanità che aveva strappato ai prigionieri dignità e identità con scienza e metodo.
I deportati che superavano la prima selezione arrivavano a invidiare e considerare fortunati coloro che erano stati subito gasati e cremati, senza dover assistere al vero orrore dei campi. Negli anni, non furono pochi quelli che preferirono farsi mitragliare o gettarsi sulle reti elettrificate per farla finita con il dolore. Per loro era meglio morire per propria decisione, piuttosto che affrontare un altro giorno di quell'esistenza o finire inceneriti nei forni crematori.
Gli aguzzini nazisti, nelle ultime settimane, erano agitati e in pochi giorni scapparono, trascinando con sé tra i 56.000 e i 60.000 prigionieri e lasciando indietro solo 7.000 persone (tra cui diverse centinaia di bambini), ritenute troppo deboli e inutili. Questi ultimi sarebbero dovuti morire per non lasciare testimoni, ma la fretta della fuga fu tale che i carnefici non fecero in tempo a completare il massacro. L'obiettivo era non lasciare tracce visibili delle camere a gas, dei forni crematori e dei sopravvissuti. Questa operazione di occultamento faceva parte del piano Aktion 1005, volto a cancellare le prove dei crimini commessi in tutta Europa.
I deportati rimasti lì, paradossalmente smarriti, furono sorpresi dai soldati con la stella rossa della 60ª Armata del Fronte di Voronež che entrarono nel campo. I sovietici scoprirono cumuli di cadaveri insepolti, sopravvissuti ridotti a scheletri e tonnellate di resti umani — capelli, vestiti, occhiali — che i nazisti non avevano fatto in tempo a bruciare.
Un medico militare, osservando le condizioni dei superstiti, annotò nel suo diario: "Non sono più esseri umani, sono ombre che camminano che hanno dimenticato persino il proprio nome".
I corpi erano finalmente liberi, ma le anime dei sopravvissuti rimasero prigioniere in quei campi anche dopo decenni, per tutta la vita.

03/01/2026

Il Circolo PD di Brandizzo esprime il proprio NO contro ogni forma di discriminazione

Il Circolo Pd di Brandizzo, pur rimanendo in attesa dei riscontri in corso, esprime forte condanna per gli atti di antisemitismo espressi con volantini affissi presso le scuole e la sede comunale. La nostra posizione è sempre stata chiara, espressa anche attraverso la proposizione e la promozione con le realtà associative brandizzesi, l’amministrazione comunale e i singoli cittadini e cittadine di due marce della pace, in occasione dell’attacco all’Ucraina e per i drammatici accadimenti a Gaza e in Palestina: chi si oppone alla violenza e alla discriminazione non può a sua volta discriminare e proporre atti violenti contro le persone.
Condannare la politica che oggi il governo israeliano sta perseguendo, purtroppo accompagnato da tornaconti sovranazionali per una redistribuzione degli interessi economici nell’area mediorientale, non implica una posizione opposta e contraria alla cultura e alla individualità ebraica, come purtroppo il nostro Paese già diede ampia dimostrazione in infausti periodi della nostra storia.
Ribadiamo dunque che l’obiettivo fondamentale delle forze democratiche che hanno nella nostra Costituzione, come ha anche ulteriormente ribadito il nostro Presidente della Repubblica Mattarella, il punto fondamentale per la costruzione di una società solidale, fatta di eguali nella esigibilità di diritti personali e collettivi, è quello di una convivenza pacifica, capace di rispettare le culture e le aspirazioni dei popoli.
Per questo, saremo sempre pronti a difendere nella nostra comunità il diritto di espressione costruttiva, non violenta, capace di un confronto anche contrario, ma sempre orientato al massimo perseguimento del bene collettivo.

Vi aspettiamo stasera
07/10/2025

Vi aspettiamo stasera

27/08/2025

Il Circolo PD di Brandizzo, nell’aderire alla commemorazione promossa dall’ Amministrazione Comunale per il 30 agosto 2025, ricorda la tragedia avvenuta alla stazione di Brandizzo e i 5 lavoratori deceduti sul lavoro. Alle parole di quei giorni e alla unanime condanna non abbiamo ancora registrato un significativo cambiamento sul tema della sicurezza. Nel 2024 gli incidenti sul lavoro sono ancora aumentati e i morti sono stati più di 1200, senza dimenticare, perché poco se ne parla, del forte aumento delle malattie professionali. Dobbiamo ancora una volta prendere atto che il mondo produttivo soggiace sempre più a una competitività e una concorrenza per contendersi ordini e lavori misurati solo sul profitto a ogni costo, a discapito della salute e della sicurezza di chi materialmente produce. Non possiamo nemmeno dimenticare che pochi mesi fa uno dei quesiti referendari che non ha raggiunto il quorum riguardava il tema dei subappalti, pratica tra le meno controllabili ai fini del rispetto delle regole imposte negli appalti. Non crediamo tuttavia se ne possa addossare la responsabilità solo a chi non ha votato: il voto refendario è stato attraversato da una serie di dinamiche e posizionamenti che hanno almeno in parte deviato il senso originario dei quesiti.
È tuttavia necessario non demordere, perché la salvaguardia della vita e della salute deve rimanere uno degli elementi fondamentali di un “buon lavoro”. E allora ci aspettiamo che alle solite parole sbandierate al vento da un Governo, che prima dell’estate si è dichiarato pronto a intensificare gli sforzi anche economici, seguano veramente fatti concreti, in termini di prevenzione soprattutto nei cantieri, di potenziamento nella sorveglianza e nei controlli, di cultura della prevenzione a partire dalle scuole. Ci aspettiamo anche che l’iter processuale avviato dalla Procura di Ivrea prosegua con speditezza e senza interruzioni, per giungere ad una precisa conclusione sulle responsabilità e ai dovuti e adeguati risarcimenti, che certo non riempiono le assenze, ma possono aiutare i più giovani a intraprendere percorsi meno faticosi. E sproniamo l’Amministrazione comunale di Brandizzo a applicare concretamente quel protocollo d’intesa recentemente firmato con le organizzazioni sindacali confederali per la gestione dei subappalti nei contratti pubblici. É anche da questi livelli, di prossimità e vicinanza con il territorio, che siamo convinti possano essere introdotti primi e significativi cambiamenti

🇮🇹 2 Giugno: Festa della Repubblica!  Celebriamo oggi, 2 giugno, la Festa della Repubblica Italiana. In questo giorno ri...
02/06/2025

🇮🇹 2 Giugno: Festa della Repubblica!

Celebriamo oggi, 2 giugno, la Festa della Repubblica Italiana.
In questo giorno riflettiamo sui valori di libertà, democrazia e unità che sono alla base della nostra Costituzione. Un patrimonio che ci impegna ogni giorno a costruire una società più giusta e inclusiva.

Viva la Repubblica!

🇵🇸 Il Circolo   primo maggio  aderisce alla campagna 50.000 Sudari per  .Per richiamare l'attenzione sulla catastrofica ...
24/05/2025

🇵🇸 Il Circolo primo maggio aderisce alla campagna 50.000 Sudari per .

Per richiamare l'attenzione sulla catastrofica situazione umanitaria del Popolo Palestinese nella Striscia di Gaza voluta e portata avanti dal governo Israeliano.

Una non uccide i bambini, non affama gli innocenti, non nega le medicine a un ferito anche se appartengono a un altro popolo.

Ripristiniamo gli aiuti, salviamo i civili.

Invitiamo tutti a fare altrettanto e a postare la foto.



23 maggio 1992 ore 17:58 svincolo di Capaci (Isola (PA) autostrada A29)Il paese si fermó e si risveglió dal sonno della ...
23/05/2025

23 maggio 1992 ore 17:58 svincolo di Capaci (Isola
(PA) autostrada A29)
Il paese si fermó e si risveglió dal sonno della ragione sulla mafia.
Molte coscienze assopite si svegliarono al suono della detonazione di 300 kg di tritolo, rdx e nitrato d'ammonio che fecero saltare per aria la scorta del magistrato Giovanni Falcone.

Assieme a Falcone morì sua moglie Francesca Morvillo, anch'essa magistrato, nonché unica donna magistrato uccisa dalla mafia, mai troppo ricordata, con loro morirono gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Vi furono anche ventitré feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l'autista giudiziario Giuseppe Costanza.

Era dalla fine della Seconda guerra mondiale che sul territorio italiano non deflagrava un ordigno di tale potenza.
Con quella esplosione emerse un castello di ipocresie, invidie, rivalità interne allo stato e collusioni che praticamente permisero alla mafia di fare quello che fece.
Con la strage di via d'Amelio che seguì poco dopo, in Sicilia anche la società civile e non solo pochi coraggiosi iniziarono a dire no.




Il Circolo Primo Maggio PD Brandizzo esprime la più ferma condanna per il vile atto vandalico che ha colpito la sede del...
14/05/2025

Il Circolo Primo Maggio PD Brandizzo esprime la più ferma condanna per il vile atto vandalico che ha colpito la sede del Circolo PD di Venaria.
Siamo vicini ai compagni e alle compagne di Venaria e ci uniamo al loro impegno nel proseguire con ancora più forza il nostro lavoro per la comunità.

Buon Primo Maggio!
01/05/2025

Buon Primo Maggio!

25/04/2025

Giovani Papaveri
La Resistenza è stata l'atto di redenzione della nazione; ha dimostrato che una grossa parte del paese conservava ancora una coscienza sociale e civile dopo un ventennio di manipolazioni e menzogne propagandistiche.
Il regime fascista diede il via alle violenze delle squadracce nere, alla caccia e al confino degli oppositori, se non all'omicidio, e al connubio con le mafie; portò alla guerra imperialista in Etiopia, all'appoggio al franchismo, alle leggi razziali, alla seconda guerra mondiale, schierandosi dalla parte più sbagliata della storia, e alle infamanti campagne di Grecia nei Balcani e di Russia.
Senza dimenticare la collaborazione fascista nella deportazione verso i campi di concentramento e di sterminio.
Dopo tutto questo, le generazioni più giovani presero la strada della montagna, della lotta armata, ma tutto iniziò ben prima del '43, quando, vent'anni addietro, prima che il fascismo diventasse potere istituzionale, ci fu chi disse “No!”, e fu obbligato poi, per quel no, a rischiare la propria libertà, la propria vita e, per i più fortunati, la via dell'esilio e della clandestinità.
Nel '43, con l'inizio dell'occupazione nazista, tutti questi mondi sotterranei di resistenza e di opposizione decisero di tornare alla luce per liberare il paese e dare la spallata finale al fascismo che prima sembrava così invincibile ed eterno.
I giovani, che in molti casi non avevano mai conosciuto nulla al di fuori del duce e del regime, avevano fame di futuro; un futuro che doveva appartenere a loro e a nessun altro, non certo a figure impettite in divisa militare e con la mascella volitiva che avevano distrutto tutto.
In quel futuro tanto ambito c’era sete di libertà, democrazia e giustizia; sarebbe stato un crimine verso se stessi non prendere le armi e lottare per la libertà.
Non c’era alternativa alla Resistenza. Alle volte siamo chiamati a scelte che definiscono chi siamo come esseri umani e cosa cerchiamo come tali.
La nazione non ha lasciato che gli Alleati facessero tutto da soli, restando lì semplicemente a guardare e a subire passivamente.
Il paese è stato sì liberato dagli anglo-americani, ma si è anche liberato da solo. Molte città italiane del nord si erano già liberate all'arrivo degli Alleati.
Come i giovani di allora, i giovani di oggi sono chiamati a lottare e difendere il futuro loro e del paese da chi vorrebbe piegare la democrazia alle proprie idee demagogiche.
80 anni di pace non sono stati gratis.

Il commento alle parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
20/03/2025

Il commento alle parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Indirizzo

Via Torino 165
Brandizzo
10032

Orario di apertura

11:00 - 13:00

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Circolo Primo Maggio PD Brandizzo pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi