05/09/2026
Carissimi lettori, questa settimana vi proponiamo "L'uomo del bosco", di Mirko Zilahy.
John Glynn è un geologo e ricercatore di fama mondiale. Da anni lavora ad un progetto ambizioso e rivoluzionario, una sofisticata sonda geofonica capace di “ascoltare” la Terra, captare i movimenti e i segnali più profondi, con l’obiettivo di prevedere i terremoti. La sua vita, apparentemente perfetta, nasconde però una ferita mai rimarginata. Infatti, trent’anni prima suo padre Liam, brillante e controverso geologo, è scomparso nell’esplosione di una miniera in Belgio. John ha cercato di lasciarsi alle spalle quella tragedia e i ricordi dell’infanzia, ma il passato torna prepotentemente a galla quando John si trasferisce con la famiglia nei pressi di Civita di Bagnoregio, nel cuore della Tuscia. E’ proprio lì che, da bambino, aveva trascorso un periodo fondamentale della sua vita insieme al padre e ad alcuni amici, in un paesaggio caratterizzato da boschi, cave e profondi burroni. A complicare ulteriormente la situazione ci sono strani fenomeni che sembrano provenire proprio dal sottosuolo e una presenza misteriosa che pare legata al bosco. John comincia così a chiedersi se gli eventi che stanno accadendo siano davvero casuali oppure se abbiano qualcosa a che fare con le ricerche del padre e con ciò che accadde trent’anni prima.Mentre cerca di ricostruire gli ultimi giorni di vita di Liam, John si trova costretto a scavare non soltanto nella terra, ma anche nella propria memoria. I ricordi dell’infanzia, infatti, si rivelano tutt’altro che affidabili, e più si avvicina alla verità sulla scomparsa del padre, più diventa difficile distinguere ciò che è reale da ciò che appartiene ai suoi incubi e alle sue ossessioni. La ricerca si trasforma così in una discesa nel passato, che lo porterà a scoprire che alcune verità, per quanto a lungo sepolte, possono tornare in superficie con una forza devastante.
Elisa e Sarah, volontarie del Servizio Civile Universale.