17/02/2022
A neanche un mese dalla morte di Lorenzo Parelli è successo di nuovo.
Un altro studente morto in alternanza scuola lavoro.
Il suo nome era Giuseppe Lenoci. Aveva 16 anni quando, durante lo stage in una ditta di termoidraulica, ha avuto un incidente con il furgone che lo stava trasportando verso un cantiere in cui doveva lavorare. Nonostante si tratti di un infortunio in itinere ciò non è meno drammatico.
Quattro persone, in media, muoiono ogni giorno sul lavoro nel nostro Paese. Persone, non numeri. Persone come Lorenzo o Giuseppe che dovevano ancora raggiungere il fiore degli anni. Come Sara Viva Sorge(27 anni), infermiera di Brindisi che, tornando a casa dal secondo turno di notte consecutivo, ha avuto un incidente fatale. Oppure come Romano Bonfatti (70 anni), precipitato da un tetto che ha ceduto.
Questa strage è spesso portata dallo sprezzo del pericolo, della necessità di dover fare “tanto” e “subito”.
È un dramma che non ci deve lasciare indifferenti, ma ci deve far riflettere sullo stato attuale del mondo del lavoro e di come esso si propone con chi ci sta per entrare.
Esprimiamo la nostra vicinanza a tutti coloro che hanno subito la perdita di un caro al lavoro.