31/12/2020
Pubblichiamo integralmente la nostra dichiarazione di voto sul Documento unico di programmazione e sul bilancio preventivo 2021-2023 presentato ieri sera durante la sedura del consiglio comunale:
La predisposizione del bilancio preventivo rappresenta un momento in cui confrontarsi per decidere la direzione da seguire nell’interesse di tutti e sottolineo di tutti i cittadini del nostro paese.
Tale predisposizione è sì uno strumento di attuazione del programma della lista che ha vinto le elezioni, ma dovrebbe tenere conto delle istanze di tutta la popolazione e quindi possibilmente anche dei consiglieri che buona parte di questa popolazione rappresentano.
Esistono in realtà momenti in cui, in modo strutturato si potrebbe raccogliere queste istanze e portarle a sintesi; ad esempio l’articolo 24 dello statuto comunale prevede che la giunta “elabora le linee di indirizzo e predispone le proposte di provvedimenti da sottoporre alla determinazione del consiglio”
Tali proposte di indirizzo se organizzate a cadenza annuale, prima della predisposizione del DUP, potrebbero rappresentare un momento fondamentale di elaborazione di indirizzo politico ad opera dell’intero consiglio, per la costruzione del documento unico di programmazione e la conseguentemente predisposizione del bilancio preventivo.
Ma anche le commissioni potrebbero rappresentare, se fossero adeguatamente utilizzate, uno strumento per permettere al consiglio comunale intero di partecipare alla definizione delle priorità della giunta, nell’interesse di tutti, e sottolineiamo, di tutti i cittadini del nostro paese.
Il gruppo Brescello Riparte ha dimostrato più volte nei fatti di aver valutato i contenuti più che la provenienza “politica” delle proposte, votando in consiglio a favore di iniziative che ritenevamo di interesse di tutta la comunità .
Chiediamo però ancora una volta un cambio di metodo, che consenta al Consiglio di trasformarsi da mero strumento di ratifica, a luogo nel quale le varie sensibilità e le varie proposte possano trovare forma nella legittima rappresentanza eletta.
Se avessimo potuto contribuire prima della costruzione del DUP avremmo detto che è lodevole l'impegno e l'intento di ristrutturare diversi edifici del paese, ma che temiamo che questo primo cronoprogramma sia troppo ambizioso e quindi difficilmente rispettabile e magari contribuire a definire delle priorità.
Se avessimo potuto contribuire prima della costruzione del DUP avremmo quindi proposto - unitamente alla messa in sesto di alcuni edifici - di convogliare parte delle risorse in progetti ed iniziative finalizzate al miglioramento del tessuto sociale del nostro paese, ripensando fin da ora agli spazi a disposizione dei giovani, mettendo più risorse e più idee a favore di iniziative che favoriscano la coesione sociale e la partecipazione come, a titolo esemplificativo ma non esaustivo possa essere lo sport e le iniziative a favore dei giovani del nostro paese.
Se avessimo potuto contribuire avremmo proposto la creazione di una commissione su questi temi che, insieme ad esperti, ci aiuti a migliorare il coinvolgimento e la partecipazione, vera sostanza della democrazia che mai come oggi consideriamo prioritarie, a fronte di una sempre più dilagante onda di individualismo e perdita di senso comunitario.
E’ pur vero che ci è stato permesso di contribuire, in alcuni momenti, come ad esempio in commissione urbanistica (dopo però che la giunta aveva già approvato il programma triennale dei lavori pubblici) dove abbiamo chiesto la modifica del cronoprogramma sulla rinascita del centro sportivo. Ma come vediamo oggi, non siamo stati ascoltati. Perché non si è capita l’urgenza di intervenire inizialmente con risorse proprie considerando questa una priorità politica e sociale, indipendentemente da altre provvidenze o finanziamenti da bandi che potrebbero anche non arrivare
Il cronoprogramma della ristrutturazione del centro sportivo è stata infatti mantenuta a partire dal 2022. Ci si aspetta quindi che, se va bene, avremo un centro sportivo funzionante nel 2024 e fino ad allora i giovani del nostro paese non avranno spazi adeguati dove potersi ritrovare e continueranno, come già stanno facendo, a spostarsi per partecipare alle tante proposte che arrivano dai paesi limitrofi.
Chiediamo da tempo un cambio di passo e di metodo.
Lo ripetiamo, abbiamo dimostrato fattivamente la disponibilità - anche con il nostro voto - a collaborare per portare le istanze dei cittadini che rappresentiamo.
Pertanto sia per il metodo che per alcuni contenuti che non condividiamo sull’attuale DUP, il nostro voto sarà contrario .
Paola Montanari
Sara Montali
Alessandro Sacchi.