Biblioteca Mirata

Biblioteca Mirata "I libri ti consentono di essere chiunque tu voglia, di fuggire da te stesso per un po'." A. Harmon (Cartesio)

La lettura di tutti i buoni libri è come una conversazione con gli uomini migliori dei secoli andati.

"Due protagonisti indimenticabili che accompagnano il lettore in un meraviglioso viaggio nella storia dell’arte."Lisa ha...
17/05/2024

"Due protagonisti indimenticabili che accompagnano il lettore in un meraviglioso viaggio nella storia dell’arte."

Lisa ha dieci anni e vive a Parigi con i genitori quando un giorno, all'improvviso, i suoi occhi smettono di vedere.
I primi accertamenti al pronto soccorso non rilevano nulla di anomalo e dopo qualche ora di angoscia la vista sembra tornata.
L'oculista è convinto che la bambina necessiti di un consulto psichiatrico, ma il nonno di Lisa, Henry, un vecchio burbero e determinato, è di tutt'altro avviso: se la bambina rischia di perdere la vista, l'unica vera urgenza è mostrarle tutto ciò che di più bello l'uomo ha creato.
E così, ogni mercoledì, subito dopo la scuola, fingendo con i genitori di portarla dallo psichiatra, il nonno accompagna la nipote a visitare alcuni tra i più importanti musei del mondo: il Louvre, il Museo d'Orsay, il Beaubourg sono scrigni di meraviglie che si schiudono davanti allo sguardo di Lisa e della sua specialissima guida.
Osservando incantati le cinquantadue opere che scandiscono il romanzo, scoprendo la cifra stilistica di un artista, commovendosi davanti all'ineffabile spettacolo di un Leonardo o di un Degas, di un Botticelli o di un'installazione di Marina Abramovic, nonno e nipote compiono un viaggio nel mistero della bellezza, nell'enigmatica capacità dell'arte di mettere a n**o l'animo umano, che cambierà la vita di entrambi.
E insieme anche la nostra.

📖Buongiorno!📖
17/05/2024

📖Buongiorno!📖

10/12/2023
Greenlights - L'arte di correre in discesaAutore: Matthew McConaugheyEditore: Baldini+ CastoldiCollana: Le boeAnno edizi...
03/08/2023

Greenlights - L'arte di correre in discesa
Autore: Matthew McConaughey
Editore: Baldini+ Castoldi
Collana: Le boe
Anno edizione: 2021
Anno pubblicazione: 2021

Greenlights - L'arte di correre in discesa è una straordinaria autobiografia scritta dall'attore premio Oscar Matthew McConaughey.
Il libro offre uno sguardo profondo e ispiratore sulla vita dell'autore, le sue esperienze personali e le lezioni apprese lungo il suo percorso.
Uno degli aspetti più affascinanti di questo libro è la sua struttura non convenzionale.L'autore guida il lettore attraverso la narrazione di aneddoti, pensieri, poesie e riflessioni personali che ha tenuto nel corso degli anni. Questa varietà di contenuti rende la lettura estremamente coinvolgente e ti fa sentire come se stessi ascoltando direttamente l'autore mentre condivide le sue esperienze con te.
L'autenticità di McConaughey è palpabile in ogni pagina. Con una scrittura sincera e schietta, l'autore si apre sulle sfide che ha affrontato nel corso della sua vita, svelando momenti di tristezza, successo, amore e sconfitta. Ciò rende il libro incredibilmente avvincente e gli permette di connettersi con i lettori a un livello profondo.
Uno dei concetti fondamentali che pervade Greenlights è l'importanza di vivere secondo la propria verità e di abbracciare l'imprevedibilità della vita. McConaughey incoraggia i lettori a cercare "greenlights" - gli eventi o le circostanze che offrono opportunità di crescita e felicità - anche nelle situazioni più difficili. Questo messaggio universale e motivante può essere applicato a qualsiasi aspetto della vita, che tu stia cercando di avanzare nella tua carriera, nelle relazioni o nell'autorealizzazione personale.
Inoltre, Greenlights offre diverse lezioni di vita che possono ispirare i lettori a riflettere sulle loro priorità e a trovare un senso di direzione nella vita. McConaughey condivide anche preziosi consigli su come affrontare il fallimento e reinventarsi dopo un ostacolo.
Greenlights - L'arte di correre in discesa è un libro coinvolgente che ti cattura fin dalla prima pagina. Matthew McConaughey è riuscito a condividere la sua saggezza, la sua autenticità e la sua passione in modo unico.

Torino, 1935. Mancano poche settimane all’uscita del nuovo numero della rivista di gialli «Saturnalia». Anita è intenta ...
02/03/2022

Torino, 1935. Mancano poche settimane all’uscita del nuovo numero della rivista di gialli «Saturnalia». Anita è intenta a dattilografare con grande attenzione: ormai ama il suo lavoro, e non solo perché Sebastiano Satta Ascona, che le detta la traduzione di racconti americani pieni di sparatorie e frasi a effetto, è vicino a lei. Molto vicino a lei.
Alla sua scrivania Anita è ancora più concentrata del solito, ancora più immersa in quelle storie, perché questa volta le protagoniste sono donne: donne detective, belle e affascinanti, certo, ma soprattutto brave quanto i colleghi maschi.
Ad Anita sembra un sogno.
A lei, che mal sopporta le restrizioni del regime fascista.
A lei, che ha rimandato il matrimonio per lavorare. A lei, che legge libri proibiti che parlano di indipendenza, libertà e uguaglianza. A lei, che sa che quello che accade tra le pagine non può accadere nella realtà. Nella realtà, ben poche sono le donne libere e che non hanno niente da temere: il regime si fregia di onorarle, di proteggere persino ragazze madri e pr******te, ma basta poco per accorgersi che a contare veramente sono sempre e solo i maschi, siano uomini adulti o bambini, futuri soldati dell’Impero.
E così, quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta presso la villa dei genitori affidatari di suo figlio, per tutti si tratta solo di un incidente: se l’è andata a cercare, stava di sicuro tentando di entrare di nascosto. Anita non conosce Gioia, ma non importa: come per le sue investigatrici, basta un indizio ad accendere la sua intuizione. Deve capire cosa è successo veramente a Gioia, anche a costo di ficcare il naso in ambienti nei quali una brava ragazza e futura sposa non metterebbe mai piede. Perché la giustizia può nascondersi nei luoghi più impensabili: persino fra le pagine di un libro”.
L'autrice:
Alice Basso è nata a Milano nel 1979. Ha lavorato per diverse case editrici come redattrice, traduttrice e valutatrice di proposte editoriali.
Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, ama cantare e scrivere canzoni, suonare il sassofono e disegnare. Cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato le avventure della ghostwriter Vani:
L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome (2015)
Scrivere è un mestiere pericoloso (2016),
Non ditelo allo scrittore (2017)
La scrittrice del mistero (2018)
Un caso speciale per la ghostwriter (2019).
Più i racconti La ghostwriter di Babbo Natale (2017)
Nascita di una ghostwriter (2018)
Un caso speciale per la Ghostwriter (2019)
Il morso della vipera (2020).
Il grido della rosa (2021)

⚠⚠ATTENZIONE!⚠⚠LEGGERE può creare INDIPENDENZA!
27/02/2022

⚠⚠ATTENZIONE!⚠⚠
LEGGERE può creare INDIPENDENZA!

Dov’è che impariamo ad amare?Com’ è che ci s’ammala dentro, com’è che si guarisce?Ci sono persone che, quando le incontr...
08/12/2021

Dov’è che impariamo ad amare?
Com’ è che ci s’ammala dentro, com’è che si guarisce?
Ci sono persone che, quando le incontriamo, “ci bussano al sangue”: e Adele, quando incontra Nicola, è certa di avere trovato la persona con cui sentirsi finalmente intera.
Ma Nicola è legato da un patto antico a un’altra donna, con lei ha due figli, mentre Adele cresce sua figlia da sola, dopo una vita di sfide e fughe che pare incastrarla in un’eterna adolescenza. Quando l’intesa con Nicola comincia a vacillare, proprio quell’adolescenza le chiede, prepotente, ascolto.
Così, in una notte fatale, che segnerà per sempre il destino dell’umanità, Adele torna come in sogno al paese dove è nata, marchiata da un soprannome, Senzaniente, che è pesato sulla sua famiglia perfino dopo che il padre, Rocco, ha sfidato la miseria e conquistato il benessere.
La storia fra Adele e Nicola s’intreccia allora alla storia di Adele e suo padre, in una spola sempre più serrata fra passato e presente, dove quello che ci è stato tolto quand’eravamo bambini rischia di diventare l’unica misura di quello che il mondo ci potrà offrire.
Fra medici che dovrebbero curare e invece mettono in pericolo, una donna che guarda dalla finestra il capodanno degli altri e un’altra che danza con uno straccio, nessuno degli indimenticabili personaggi di questo romanzo riesce a tenere stretto quello che è convinto di desiderare, mentre l’intrinseca violenza delle relazioni si mescola alla loro intrinseca dolcezza. E una televisione sempre accesa si prende gioco dello sforzo di tutti di credere alla propria esistenza.
Chiara Gamberale scende all’origine delle nostre domande sull’amore, in quella terra scoscesa dove abbiamo cominciato a essere la persona che siamo, per regalarci le sue pagine più potenti, commosse e ispirate.

La forza educativa della tv!
08/11/2021

La forza educativa della tv!

“Tre piani”: tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo.il tumulto della psiche in una palazzina borghese.Il film si apr...
06/11/2021

“Tre piani”: tratto dall’omonimo romanzo di Eshkol Nevo.
il tumulto della psiche in una palazzina borghese.
Il film si apre con un evento molto traumatico: un incidente mortale che vede alla guida il figlio di Nanni Moretti, un magistrato con uno spiccato senso di responsabilità ed un’elevatissima morale.
La trama si snoda intorno ad una palazzina della borghesia romana, situata in un quartiere di Prati e guarda tre famiglie, ognuna situata su un piano, ciascuna con una propria storia ed un proprio conflitto interiore evidente.
Ognunoa di questae storie ha una propria dignità, che dipinge personalità complesse, turbolenti, controverse, e, per certi versi, molto solitarie.
Tutte e tre le famiglie hanno un elemento in comune, il tema della genitorialità e, di conseguenza, il tema dell’amore.
Se da un lato abbiamo la rappresentazione della genitorialità come controllo, in alcuni tratti anche ossessivo, ma anche come amore, dall’altro lato abbiamo la presenza dei bambini.
Il loro sguardo fanciullesco si contrappone con il loro “essere adulti”
È proprio da questa contraddizione che esce l’aspetto drammatic e commovente, della storia. Non sono pochi i momenti, in cui i ruoli si capovolgono: in cui i figli fanno da genitori, da guida.
I tre piani del palazzo, sono simbolicamente, i 3 stati elaborati da Freud, le cosiddette istanze freudiane della personalità.
C'è l’“ES”, al primo piano, personificato da Riccardo Scamarcio: un padre di famiglia ossessionato dalla propria realtà delle cose e dei fatti. È il piano che simboleggia quanto di più istintivo, rabbioso, a tratti animalesco, l’essere umano può essere.
Al secondo piano, troviamo l’“IO”, con una madre sola (chiamata da alcuni “la vedova”). Madre che, nonostante l’ossessione di essere malata, nutre un sentimento di amore per i propri figli che è assoluto. Ha un desiderio costante di amare e di essere amata. Simboleggia, quindi, la mediazione inconscia tra la censura e l’istinto.
Infine, al terzo ed ultimo piano, vi è il “SUPER IO”, con il controllo ed il divieto, entrambi incarnati da Nanni Moretti.
Rispetto al romanzo, il regista lascia meno spazio alle libere interpretazioni. È molto più incisivo nello sviluppo di determinate storie, quasi a voler riflettere anche attraverso la sceneggiatura, la supremazia del “super io” freudiano.
È un film che, come dice lo stesso scrittore Nevo, ci vuole insegnare a perdonare.
Il perdono, un sentimento che ha a che fare con l’anima, con quanto di più intimo ci possa essere e quanto di più difficile, forse, l’essere umano debba trovarsi a dover fronteggiare,

In Israele, nei pressi di Tel Aviv, si erge una tranquilla palazzina borghese di tre piani. Eppure, dietro quelle porte ...
06/11/2021

In Israele, nei pressi di Tel Aviv, si erge una tranquilla palazzina borghese di tre piani. Eppure, dietro quelle porte blindate, la vita non è affatto dello stesso tenore. Al primo piano vive una coppia di giovani genitori, Arnon e Ayelet. Hanno una bambina, Ofri, che occasionalmente affidano alle cure degli anziani vicini in pensione. Ruth e Hermann sono persone educate, giunte in Israele dalla Germania, lui va in giro agghindato in giacca e cravatta, lei insegna pianoforte al conservatorio e usa espressioni come «di grazia». Un giorno Hermann, che da tempo mostra i primi sintomi dell'Alzheimer, «rapisce» Ofri per un pomeriggio, scatenando una furia incontenibile in Arnon, inconsciamente e, dunque, irrimediabilmente convinto che dietro quel gesto, in apparenza dettato dalla malattia, si celi ben altro. Al secondo piano Hani, madre di due bambini e moglie di Assaf, costantemente all'estero per lavoro, combatte una silenziosa battaglia contro la solitudine e lo spettro della follia che, da quando sua madre è stata ricoverata in un ospedale psichiatrico, non smette mai di tormentarla. Un giorno Eviatar, il cognato che non vede da dieci anni, bussa alla sua porta e le chiede di sottrarlo alla caccia di creditori e malintenzionati con cui è finito nei guai. Hani non esita a ospitarlo e a trovare cosi un riparo alla sua solitudine. Salvo poi chiedersi se l'intera vicenda non sia un semplice frutto dell'immaginazione e dei desideri del suo Io. Dovrà, giudice in pensione che vive al terzo piano, avverte l'impellente bisogno di dialogare con il marito defunto e per farlo si serve di una vecchia segreteria telefonica appartenutagli.
Sorto da una brillante idea narrativa: descrivere la vita di tre famiglie sulla base delle tre diverse istanze freudiane - Es, Io, Super-io -della personalità, "Tre piani" si inoltra nel cuore delle relazioni umane: dal bisogno di amore al tradimento; dal sospetto alla paura di lasciarsi andare e dona al lettore personaggi umani e profondi, sempre pronti, nonostante i colpi inferti dalla vita, a rialzarsi per riprendere a lottare.

Indirizzo

Brescia
25125

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Biblioteca Mirata pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare