Si Cobas Verona

Si Cobas Verona tocca uno tocca tutti

14/08/2022

AFFIANCO ALLA LOTTA DEL POPOLO PALESTINESE!

L’ultimo massacro in corso è quello che il governo Lapid ha motivato con l’azione per “neutralizzare” (Che nel linguaggio nazistoide del governo sionista israeliano significa Assassinare) la dirigenza militare della Jihad Islamica. E in questa ennesima operazione “mirata”, dopo alcuni giorni di bombardamenti sull’area di Gaza, all’alba dell’8 agosto si contano 44 palestinesi uccisi, di cui 15 bambini e 4 donne, che stentiamo a credere siano alla testa delle operazioni militari della Jihad e I feriti sono più di 350.

Con il pieno appoggio dell’amministrazione Biden, nel solco delle precedenti amministrazioni USA, Israele ha rivendicato ancora una volta il diritto all’azione preventiva contro la Jihad Islamica in chiave "preventiva" dopo l’arresto del suo capo militare in Cisgiordania, e altri arresti e omicidi mirati di suoi militanti.

In un contesto in cui anche I rapporti di organizzazioni non governative come Amnesty International (che è tornata a definire l’apartheid di Israele contro la popolazione palestinese come “un sistema crudele di dominazione e un crimine contro l’umanitа”) vengono sistematicamente ignorate e di fronte alle “vuote” rimostranze degli organismi internazionali come L'ONU, il sionista “nostrano” Fassino del PD è sceso puntualmente in campo con diverse argomentazioni tese a riaffermare, come da copione, il principio secondo cui Israele É il diritto internazionale ed è la legalità internazionale, e che nessuno può permettersi di aprire bocca sul suo operato. Neppure quando, come nelle ultime settimane, intensifica gli arresti di bambini, per esempio nel sud del Khalil. (Da un rapporto di Save the Children di due anni fa circa 500-700 bambini Palestinesi della Cisgiordania vengono processati e detenuti secondo la legge militare israeliana, ogni anno).

L'arroganza del capitale e delle sue logiche imperialiste La si è vista anche nella vicenda dell’assassinio mirato della giornalista palestinese di al Jazeera, Shireen Abu Aqleh, avvenuto l’11 maggio a Jenin e nella strisciante messa in discussione dell’esistenza stessa della moschea di al-Aqsa, parte del percorso di rincorsa all’integrale giudaizzazione di Gerusalemme. In cui la falange più delinquenziale dei coloni si è sentita legittimata ad infliggere alla giornalista palestinese il dileggio estremo gridando a squarciagola che era “una puttana” in un osceno raduno tenuto davanti ad al-Aqsa il tutto condito con l'eclatante manfrina dei governi occidentali di voler ricevere “chiarimenti” che è durata lo spazio di qualche giorno. Poi è venuta immancabilmente a cadere senza averne ricevuti.

Certo, il governo Bennet-Lapid procede con accortezza per non rischiare di incendiare l’intero Medio Oriente, ma nondimeno, con una provocazione dopo l’altra, il processo non si ferma.

Come non si ferma l’interminabile stillicidio di arresti, torture, omicidi in Cisgiordania.


Se storicamente gli Stati Uniti e l’Unione europea sono pronti a coprire e giustificare qualsiasi crimine compiuto contro i palestinesi; Con la guerra in Ucraina come teatro principale e accentrante della guerra intestina imperialista, nel campo Russia-Cina e nelle cancellerie arabe tutto tace, con le eccezioni di qualche battuta propagandistica di Teheran e Damasco; se il vice di Erdogan va a deporre fiori sulla tomba del capostipite del sionismo T. Herzl per significare in modo solenne da che parte sta la Turchia; lo stato di Israele risulta perfino sollecitato ad andare avanti per la sua strada di colonialismo, morte e distruzione.

Immaginare un Medio Oriente senza lo stato di Israele,senza le petrolmonarchie, senza i macellai delle proprie genti del rango di al-Sisi e al-Asad, appare un pensiero proibito per chi è asservito ai disegni imperialisti.

La sola forza in grado di fermare e rovesciare questo processo che in forme diverse dura da un secolo, risulta la sollevazione rivoluzionaria delle masse oppresse e sfruttate di Palestina, che negli scorsi decenni ha fatto più volte irruzione sul campo, nel 1988, nel 2000, nel 2015, nel 2021, indomita ma sostanzialmente isolata dal resto del mondo arabo.

Tutto ciò che possiamo fare è tornare a denunciare senza posa i misfatti del colonialismo israeliano e la copertura che riceve dallo stato italiano, dalla UE, dalla NATO (e da tutto il resto dell’establishment capitalista e imperialista mondiale). E non cessare un solo istante di portare all’attenzione delle lavoratrici e dei lavoratori la straordinaria forza della resistenza palestinese, che la protervia assassina di Israele non è e non è stata in grado di sradicare, e che ci chiede sostegno e solidarietа.

Solidarietà che dobbiamo dare senza nessuna esitazione.

Con il popolo palestinese fino alla Vittoria !
Ora e sempre, Palestina Libera!

Si Cobas Lavoratori Autorganizzati

01/05/2022

Il Primo Maggio è la festa di TUTTI I LAVORATORI�!

Questa giornata serve a ricordare chi è che realmente produce la ricchezza all'interno di un Paese, i lavoratori, e chi invece se ne appropria indebitamente, i ricchi.�

Negli ultimi 30 anni, in Italia c'è stata una continua riduzione dei diritti dei lavoratori, con uno sfruttamento da parte dei padroni sempre più pervasivo, soggiocando sempre di più le classi lavoratrici e le classi popolari.

Per questa importante giornata vogliamo ribadire in modo ancora più forte a tutti i lavoratori di alzare la testa, organizzarsi e combattere contro le ingiustizie e lo sfruttamento subito ogni giorno, di prendere coscienza e di unirvi alla lotta.
La ricchezza deve andare a chi la produce davvero, il potere deve essere di chi lavora e non di chi sposta miliardi con un click senza preoccuparsi della popolazione.

Buon Primo Maggio
POTERE A CHI LAVORA!

11/10/2021
30/06/2021

Travolto da un tir durante una manifestazione a Biandrate, Belakhdim si batteva contro lo sfruttamento nella logistica. I compagni raccontano le tensioni in un settore cresciuto molto nella pandemia, anche a scapito dei diritti dei lavoratori. Leggi

20/06/2021

19 giugno... Manifestazione a Roma per difendere i propri diritti.

IN PIAZZA CON I LAVORATORI DELLA LOGISTICA!

Oggi è un giorno di rabbia.
E' la stessa rabbia di quando hanno ammazzato Abdel El Salam 4 anni fa.
E' la rabbia dell'ultimo anno in cui ci hanno fatto andare a lavorare nonostante il covid decidendo di sacrificare 500 vite ogni giorno pur di non mollare i loro soldi.
E' la rabbia che sale quando gruppi fascisti di picchiatori vanno a distruggere i presidi e picchiare chi si ribella.
Oggi tutta questa rabbia la proviamo di nuovo, perché stamattina Adil Belakhdim, lavoratore e sindacalista del Si Cobas Lavoratori Autorganizzati, è stato ammazzato mentre partecipava allo sciopero della logistica indetto dalle sigle del sindacalismo conflittuale.

Ma oggi è anche un giorno di lotta. Siamo in piazza insieme a lavoratori e lavoratrici della logistica che non hanno mai ceduto un centimetro e mai lo faranno. Perché la nostra vita era, è e sarà sempre più importante dei loro maledetti profitti.

Riprendiamoci quello che è nostro!

Si Cobas Brescia SI Cobas Bologna Si Cobas Milano S.i. Cobas Modena SI Cobas Napoli

20/06/2021

🔴APERTA LA CASSA DI SOLIDARIETÀ PER ADIL🔴

Tutti coloro che intendono dare un contributo per sostenere i familiari e le spese legali del nostro compagno Adil Belakhdim, possono inviarli a mezzo bonifico al seguente IBAN

IT23O3608105138254343954358

oppure a mezzo ricarica Postepay a:

5333171076048723

Intestato in entrambi i casi a Raffaella Crippa.

Codice fiscale: CRPRFL76T43C523I

BIC/SWIFT (per i versamenti da altri paesi): BPPIITRR###

Causale: "per Adil Belakhdim, assassinato durante uno sciopero"

Siamo a piazza della Repubblica in più di 5000. Il corteo pretende di arrivare ai ministeri. La rabbia e l spinta dei la...
19/06/2021

Siamo a piazza della Repubblica in più di 5000. Il corteo pretende di arrivare ai ministeri. La rabbia e l spinta dei lavoratori ha costretto la polizia ad arretrare.

Adil è vivo e lotta insieme a noi!!!

Indirizzo

Via Brozzoni 4
Brescia
25125

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