28/05/2026
28 maggio 1974 – 2026
52° anniversario della Strage fascista, di Stato e della NATO di Piazza della Loggia
Centinaia tra student*, lavorator*, precar* hanno attraversato questa mattina le strade di Brescia in corteo per raggiungere collettivamente Piazza della Loggia, nel giorno dell’anniversario della strage del 28 maggio 1974.
Dietro allo striscione “Contro guerre, fascismo e sfruttamento, per la giustizia sociale. Lottiamo adesso”, abbiamo voluto mantenere viva la memoria di chi, quel mattino del 1974 alle 10.12, p***e la vita lottando per un mondo libero dal fascismo, dallo sfruttamento capitalistico e dall’oppressione patriarcale; un mondo fondato sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza e sulla solidarietà.
Rifiutiamo ogni tentativo di costruire una memoria pacificata, svuotata di significato politico e della storia antifascista che appartiene a Brescia. Continuiamo a ribadire che la Strage di Piazza della Loggia fu una strage fascista, di Stato e della NATO, e denunciamo come oggi siedano al governo gli eredi politici di quell’attentato. Il recente omaggio di Giorgia Meloni a Giorgio Almirante, fondatore del MSI, conferma ancora una volta la continuità politica e ideologica tra l’attuale destra al governo e la storia del neofascismo italiano.
Di fronte a un governo che rivendica apertamente i propri legami con il fascismo di ieri e costruisce complicità con quelli di oggi sparsi in tutto il mondo; che sostiene apertamente il genocidio sionista del popolo palestinese; che attraverso decreti repressivi tenta di colpire ogni forma di dissenso e chi lotta nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle piazze; che alimenta precarietà e taglia risorse a sanità, istruzione, casa, trasporti pubblici e sicurezza sul lavoro per finanziare guerre e riarmo, organizzarsi e lottare insieme è più necessario che mai.
Per questo oggi in Piazza della Loggia abbiamo contestato anche la presenza della segretaria della CISL Daniela Fumarola, che invece di difendere lavoratrici e lavoratori sceglie di stringere alleanze con il governo Meloni.
Oggi come ieri, Brescia respinge ogni complicità con il fascismo.
Oggi come ieri, Brescia è antifascista.