15/06/2026
“Parlare di care leavers oggi significa parlare di giovani che hanno attraversato percorsi di tutela e accoglienza e che, raggiunta la maggiore età, si trovano improvvisamente ad affrontare il delicato passaggio verso l’autonomia.
Un passaggio che, per molti ragazzi, coincide con un momento di forte vulnerabilità e che spesso avviene senza reti familiari solide, senza punti di riferimento stabili e con poche risorse economiche e relazionali”.
La consigliera nazionale, Valentina Prisciandaro, è intervenuta, in collegamento, all’importante evento formativo organizzato dal Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali Umbria con Agevolando, Care Leavers network con il patrocinio dell’Ordine nazionale e del Comune di Perugia .
L'iniziativa: “Tempi Compr(om)essi ha puntato alla condivisione e al confronto sul tema dei care leavers - coinvolgendo operatori, istituzioni e ragazzi – ed è accompagnata da una mostra fotografica che resta aperta gratuitamente presso la casa dell’Associazionismo di Perugia.
“Negli ultimi anni il Cnoas ha consolidato un dialogo costante sia con i ministeri attraverso la partecipazione agli osservatori nazionali e la sottoscrizione di protocolli d’intesa, che con l’associazione Agevolando, realtà che da anni affianca i care leavers nella costruzione del proprio futuro – ha ricordato Prisciandaro - La collaborazione con Agevolando ha rappresentato un’esperienza estremamente significativa, perché ha consentito di mettere al centro la voce vera di ragazze e ragazzi”.
La consigliera nazionale ha sottolineato come questi momenti di confronto, ricerca e formazione abbiano consentito ad ogni assistente sociale di ascoltare i giovani che hanno vissuto in prima persona il sistema di tutela e riflettere, anche in modo critico, sulle pratiche professionali.
“Ascoltare ci ha permesso di comprendere davvero non soltanto ciò che funziona, ma anche le fragilità, le contraddizioni e le difficoltà che spesso il sistema produce. La presidente Barbara Rosina, partecipando al Care leavers day di Torino, ha ricordato come siano trascorsi 10 anni dalle prime esperienze territoriali e dall’avvio di una stretta collaborazione con il Care Leavers network che ha contribuito a una maggiore consapevolezza del ruolo del servizio sociale e dell’importanza dell’ascolto diretto dei giovani”.
Lo scorso anno l’Ordine ha partecipato alla terza Conferenza nazionale del Care Leavers Network, durante la quale sono state presentate le Raccomandazioni elaborate dai care leavers stessi, che sono state successivamente condivise con i consigli territoriali per riflettere assieme su quanto richiesto dai ragazzi.
“Tra i messaggi più forti emersi dalle Raccomandazioni - ha aggiunto - vi è proprio il diritto ad essere ascoltati. Non semplicemente “sentiti”, ma ascoltati davvero. I ragazzi chiedono ascolto autentico, tempo, presenza, continuità, coerenza. E poi, partecipazione e continuità. Le Raccomandazioni dei care leavers ci consegnano una sfida chiara: trasformare la tutela in autonomia reale. Siamo impegnate e impegnati a non deludere”.