Partito Liberaldemocratico Brescia

Partito Liberaldemocratico Brescia Anche a Brescia l’8 marzo 2025 segna l’inizio di un cammino nuovo per i liberaldemocratici.

Costruiremo un’Italia libera, aperta, dinamica e competitiva, dove il talento venga premiato, dove la politica dia risposte reali ai problemi delle persone e della comunità e dove un futuro di crescita, opportunità e libertà non sia un privilegio per pochi, ma una possibilità per tutti.

22/07/2026

PLD BOLOGNA: "LEPORE? PIÙ CAPO DI UNA PARTE POLITICA CHE SINDACO DI TUTTI"

Fenomenologia di un sindaco divisivo.

Salvatore Puzzo, Segretario Provinciale PLD di Bologna: «Un sindaco ha certamente il diritto di avere idee politiche. Ma ha anche il dovere di rappresentare l'intera comunità, non soltanto la parte che lo ha eletto. Purtroppo Matteo Lepore, in questi anni, ha dato troppo spesso l'impressione di interpretare il proprio ruolo più come capo di una parte politica che come sindaco di tutti i bolognesi.»
È quanto dichiara il Segretario del Partito Liberaldemocratico di Bologna, che denuncia una gestione dell'amministrazione comunale sempre più caratterizzata da scelte divisive e da un approccio ideologico ai problemi della città.
«La proposta di conferire la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, figura che divide profondamente l'opinione pubblica per le sue posizioni sul conflitto israelo-palestinese, e il conferimento della Turrita d'Oro al sindaco di New York, Zohran Mamdani, sono esempi evidenti di come il prestigio delle istituzioni cittadine venga spesso utilizzato per trasmettere messaggi politici piuttosto che per valorizzare Bologna e ciò che unisce i suoi cittadini.»
Secondo il PLD, lo stesso approccio emerge dalla scelta di esporre sulla facciata di Palazzo d'Accursio lo striscione "FERMATE IL GOVERNO DI ISRAELE – SAVE GAZA".
«Un Comune dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, anche quando affronta temi internazionali particolarmente delicati. Colpisce invece una comunicazione istituzionale che individua un solo responsabile del conflitto, senza ricordare che la guerra è stata preceduta dal massacro del 7 ottobre 2023 compiuto da Hamas. Così come colpisce che non sia mai comparso uno striscione analogo di condanna dell'aggressione russa all'Ucraina.»
Il PLD critica anche il metodo con cui sono state assunte alcune delle principali decisioni dell'amministrazione Lepore.
«La Città 30, il tram e più in generale le politiche sulla mobilità ed urbanidtiche sono state spesso presentate come verità indiscutibili, trasformando il confronto democratico in una contrapposizione ideologica. Nessuno mette in discussione la giustezza o meno di incentivare il trasporto pubblico o di promuovere una mobilità più sostenibile. Ma una cosa è governare una transizione, un'altra è trasformare l'automobile privata nel simbolo di tutto ciò che è sbagliato e considerare ogni osservazione critica come una forma di resistenza al progresso.»
Per il Partito Liberaldemocratico una grande città non si amministra attraverso dogmi, ma attraverso il dialogo.
«Chi governa dovrebbe convincere, non catechizzare; ascoltare, non semplicemente comunicare decisioni già prese. Le amministrazioni migliori sono quelle che costruiscono consenso, non quelle che alimentano contrapposizioni permanenti.»
Il PLD esprime inoltre forte preoccupazione per la gestione istituzionale della recente vicenda della morte del cittadino di origine marocchina mentre si trovava ammanettato e in custodia dello Stato.
«Convocare una manifestazione pubblica quando le indagini erano appena iniziate ha dato a molti cittadini l'impressione che le responsabilità fossero già state attribuite agli agenti di polizia. Una scelta che riteniamo imprudente e irresponsabile e che, come purtroppo era prevedibile, ha contribuito ad alimentare un clima di forte tensione sfociato in scontri, devastazioni e nel ferimento di numerosi appartenenti alle Forze dell'Ordine.»
«Bologna ha bisogno di un sindaco capace di unire, di ascoltare e di rappresentare tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro idee politiche.
La fascia tricolore non è il simbolo di una parte: è il simbolo dell'intera comunità.
È questa la differenza tra un sindaco e il capo di una parte politica. Ed è una differenza che, troppo spesso, in questi anni è sembrata ve**re meno.»

22/07/2026

L’anno elettorale per l’Italia si presenta sotto i peggiori auspici.
Da una parte il populismo giudiziario della destra, in barba al diritto, alle leggi ed al fatto che in questi quattro anni di governo aveva tutti gli strumenti per modificare il quadro normativo.
Dall’altra la sinistra, sempre più estrema che alla richiesta di sicurezza e ordine non ha dato ancora una risposta. Perché? Semplice, per tenere insieme gli estremisti in coalizione.
Così la parola sicurezza semplicemente non va pronunciata.

Molto triste, lo diciamo da tempo: questo bipopulismo scellerato ormai è solo un pericolo per il nostro Paese.
Cerchiamo proposte elettorali diverse.
Per tutti noi.

22/07/2026
22/07/2026
22/07/2026

L’altro giorno lo dicevo in parlamento, quando Magi ha smesso di girare per l’emiciclo urlando e il Campo Largo ha finito di agitare i cartelli come allo stadio.

Nel mondo e in Europa è ormai partita una nuova fase politico-militare.

E - per come sono composte al momento - nessuna delle due coalizioni ha la compattezza politica per affrontare questa fase e le decisioni conseguenti.

Tra di voi c’è magari chi pensa che non sia un problema. Ma in un paese come il nostro, le dinamiche internazionali hanno sempre determinato quelle nazionali.

E’ incredibilmente illusorio e ingenuo pensare che stavolta non sia così.

22/07/2026

Noi del Partito Liberaldemocratico ne parlavamo in un post qualche giorno fa.

Altro che pensioni, o età pensionabile. L’emergenza in quella fascia di età è fare qualcosa per gli anziani non-autosufficienti.

Ad oggi situazioni come questa sono diffusissime e contribuiscono anch’esse al massacro del ceto medio.

Se la spesa pubblica per gli anziani deve aumentare di un euro, lo sia su questo e non su sciagurati aumenti di pensione o di età pensionabile.

Ma l’aumento di spesa pubblica non potrà MATEMATICAMENTE essere la soluzione al problema. Occorrerà lavorare su polizze assicurative di long term care, facendo in modo che tutti se le possano permettere e possano così guardare con fiducia anche a quella ultima fase della nostra vita.

Ma la politica è pronta ad affrontare il tema al di fuori degli slogan facili e delle curve ultra ?

21/07/2026

Il provvedimento votato oggi alla Camera è un tradimento delle aspettative di tutti noi che abbiamo creduto in una maggiore responsabilità dei territori.

Tre materie minori, nessun cambiamento concreto per i cittadini e la solita propaganda contrapposta: la Lega celebra un risultato che non produrrà effetti reali, mentre il Campo Largo grida a conseguenze catastrofiche che non ci saranno.

L’autonomia non può essere una bandierina da sventolare. Deve significare poteri effettivi, responsabilità e risultati.

Oggi alla Camera sulle intese per l’autonomia differenziata a Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per 3 materie minori il Partito Liberaldemocratico ha votato contro.

Ma avrebbe potuto pure votare a favore. O astenersi.

Perché questo provvedimento non cambierà assolutamente nulla per nessun cittadino del Nord (nonostante i toni trionfanti della Lega) e nessun cittadino del Sud (nonostante la narrazione catastrofista della sinistra).

Nel video, il nostro Segretario Nazionale, on. .marattin spiega in 2 minuti il voto e la proposta del

Al solito non solo Marattin ha spiegato il perché, ma ha portato la proposta alternativa del nostro partito.

💧 La siccità non è più un’emergenza, è una realtà con cui la nostra provincia convive ogni anno, in particolare per un s...
21/07/2026

💧 La siccità non è più un’emergenza, è una realtà con cui la nostra provincia convive ogni anno, in particolare per un settore vitale e strategico come l’agricoltura.
Ma se le soluzioni ci fossero già?

Ne volete una? Come proposto dalle liste civiche clarensi “Per Una Chiari Virtuosa” e “Chiari Capitale” per l’ex cava FinBeton, usiamo le cave dismesse!

Con la L.R. 31/2008, integrata dalla L.R. 34/2017 (Art. 91 bis), la Lombardia è stata la prima Regione in Italia a normare la trasformazione delle cave in bacini idrici per l’irrigazione e la difesa idrogeologica.

Un’infrastruttura che già esiste, riconvertita per il futuro dei nostri campi.

🔵 Da cave dismesse a riserve d’acqua: una nostra risposta alla siccità.



Partito Liberaldemocratico Partito Liberaldemocratico Lombardia
Chiari Virtuosa Salvatore Stefano Criscuolo Ghiroldi Michele Francesco Bifol Buffoli

21/07/2026

MORTE DI UN CITTADINO DURANTE LA CUSTODIA DELLO STATO: SERVONO VERITÀ, TRASPARENZA E GIUSTIZIA, NON TENSIONI DI PIAZZA

Il Partito Liberaldemocratico esprime profondo cordoglio per la morte del cittadino deceduto domenica a Bologna mentre si trovava ammanettato e sotto la custodia dello Stato.
Si tratta di un fatto di estrema gravità. Quando una persona viene privata della libertà personale, lo Stato assume la piena responsabilità della sua incolumità. Qualunque sia il reato contestato, la tutela della vita e della dignità della persona rappresenta un principio irrinunciabile di uno Stato di diritto.
Sul caso sono già in corso le indagini della magistratura e il PLD auspica che venga fatta piena luce, in tempi rapidi, sulle cause della morte e sull'operato di tutti i soggetti coinvolti.
Il Segretario Nazionale del Partito Liberaldemocratico, Luigi Marattin, ha espresso apprezzamento per la tempestiva attenzione riservata alla vicenda da parte della stampa, delle televisioni, delle istituzioni e della politica. Una sensibilizzazione immediata dell'opinione pubblica è fondamentale affinché episodi di questa gravità siano accertati con la massima trasparenza e non rimangano avvolti nell'ombra per anni, come purtroppo avvenne vent'anni fa nel caso di Federico Aldrovandi.
Il PLD di Bologna ritiene altrettanto grave che, a poche ore dai fatti e prima ancora che gli inquirenti avessero potuto svolgere gli accertamenti necessari, il Sindaco Matteo Lepore abbia promosso una mobilitazione pubblica. Una scelta che, inevitabilmente, ha rischiato di trasmettere all'opinione pubblica l'idea che le responsabilità fossero già state individuate, quando invece spetta esclusivamente alla magistratura accertare i fatti.
Le conseguenze sono state purtroppo sotto gli occhi di tutti: scontri, violenze, devastazioni e danneggiamenti provocati dai consueti gruppi estremisti che approfittano di ogni occasione per trasformare il dissenso in guerriglia urbana. Ancora una volta Bologna è stata teatro di uno spettacolo indegno, con cittadini ostaggio della violenza e numerosi appartenenti alle Forze dell'Ordine rimasti feriti nello svolgimento del proprio servizio.
Il Partito Liberaldemocratico di Bologna considera profondamente irresponsabile la scelta del Sindaco. Chi ricopre le più alte responsabilità istituzionali ha il dovere di contribuire ad abbassare la tensione, favorire l'accertamento della verità e attendere l'esito delle indagini, non quello di alimentare un clima che era prevedibile degenerasse in episodi di violenza.
In uno Stato liberale non possono esistere né zone franche sottratte al controllo della legge né processi celebrati nelle piazze.

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Brescia E Provincia
Brescia
25100

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