Sinistra Unita bressese

Sinistra Unita bressese soggetto politico promosso che aggrega tutte quelle persone che si riconoscono nei valori della sini A Bresso la SINISTRA UNITA è già una realtà.

Da oltre cinque anni abbiamo avviato un percorso unitario, costruito dal basso che ci ha visti protagonisti dentro l’amministrazione di centrosinistra e sul territorio di Bresso.

• Se si parla di lavoro, la Sinistra dice, in maniera chiara e netta, che il valore e la dignità del lavoro è prevalente rispetto al “valore del mercato”.
• Se si parla di politica fiscale, la Sinistra ha in mente un mod

ello di imposizione progressiva basato sulle ricchezze reali, sulle rendite e sui patrimoni, dove chi ha di più deve pagare di più.
• Se si parla di popoli migranti, la Sinistra ha a cuore la sofferenza del migrante nello spirito di solidarietà tra gli uomini e deve promuovere azioni per una integrazione sociale reale.
• Se si parla di tutela dell’ambiente, la Sinistra dice che bisogna fermarsi e ripensare un sistema di vita e un modello di sviluppo diverso e compatibile, prima che il consumo delle risorse della Terra arrivi al punto di non ritorno.
• Se si parla di welfare locale la Sinistra sostiene che oggi più che mai, in questa fase di crisi, è necessario potenziare e garantire i servizi essenziali per sostenere i più deboli affinchè nessuno venga lasciato indietro.

MOLTO SEMPLICEMENTE!
14/08/2026

MOLTO SEMPLICEMENTE!

27/07/2026

Non lo diciamo più solo noi di AVS!
Ora lo afferma esplicitamente l’Ufficio Parlamentare di Bilancio: la situazione dei redditi in Italia è disastrosa e sono totalmente inefficaci gli interventi sull’IRPEF per modificare questa situazione.

In realtà si è raschiato il fondo del barile in questi anni, con i governi che hanno provato a fermare l’emorragia degli stipendi, utilizzando le leve fiscali, prelevando le risorse dalla fiscalità generale. Un gioco delle tre carte, come abbiamo più volte denunciato, anzi delle due tasche, perché toglie i soldi da una tasca dei lavoratori per mettergliene solo una parte nell’altra.

È così definitivamente smascherato un argomento di tutta l’area liberale (da destra al centro e un pezzo di progressisti), che sostiene si debba intervenire sul cuneo fiscale o sulla revisione degli scaglioni per aumentare gli stipendi. Tutte b***e. Noi lo sappiamo da anni, ora lo dicono anche i tecnici del Parlamento.

La verità è che per ridare forza ai salari servono sia un salario minimo stabilito per legge che un meccanismo automatico di adeguamento delle retribuzioni al costo della vita. Strumenti che, in forme diverse, esistono praticamente in tutti i Paesi che difendono realmente il potere d’acquisto delle famiglie.

Franco Mari
Deputato per

24/07/2026

Ieri sera il Sindaco Cairo e la sua maggioranza, durante la discussione della mozione presentata dall'opposizione su aeroporto, si è dichiarato favorevole ai voli fuori dal protocollo del 2007, quindi aerotaxi e aerei commerciali turistici. Ha difeso il regolamento di scalo del 2016 che è stato a suo tempo modificato senza il consenso di chi aveva sottoscritto il protocollo del 2007. In pratica si è dichiarato contrario solo ai voli di linea. La mozione, invece, chiedeva la compatibilità ambientale ed acustica dell'aeroporto ed il ritorno alle norme che salguardano il parco in termini di inquinamento e sicurezza. Infatti, in prossimità dell'apertura del tavolo con Enac e tutti i soggetti interessati, ci si aspettava una condivisione della mozione. Invece, è stata perentoriamente bocciata! Noi continueremo la nostra battaglia, insieme al Comitato e ai cittadini per la salvaguardia del parco, al fine di ridurre i voli attualmente in essere e tornare al protocollo del 2007 da tutti condiviso e come affermato da tutte le forze politiche presenti alla assemblea del 30 gennaio al Centro Civico.

10/07/2026

Sindaco, benvenuto!
Adesso è facile dichiararsi preoccupati per l'ipotesi di un aeroporto commerciale a Bresso.
La domanda è: dov'era quando cittadini e comitati organizzavano flash mob, iniziative pubbliche e campagne di sensibilizzazione sul tema?
Difendere Bresso oggi, quando l'argomento è diventato di attualità, è semplice. Farlo prima, quando servivano presenza e coraggio, sarebbe stato molto più utile.
La memoria dei bressesi vale più di una presa di posizione arrivata in ritardo. 🔥

30/04/2026

COMUNICATO: Metrotranvia Milano-Seregno: basta rinvii, basta alibi. L’opera va completata, non azzoppata.

In questi giorni il dibattito sulla metrotranvia Milano-Seregno è tornato al centro dell’attenzione pubblica, a seguito dell’aumento dei costi necessari per completare l’opera. Ieri, 29/4/2026 se ne è parlato anche in Consiglio Comunale.
Il sindaco di Bresso ha lanciato l’allarme sulla mancata copertura di 120 milioni di euro, sostenendo che tali risorse non debbano gravare sul bilancio comunale e indicando Città Metropolitana come principale responsabile dei ritardi. Ricordiamo che città metropolitana ha già stanziato 13 milioni per coprire i rincari gravanti sui comuni, mentre risulta non pervenuta Regione Lombardia, come anche un serio impegno del ministero dei trasporti a guida Salvini. La maggioranza del Sindaco ha chiesto ieri in Consiglio Comunale che, in caso di mancata copertura degli extracosti, si consideri una modifica sostanziale del progetto: la limitazione della tratta a Calderara o, addirittura, la trasformazione dell’intero percorso con binario unico.

Riteniamo questa impostazione profondamente sbagliata. La metrotranvia Milano-Seregno non può essere ridotta, mutilata o trasformata in un’opera dimezzata. Deve essere completata secondo il progetto originario, da Milano a Seregno, perché solo così potrà rispondere davvero ai bisogni di mobilità dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti e dei territori attraversati.

Il Comune di Desio ha già espresso con chiarezza questa posizione, chiedendo che Ministero delle Infrastrutture e Città Metropolitana garantiscano le risorse necessarie per ultimare l’opera. È questa la strada corretta: non riaprire ogni volta la discussione sul progetto, ma trovare le coperture per concluderlo.

Va ricordato che i ritardi accumulati in questi anni non sono stati dovuti soltanto a questioni tecniche o finanziarie. Hanno pesato anche resistenze politiche e amministrative di alcuni Comuni, tra i quali Bresso, che hanno contribuito ad allungare i tempi, ad aumentare i costi e a prolungare i disagi per i cittadini. Questa amministrazione ha indugiato per anni, almeno dal 2020 in poi. In questi anni, ovvero prima dell’inizio ufficiale dei lavori, i prezzi di laterizi, inerti e ferro sono aumentati del 30%, come testimoniano i dati ISTAT o la camera di Commercio. Non va inoltre tralasciato il ritardo con il quale sono state cedute le aree pubbliche per l’avvio dei cantieri. Facciamo, inoltre, rilevare che il progetto della metrotranvia risale alla decisione della giunta leghista del Sindaco di Milano, Gabriele Albertini, che ha costruito la tratta fino al Parco Nord, con il consenso della Regione Lombardia, di Città Metropolitana e del Ministero. Ricordiamo anche che fu il Sindaco milanese Marco Formentini a spostare il progetto di M3 dall’asse centro-nord via Niguarda all’asse nord-ovest via Affori, penalizzando la nostra città.

Oggi, però, non serve cercare nuovi colpevoli. Serve assumersi responsabilità. La proposta di ridurre la metrotranvia a un solo binario è inaccettabile. Non sarebbe una soluzione, ma un nuovo problema: ridurrebbe la frequenza del servizio, creerebbe difficoltà tecniche di gestione, comporterebbe una revisione profonda del progetto e potrebbe determinare nuovi appalti, nuovi costi, nuovi ritardi e cantieri aperti ancora per anni. Inoltre, si ridurrebbe l’attrattività e il coefficiente d’impatto per riuscire a portare nel prossimo futuro altre opere di trasporto pubblico in città.

Nella riunione convocata da Città Metropolitana il 14 aprile con i Sindaci interessati, è stato ribadito che l’opera deve essere completata secondo il progetto iniziale. Le risorse per coprire gli extracosti dovranno essere trovate attraverso un’assunzione condivisa di responsabilità: Ministero, Regione Lombardia, Città Metropolitana e Comuni, ciascuno per la propria parte.
Minacciare oggi di non contribuire significa soltanto rischiare un ulteriore blocco dell’opera, con possibili penali e con costi che, alla fine, ricadrebbero comunque sui cittadini.
Per questo chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di Bresso un cambio di passo: meno propaganda, più collaborazione istituzionale; meno annunci sui social, più lavoro concreto ai tavoli dove si decide il futuro della città.

La campagna elettorale può attendere. I cittadini no. La metrotranvia va completata. Bresso non ha bisogno di altri cantieri infiniti, ma di collegamenti efficienti, scelte responsabili e istituzioni capaci di lavorare insieme.

Sinistra Unita bressese Insieme per Bresso e il Parco Nord - Lista Civica civico - Partito Democratico Bresso

Indirizzo

Via San Giacomo 4
Bresso
20091

Sito Web

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