30/04/2026
COMUNICATO: Metrotranvia Milano-Seregno: basta rinvii, basta alibi. L’opera va completata, non azzoppata.
In questi giorni il dibattito sulla metrotranvia Milano-Seregno è tornato al centro dell’attenzione pubblica, a seguito dell’aumento dei costi necessari per completare l’opera. Ieri, 29/4/2026 se ne è parlato anche in Consiglio Comunale.
Il sindaco di Bresso ha lanciato l’allarme sulla mancata copertura di 120 milioni di euro, sostenendo che tali risorse non debbano gravare sul bilancio comunale e indicando Città Metropolitana come principale responsabile dei ritardi. Ricordiamo che città metropolitana ha già stanziato 13 milioni per coprire i rincari gravanti sui comuni, mentre risulta non pervenuta Regione Lombardia, come anche un serio impegno del ministero dei trasporti a guida Salvini. La maggioranza del Sindaco ha chiesto ieri in Consiglio Comunale che, in caso di mancata copertura degli extracosti, si consideri una modifica sostanziale del progetto: la limitazione della tratta a Calderara o, addirittura, la trasformazione dell’intero percorso con binario unico.
Riteniamo questa impostazione profondamente sbagliata. La metrotranvia Milano-Seregno non può essere ridotta, mutilata o trasformata in un’opera dimezzata. Deve essere completata secondo il progetto originario, da Milano a Seregno, perché solo così potrà rispondere davvero ai bisogni di mobilità dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti e dei territori attraversati.
Il Comune di Desio ha già espresso con chiarezza questa posizione, chiedendo che Ministero delle Infrastrutture e Città Metropolitana garantiscano le risorse necessarie per ultimare l’opera. È questa la strada corretta: non riaprire ogni volta la discussione sul progetto, ma trovare le coperture per concluderlo.
Va ricordato che i ritardi accumulati in questi anni non sono stati dovuti soltanto a questioni tecniche o finanziarie. Hanno pesato anche resistenze politiche e amministrative di alcuni Comuni, tra i quali Bresso, che hanno contribuito ad allungare i tempi, ad aumentare i costi e a prolungare i disagi per i cittadini. Questa amministrazione ha indugiato per anni, almeno dal 2020 in poi. In questi anni, ovvero prima dell’inizio ufficiale dei lavori, i prezzi di laterizi, inerti e ferro sono aumentati del 30%, come testimoniano i dati ISTAT o la camera di Commercio. Non va inoltre tralasciato il ritardo con il quale sono state cedute le aree pubbliche per l’avvio dei cantieri. Facciamo, inoltre, rilevare che il progetto della metrotranvia risale alla decisione della giunta leghista del Sindaco di Milano, Gabriele Albertini, che ha costruito la tratta fino al Parco Nord, con il consenso della Regione Lombardia, di Città Metropolitana e del Ministero. Ricordiamo anche che fu il Sindaco milanese Marco Formentini a spostare il progetto di M3 dall’asse centro-nord via Niguarda all’asse nord-ovest via Affori, penalizzando la nostra città.
Oggi, però, non serve cercare nuovi colpevoli. Serve assumersi responsabilità. La proposta di ridurre la metrotranvia a un solo binario è inaccettabile. Non sarebbe una soluzione, ma un nuovo problema: ridurrebbe la frequenza del servizio, creerebbe difficoltà tecniche di gestione, comporterebbe una revisione profonda del progetto e potrebbe determinare nuovi appalti, nuovi costi, nuovi ritardi e cantieri aperti ancora per anni. Inoltre, si ridurrebbe l’attrattività e il coefficiente d’impatto per riuscire a portare nel prossimo futuro altre opere di trasporto pubblico in città.
Nella riunione convocata da Città Metropolitana il 14 aprile con i Sindaci interessati, è stato ribadito che l’opera deve essere completata secondo il progetto iniziale. Le risorse per coprire gli extracosti dovranno essere trovate attraverso un’assunzione condivisa di responsabilità: Ministero, Regione Lombardia, Città Metropolitana e Comuni, ciascuno per la propria parte.
Minacciare oggi di non contribuire significa soltanto rischiare un ulteriore blocco dell’opera, con possibili penali e con costi che, alla fine, ricadrebbero comunque sui cittadini.
Per questo chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di Bresso un cambio di passo: meno propaganda, più collaborazione istituzionale; meno annunci sui social, più lavoro concreto ai tavoli dove si decide il futuro della città.
La campagna elettorale può attendere. I cittadini no. La metrotranvia va completata. Bresso non ha bisogno di altri cantieri infiniti, ma di collegamenti efficienti, scelte responsabili e istituzioni capaci di lavorare insieme.
Sinistra Unita bressese Insieme per Bresso e il Parco Nord - Lista Civica civico - Partito Democratico Bresso