28/08/2022
𝐏𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐚𝐠𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐮𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚.
“Era necessaria la Tap? Sì, lo era. Adesso nessuno ha dubbi.
È necessario il rigassificatore a Piombino? Sì, lo è.
Era necessaria la norma contro il caporalato? Sì, nel modo più assoluto sì, come lo è stata quella sulle regolarizzazioni per strappare all’invisibilità e a condizioni di lavoro umilianti e spesso disumane migliaia di uomini e donne, italiani e stranieri, difendendo il lavoro buono e le imprese che scommettono sulla qualità dei prodotti e sulla concorrenza leale per portare il mondo il made in italy.
La buona politica è questa: il coraggio dei sì necessari. Per questo io ho pagato un prezzo altissimo, che ha significato anche una limitazione della libertà personale, ma non mi sono fermata e non mi sono piegata.
Per impedire al nostro Paese una crisi energetica che metta a serissimo rischio i cittadini, soprattutto le fasce più fragili, le imprese, le dorsali produttive di eccellenza, le comunità, bisogna fare le scelte giuste adesso”, dice ancora Bellanova. “Intervenire sui costi, sostenere le famiglie, ristorare le imprese è sacrosanto e necessario ma altrettanto necessarie sono le infrastrutture che consentono una autonomia energetica al nostro Paese. All’Italia serve il coraggio delle scelte, non la demagogia dei populisti.”
𝐏𝐞𝐫 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐫𝐢𝐬𝐢 𝐞𝐧𝐞𝐫𝐠𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐞, 𝐧𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐦𝐚𝐠𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐩𝐨𝐩𝐮𝐥𝐢𝐬𝐭𝐚.
Era necessaria la Tap? Sì, lo era. Adesso nessuno ha dubbi.
È necessario il rigassificatore a Piombino? Sì, lo è.
Era necessaria la norma contro il caporalato? Sì, nel modo più assoluto sì, come lo è stata quella sulle regolarizzazioni per strappare all’invisibilità e a condizioni di lavoro umilianti e spesso disumane migliaia di uomini e donne, italiani e stranieri, difendendo il lavoro buono e le imprese che scommettono sulla qualità dei prodotti e sulla concorrenza leale per portare il mondo il made in italy.
La buona politica è questa: il coraggio dei sì necessari. Per questo io ho pagato un prezzo altissimo, che ha significato anche una limitazione della libertà personale, ma non mi sono fermata e non mi sono piegata.
Per impedire al nostro Paese una crisi energetica che metta a serissimo rischio i cittadini, soprattutto le fasce più fragili, le imprese, le dorsali produttive di eccellenza, le comunità, bisogna fare le scelte giuste adesso. Intervenire sui costi, sostenere le famiglie, ristorare le imprese è sacrosanto e necessario ma altrettanto necessarie sono le infrastrutture che consentono una autonomia energetica al nostro Paese.
All’Italia serve il coraggio delle scelte, non la demagogia dei populisti.